Tari più bassa per gli agriturismi, in Umbria si prova

Il comune di Umbertide, su richiesta della Cia regionale, ha abbassato la tariffa sui rifiuti per le aziende agrituristiche. Un'esperienza che l'associazione di categoria vuol proporre per tutta la regione

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Agriturismo, il comune di Umbertide abbassa la Tari
Fonte foto: Matteo Giusti - Agronotizie

La tariffa comunale sui rifiuti, famosa anche come Tari, è stata abbassata agli agriturismi di Umbertide, in Umbria, con riduzioni che possono arrivare a oltre il 46% rispetto a quella prevista per le strutture alberghiere.

L'agriturismo avrà quindi una sua categoria specifica, e non sarà paragonato o equiparato ad altre strutture ricettive.

Una decisione che arriva dopo un lavoro portato avanti da Cia Umbria, che ha salutato la cosa come una vittoria e che ora invita anche gli altri comuni regionali a seguire l'esempio.

Come sottolinea l'associazione di categoria a sostegno di questa decisione, ci sono anche due sentenze, una del Consiglio di Stato e una del Tar dell'Umbria che a seguito di una controversia tra il comune di Corciano e un'azienda agrituristica riconosceva la particolarità dell'attività agrituristica rispetto a quella alberghiera.

Ma per ora a seguire questo concetto è stato il comune di Umbertide dove la riduzione è stata sostanziale. Prima gli agriturismi erano infatti equiparati agli alberghi prevedendo una tariffa di 7,5 euro al metro quadrato se c'era il ristorante o di 5,6 euro al metro quadrato senza ristorante. Oggi invece la tariffa specifica per gli agriturismi è di 4,02 euro al metro quadrato, sia che abbia o che non abbia il ristorante.

Un agriturismo beneficia in questo modo di una riduzione della Tari del 28,2% rispetto a un albergo senza ristorante e del 46,4% rispetto ad un albergo con ristorante.

E ora, in forza delle sentenze e dell'esempio di Umbertide, Cia Umbria ha scritto una lettera aperta all'Anci per chiedere che questo trattamento venga esteso anche agli altri comuni sia dell'Umbria che di tutta Italia.

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