Giovani e accesso alla terra tra le priorità della nuova Pac

Agevolare i giovani agricoltori ad avviare nuove aziende agricole è uno dei pilastri della nuova Pac post 2020

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L'accesso alla terra dei giovani agricoltori è spesso ostacolato da vincoli burocratici
Fonte foto: © Lars Gieger - Fotolia

Secondo la Commissione europea i giovani agricoltori che accedono alla terra tramite contratti non convenzionali (come il comodato d'uso) possono beneficiare dei sussidi europei. Ma nella pratica i pesanti vincoli amministrativi spesso superano qualsiasi vantaggio finanziario, il che significa che i proprietari terrieri incassano, mentre i giovani agricoltori perdono.

La mancanza di accesso alla terra a prezzi accessibili per i nuovi agricoltori è ampiamente riconosciuta come il più grande ostacolo per chi si affaccia a questo settore.

La maggior parte dei terreni agricoli europei è nelle mani di agricoltori dai capelli bianchi: oltre la metà dei terreni agricoli è gestita da agricoltori di età superiore ai 55 anni e quasi un terzo da agricoltori di età superiore ai 65 anni. E invece solo il 6% della Sau totale è in mano degli agricoltori con meno di 35 anni.

È quindi necessario un 'ricambio generazionale' per consentire ai nuovi agricoltori di entrare nella professione, garantendo così il futuro del settore agricolo europeo.

Una necessità riconosciuta anche dal Parlamento europeo che in una relazione del 2018 sulla riforma della Pac ha sottolineato come "per realizzare un'agricoltura sostenibile, i giovani agricoltori devono essere in grado di investire e acquisire terreni agricoli".

Tuttavia, anziché essere un catalizzatore per facilitare il processo di rinnovamento, la struttura dei sussidi per il pagamento diretto, combinata con misure di sostegno inadeguate, spesso concorre a ostacolare l'ingresso di potenziali agricoltori.

Ciò significa che attualmente solo un giovane agricoltore su tre riceve sussidi pubblici.
 

Contratti gratuiti precari

Sempre di più i potenziali agricoltori vengono spinti a cercare forme di accesso alla terra non convenzionali.

Molti nuovi agricoltori scelgono di stipulare un accordo, reciprocamente vantaggioso, con una azienda agricola che ha terra disponibile e vuole che venga utilizzata per avviare una nuova attività agricola.

Questo accordo può assumere forme commerciali e legali molto diverse. In alcuni casi il nuovo agricoltore e il proprietario terriero sono partner commerciali. In altri casi la relazione sarà più vicina a una classica locazione fondiaria.

Una forma comunemente usata è l'accordo di libero accesso denominato comodato d'uso. Questo contratto è descritto come "un contratto gratuito precario" dalla relazione 2016-2017 della Commissione europea sul sostegno all'ingresso in agricoltura.

Il rapporto afferma che questo tipo di contratto teoricamente consente di istituire una partnership senza stipulare un contratto di locazione convenzionale.

La riluttanza ad affittare la terra, nel senso tradizionale del termine, porta la maggior parte dei proprietari terrieri ad utilizzare questo tipo di contratto di locazione.

Tuttavia, questa situazione mette gli agricoltori in una condizione precaria, senza la sicurezza di coltivare la terra da un anno all'altro o alcuna garanzia relativa al prezzo di affitto.
 

L'impegno della Commissione ad aiutare i giovani agricoltori

Una fonte dell'esecutivo Ue dichiara ad Euractiv che la Commissione riconosce che la mancanza di accesso alla terra costituisce un grave ostacolo per i giovani agricoltori che intendono intraprendere questa professione. E aggiunge che attirare i giovani nel settore e aiutarli ad affermarsi con imprese redditizie è una delle principali priorità della Pac post 2020.

La fonte della Commissione Ue ha affermato inoltre che, nel caso in cui i giovani agricoltori soddisfino i requisiti di ammissibilità di base, avrebbero il diritto di ricevere i sussidi Pac anche se accedono alla terra tramite un contratto come il comodato. In questo caso, ha specificato la fonte, i sussidi andrebbero al giovane agricoltore, non al proprietario della terra.

Fiona Lally, responsabile delle comunicazioni presso il Conseil européen des jeunes agriculteurs (Ceja), l'associazione che rappresenta i giovani agricoltori, ha dichiarato a Euractiv che ci sono diverse iniziative a livello di Stati membri che facilitano il trasferimento di terra tra le generazioni.

Questi includono la creazione di partenariati, come accade in Irlanda con il Land mobility service e in Italia con la 'società di affiancamento'. Fiona Lally ha dichiarato che se un contratto scritto o un accordo viene stipulato tra i partecipanti a tali iniziative, l'accesso di un agricoltore ai sussidi dell'Ue non è compromesso.

Tuttavia, sembra che non sia sempre così.

Euractiv ha parlato con David Dupuis di Terre-en-vue, un movimento che lavora per facilitare l'accesso alla terra in Belgio, il quale ha affermato che a causa dell'importo contenuto del pagamento di base rispetto all'onere amministrativo della domanda di sussidio, molti giovani agricoltori stanno scegliendo di rinunciarvi.

Dupuis ha affermato che il pagamento medio per i giovani agricoltori della Vallonia, una regione del Belgio, nel 2019 è stato di 114,15 euro.

Ciò è in gran parte dovuto al fatto che i sussidi e i servizi di consulenza sono ancora in gran parte disegnati sulle esigenze dei vecchi agricoltori e su progetti agricoli convenzionali. Ma molti giovani agricoltori vorrebbero avviare progetti innovativi, che spesso includono attività non comuni e investono piccole superfici.

Dupuis ha affermato che perciò, in molti casi, i nuovi agricoltori lavorano la terra di altri agricoltori che continuano a percepire i pagamenti di base.

Ha aggiunto che questo è particolarmente vero nel caso degli agricoltori più anziani, in quanto spesso sono quelli che offrono terreni agli agricoltori in erba, ma che percepiscono i premi Pac per garantirsi la pensione.

Dupuis ha anche affermato che i proprietari terrieri spesso fanno pagare l'affitto "ben al di sopra dei livelli legali stabiliti dalla legge sulle aziende agricole".

Zoé Gallez, sempre di Terre-en-vue, è d'accordo, affermando che se da un punto di vista tecnico i nuovi agricoltori sono in grado di accedere ai finanziamenti della Pac indipendentemente dal fatto che affittino o possiedano la terra, in pratica, se un agricoltore affitta un appezzamento di terra ad un giovane con un contratto precario o temporaneo tende spesso a mantenere l'accesso all'aiuto Ue.

Gallez ha affermato che ciò è dovuto al fatto che "i vincoli amministrativi spesso superano il vantaggio finanziario".
 
di Natasha Foote (Euractiv.com)

Azione cofinanziata dall'Unione europea
 
Questo progetto è stato finanziato con il sostegno della Commissione europea. La presente pubblicazione [comunicazione] rispecchia unicamente le opinioni dell'autore. La Commissione non può essere ritenuta responsabile dell'uso che verrà fatto delle informazioni in essa contenute.
 
Questo articolo, tradotto in italiano, fa parte di un progetto cofinanziato dall'Unione europea con l'obiettivo di raccontare e far conoscere all'opinione pubblica le differenti agricolture all'interno dell'Ue. Il progetto coinvolge i media di settore di sette Stati differenti che hanno raccontato ognuno l'agricoltura del proprio paese. A coordinare il progetto è il network editoriale Euractiv.com. AgroNotizie è stata scelta in rappresentanza dell'Italia

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