Corpo 8, meno tasse sui campi

Addio all'Irpef. A Cernobbio il forum Coldiretti sugli scenari agricoli. Come azzerare l'aumento dei dazi Usa. Ancora etichette a semaforo. Questi alcuni degli argomenti affrontati da quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dall'11 al 17 ottobre

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

In breve

  • A Villa d'Este, sul lago di Como, è andata in scena l'annuale kermesse annuale di Coldiretti.
  • Al centro il tema della "sostenibilità", ricordando che in questo campo l'Italia è al primo posto nella Ue.
  • Le promesse di Teresa Bellanova per ridurre tasse e burocrazia per gli agricoltori.
  • Lotta senza quartiere al caporalato, quando serve anche con i droni.
  • I grandi formaggi Dop si preparano ad affrontare il caro dazi imposto dagli Usa. In attesa dei fondi comunitari.
  • La Germania ripropone le etichette a semaforo, che penalizzano però alcune eccellenze italiane.
  • Xylella, cimici asiatiche e ragnetto rosso le emergenze fitosanitarie delle quali si è parlato.
  • Orti nello spazio e blockchain per carne e latte fra le novità segnalate dai quotidiani.

Questi sono solo alcuni degli argomenti incontrati sui quotidiani in edicola in questi ultimi giorni. Vediamoli più in dettaglio di seguito.


Tutti a Cernobbio

Amena località sul lago di Como, sede privilegiata di incontri ai massimi livelli, Cernobbio si è trasformata per qualche giorno nella capitale della politica agricola italiana.
Merito del forum che in quella località ha organizzato Coldiretti, richiamando l'attenzione di politici e rappresentanze del mondo produttivo.

Un evento che non poteva essere trascurato dai media e così già il 12 ottobre su “Avvenire” si può leggere un commento sull'agricoltura che verrà.
Con una forte attenzione ai temi del momento, come la "sostenibilità", da realizzare con incentivi e meno tasse.

Come intuibile, c'è una forte attenzione sul tema delle imposte e nello stesso giorno il “Corriere della Sera” riporta le dichiarazioni della ministra dell'Agricoltura, Teresa Bellanova, che ha ribadito in occasione del forum Coldiretti il suo progetto di azzerare l'Irpef per gli agricoltori. Una promessa che trova conferma il giorno seguente sulle pagine di “Libero”.

Torna sul tema della sostenibilità il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che nel suo intervento a Cernobbio, sintetizzato da “Il Sole 24 Ore” del 13 ottobre, ha voluto sottolineare come l'Italia sia al primo posto nell'Unione europea in quanto a economia sostenibile.

Ancora su “Il Sole 24 Ore” una breve notizia ricorda il risultato raggiunto nella raccolta di firme per chiedere a Bruxelles di imporre l'obbligo di indicare l'origine sulle etichette dei cibi.
Il numero di firme raccolte supera il milione, per la maggior parte di cittadini italiani.

Al forum ha partecipato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e “Il Tempo” del 13 ottobre ne ricorda alcuni passaggi, evidenziando l'importanza sociale e culturale, oltre che economica, delle attività agricole.

Sulle conclusioni del forum interviene “Il Giorno” del 16 ottobre, sottolineando la necessità di un approccio non superficiale ai temi del comparto agricolo, il cui ruolo va ben oltre la produzione di derrate alimentari.


Lotta al superdazio

Dal forum Coldiretti non poteva essere assente il tema dell'inasprimento dei dazi statunitensi e delle sue ripercussioni, in particolare sul settore caseario.
Se ne parla su “L'Arena” del 14 ottobre per ricordare l'urgenza di istituire un fondo di compensazione a livello comunitario.

Le conseguenze dei superdazi Usa sono spiegate l'11 ottobre da “Italia Oggi”, che riporta la lista dei prodotti soggetti all'aggravio del 25% delle spese di esportazione verso gli Usa.
Nell'elenco figurano oltre ai formaggi anche liquori, salami e ortofrutta.

Il danno per il made in Italy, si legge su “Il Sole 24 Ore” del 12 ottobre, assomma a 500 milioni di euro e occorrerebbe a livello comunitario un fondo di almeno 1,5 miliardi, questa la richiesta di Teresa Bellanova per arginare le perdite.
La stima dei danni al nostro export è ridimensionata dalle stime proposte il 14 ottobre da “Repubblica”, secondo la quale il massimo impatto si fermerebbe a 383 milioni.

