Abruzzo, annataccia per il pomodoro

Secondo le prime stime della Coldiretti regionale si sono registrati cali di produzione anche del 40% a causa del maltempo e sono previsti leggeri aumenti dei prezzi delle conserve

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Pomodoro, in Abruzzo cali di produzione anche del 40% per il maltempo
Fonte foto: © Maxal -Tamor - Fotolia

Annus terribilis per il pomodoro da industria in Abruzzo, secondo i dati pubblicati dalla Coldiretti regionale.

La produzione, con particolare riferimento alla prelibata varietà 'a pera', ha subito un drastico calo, come emerso negli ultimi giorni con il termine della preparazione delle tradizionali 'bottiglie' di conserve.

L'associazione di categoria ha stimato un calo produttivo del 35% con punte anche del 40% con particolare riferimento alla provincia pescarese e alle zone costiere in cui la produzione di pomodoro è particolarmente diffusa.

A determinare la diminuzione della produzione ha influito sicuramente l'andamento climatico bizzarro e le improvvise grandinate che hanno compromesso gran parte dei raccolti.

"La diminuzione della produzione di pomodoro ha riguardato tutta la penisola, ma in Abruzzo il fenomeno è stato particolarmente sentito. Ad avere sofferto sono state principalmente le coltivazioni di pomodoro tipico, primo fra tutti il pomodoro a pera d'Abruzzo che è molto delicato e risente maggiormente delle variazioni climatiche" ha detto Gianni Fragassi, vicepresidente della Coldiretti Pescara e titolare dell'omonima azienda agricola di produzione di conserve a Città Sant'Angelo.

Un calo di prodotto che ha comportato un aumento dei prezzi di circa il 20% e fa ripensare a una situazione simile che avvenne nel 2014, con una diffusa preoccupazione e una sorta di caccia al prodotto locale anche da parte del consumatore privato, come ha ricordato Fragassi.

L'associazione consiglia quindi di fare attenzione a ciò che si acquista controllando bene l'origine in etichetta della provenienza del pomodoro, anche in considerazione della grande concorrenza dei paesi esteri.

La Coldiretti Abruzzo ricorda infatti che le confezioni di tutti i derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro debbano avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture: nome del paese o dei paesi di coltivazione del pomodoro e nome del paese in cui è avvenuta la lavorazione.

E se tutte le operazioni avvengono nel nostro di paese, è possibile utilizzare la dicitura origine del pomodoro: Italia.

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