Campania, una legge per promuovere la blockchain

Il progetto di legge prevede appostamenti finanziari per sviluppare una piattaforma regionale ad adesione volontaria e gratuita volta ad implementare un sistema di tracciabilità e rintracciabilità fondato su blockchain e bio - fingerprint

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Il sistema sarà aperto al mondo della ricerca e ai consumatori, che potranno rintracciare i prodotti
Fonte foto: © iconimage - Adobe Stock

Promuovere e costruire nella regione lo sviluppo di sistema di tracciabilità e rintracciabilità volontario dei prodotti dell'intera filiera agroalimentare. Come? Attraverso la creazione di un sistema di gestione dei dati in blockchain che, confluendo in una piattaforma multimediale, parta dalla certezza della caratterizzazione e tipizzazione del prodotto all'origine, al fine di garantirne la sicurezza e il controllo, con lo scopo di innalzare la fiducia dei consumatori verso i prodotti e le istituzioni della Campania.
E' questo il contenuto del progetto di legge regionale 728/2019 presentato recentemente al Consiglio regionale per la Campania e denominato "Sviluppo ed attuazione di un sistema di tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti della filiera agro-alimentare e ittica in Campania attraverso un sistema di gestione dei dati in blockchain".

Sul piatto ci sono 300mila euro in due anni per costruire la piattaforma e 50mila euro annui sul bilancio pluriennale della Regione Campania per gestirla. L'iniziativa è stata assunta dai consiglieri di maggioranza Francesco Picarone (Pd), Maurizio Petracca (Italia e Popolari) e Gennaro Oliviero (Pd).

Da quanto apprende AgroNotizie, la legge dovrebbe avere un iter abbastanza veloce ed essere approvata per la prossima primavera, prima comunque della sospensione dei lavori per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania.

Le norme stabiliscono che il sistema si potrà avvalere sia delle tecnologie di blockchain che di bio-fingerprint e che sarà gestito da un soggetto esterno cui sarà appaltato il servizio. La piattaforma blockchain sarà messa a disposizione di tutta la comunità digitale della Campania a cominciare da tutte le iniziative avanzate in ambito agroalimentare che sono oggetto di ricerche per l'innovazione ed il trasferimento tecnologico nell'ambito della strategia Ris 3 per la Campania, fino al cittadino consumatore, che potrà così rintracciare direttamente l'origine di un alimento acquistato aderente al sistema.

 Tutti i soggetti imprenditoriali, della filiera agroalimentare e ittica della regione, potranno aderire gratuitamente al sistema di tracciabilità e rintracciabilità sulla base di una semplice richiesta. E saranno anche previsti incentivi economici per abbattere eventuali barriere tecnologiche all'accesso alla piattaforma. La dotazione tecnologica che sarà possibile acquistare dalle imprese agricole e agroalimentari con l'aiuto, sarà meglio specificata dalla Regione Campania in un apposito atto regolamentare, che sarà adottato entro 60 giorni dall'approvazione della legge. Da stabilire anche l'entità dell'aiuto, che secondo il progetto di legge "sarà cumulabile con altre forme di contributo secondo quanto disposto dalle norme europee sugli aiuti di Stato".

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: agroalimentare leggi e decreti tracciabilita blockchain

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