In attesa che il fondo "salva-dazi" si materializzi, il Consorzio del Parmigiano Reggiano cerca una soluzione in casa, proponendo agli aderenti una franchigia del 3% sul piano di regolazione, come anticipa la “Gazzetta di Reggio Emilia” del 16 ottobre.
Il Consorzio del Grana Padano non resta a guardare e in un'intervista rilasciata a “Italia Oggi” il presidente Cesare Baldrighi spiega come ribaltare a proprio vantaggio l'innalzamento dei dazi statunitensi.


Irpef azzerata

Nel frattempo dal Governo arriva la conferma del taglio dell'Irpef per il mondo agricolo, accompagnato da una semplificazione burocratica, che stando alle anticipazioni di “Italia Oggi” del 15 ottobre sarebbe contenuto in un allegato alla manovra di bilancio.
I dettagli della manovra 2020 si possono leggere il 17 ottobre sempre su "Italia Oggi" e nella parte che si riferisce all'agricoltura afferma che sebbene non sia rilevabile in modo esplicito all'interno del documento, ci sarebbe la conferma dell'azzeramento Irpef per i produttori agricoli.

Si realizza così una parte del progetto per l'agricoltura che Teresa Bellanova ha illustrato alle cCmmissioni Agricoltura di Camera e Senato, riassunte sulle pagine del quotidiano cremonese “La Provincia” il 13 ottobre.

Fra gli obiettivi del dicastero Agricolo anche quello di valorizzare il made in Italy, cosa che tuttavia trova molte limitazioni qualora passi la proposta di etichette a semaforo, come quelle che ora sono allo studio in Germania.
Se ne parla sul settimanale “Panorama” in edicola il 16 ottobre, dove si ricorda che questo sistema penalizza prodotti di eccellenza come il Parmigiano Reggiano.

Nello stesso giorno “La Stampa” ricorda i successi ottenuti nella lotta al caporalato, altro argomento che figura in cima alla lista dei programmi della ministra dell'Agricoltura. Merito, si legge, di un forte impegno che ha visto sul campo uomini e tecnologie avanzate.
Il tema della lotta al caporalato torna il 17 ottobre sulle pagine della "Gazzetta del Mezzogiorno" per commentare l'insediamento al ministero del Lavoro del tavolo interministeriale che dovrà occuparsi del contrasto allo sfruttamento del lavoro sui campi, obiettivo per il quale sono già stanziati 85 milioni di euro.


Cimici, Xylella e ragnetto

Metodi innovativi sono quelli messi a punto nel progetto "Idra", sostenuto dalla Regione Emilia Romagna, rivolto alla lotta al ragnetto rosso del pomodoro, che in particolare nel piacentino è responsabile di molti danni a questa coltura.
I dettagli si possono leggere su “Italia Oggi” del 16 ottobre.

Nel vicentino i problemi sono invece legati alla infestazione delle cimici asiatiche che in questa area arrecano perdite che il “Giornale di Vicenza” stima in 11 milioni di euro.
E dalla “Nuova Venezia” del 13 ottobre si continua a chiedere l'introduzione della vespa samurai, che della cimice è un antagonista naturale.

In Puglia la protagonista è sempre la Xylella e il 12 ottobre la “Gazzetta del Mezzogiorno” lancia l'allarme sui danni di una eventuale espansione della malattia, che porterebbe a perdite per 5 miliardi di euro, mettendo a rischio 300mila occupati.
 

Curiosando

Uno sguardo infine alle novità e alle innovazioni che hanno catturato l'attenzione dei media, come la possibilità di realizzare agrigioielli a partire dalle capsule dei vini, o lettiere con gli scarti del riso e ancora borse con le foglie di mais, come racconta “Il Resto del Carlino” del 12 ottobre.

Italia Oggi” del 16 ottobre si sofferma sull'evento fieristico che si svolgerà a Roma dal 18 al 20 ottobre, "Maker Faire Rome", dove si vedranno orti con le ruote e coltivazioni realizzabili nello spazio.

La Provincia” dell'11 ottobre racconta i progressi nella sperimentazione per l'impiego della blockchain per garantire le provenienze di carne e latte.

Infine "Repubblica" del 17 ottobre torna a parlare delle "fattorie verticali", che ora escono dalla fase sperimentale per trasformarsi in realtà produttive.

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