Vino Nobile di Montepulciano, in etichetta la dicitura 'Toscana'

La regione ha approvato la richiesta di modifica del disciplinare per migliorare la tutela dei vini ed evitare confusioni con denominazioni simili, prima tra tutte il Montepulciano d'Abruzzo. Ora si attende l'approvazione definitiva del ministero

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Vino Nobile di Montepulciano, cambia l'etichetta per far maggiore chiarezza sull'origine toscana del prodotto
Fonte foto: Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano

Cambierà l'etichetta dei vini di Montepulciano, uno dei grandi territori del vino toscano in provincia di Siena che vedrà aggiungere accanto alla dicitura Doc o Docg il nome 'Toscana' per meglio specificare l'origine.

E' stato infatti modificato, con il consenso della regione, l'articolo 7 del disciplinare che si i riferisce alla dicitura da utilizzare in etichetta, con il termine 'Toscana' che verrà aggiunto alla denominazione.

La dicitura 'Toscana', in aggiunta alla denominazione, riguarda non solo il Vino Nobile di Montepulciano Docg, ma anche il Rosso e il Vin Santo di Montepulciano Doc.

L'obiettivo è una maggiore tutela e chiarezza per il mercato dei vini di Montepulciano per evitare possibili confusioni con altre denominazioni che portano il nome Montepulciano, prima tra tutte quella del Montepulciano d'Abruzzo.

Dal punto di vista del procedimento la proposta di modifica dei tre disciplinari passa ora all'esame del ministero. In pratica, dopo che la regione si è espressa positivamente sulla modifica, la pratica viene inoltrata al ministero, che la esaminerà dal punto di vista tecnico, per poi portarla all'esame del Comitato nazionale vini.

Solo dopo l'adozione della modifica del disciplinare da parte del ministero, entrerà in vigore l'obbligo di inserire, nell'etichetta delle tre denominazioni di Montepulciano, il termine 'Toscana'.

Indubbiamente, come ha spiegato l'assessore regionale alla Agricoltura Marco Remaschi, la sinonimia con vini di provenienza geografica diversa rappresentava per le denominazioni di Montepulciano un motivo di criticità.

Una criticità che si fa più forte soprattutto sui mercati esteri, sbocco fondamentale del vino di Montepulciano, che nel mercato del Vino Nobile rappresenta una quota pari al 78% delle vendite.

E già dal 2012, come ha precisato l'assessore, i consorzi del Vino Nobile di Montepulciano e del Montepulciano d'Abruzzo, insieme alla Regione Toscana e alla Regione Abruzzo, si erano impegnati ad intraprendere iniziative che favorissero la corretta identificabilità dei due vini ed in particolare dei rispettivi territori di origine.

Per Remaschi, le modifiche proposte consentiranno ora di aumentare la tutela nei confronti del consumatore finale e permetteranno al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano di intensificare l'attività di promozione del territorio per una migliore e più puntuale comunicazione.

Un traguardo importante anche per Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, traguardo frutto di un percorso portato avanti con tenacia e condiviso con la Regione Toscana, che fin da subito ha saputo interpretare le esigenze dei produttori evitando confusioni con il vino abruzzese.

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