Grano duro, rialzo da 10 euro in una settimana: 255 euro alla tonnellata

La rilevazione a Foggia. A Bari in Borsa merci corsa al rialzo: il fino nazionale tocca i 252 euro, il Canadese 261 e lo Spagnolo 265. Bmti: raccolto italiano in controtendenza rispetto a Ue, ma con problemi di qualità

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Al Sud Ismea registra prezzi del cereale molto contrastanti, segno di un'annata agraria ancora da definire.
Fonte foto: © RobertoM - Adobe Stock

prezzi del grano duro fino nazionale al Sud tornando a crescere sul mercato all'ingrosso, raggiungendo i livelli del 24 febbraio 2016, quando il pastificabile italiano toccò i 255 euro alla tonnellata sui massimi a Foggia. Mentre sui mercati all'origine sono presenti tendenze contrastanti. Infatti, se i valori della Borsa merci di Foggia ieri, 17 luglio 2019aumentano di ben 10 euro alla tonnellata rispetto a quelli del 7 luglio, Ismea torna a fornire i prezzi in campagna su numerose piazze, alcune con il segno positivo. Ma rileva Matera con un ribasso dello 0,8%, seppur legato ad una diminuzione del solo prezzo massimo, Bari, che resta stabile, e Foggia, il cui segno resta dubbio e soggetto ad interpretazione dei dati disponibili. Sempre a Bari, invece, la Borsa merci il 16 luglio vede prezzi in aumento di 7 euro alla tonnellata per il cereale pastificabile nazionale, stesso incremento anche per il Canadese di prima qualità che si attesta a 261 euro alla tonnellata sui valori massimi.
 

Bmti, mercato in linea con lo scorso anno

Intanto, Borsa merci telematica italiana – con la newsletter di luglio - segnala: “Con le operazioni di trebbiatura del nuovo raccolto non ancora ultimate ed un quadro sulla qualità che appare disomogeneo nei diversi areali, i prezzi d’esordio del grano duro fino si sono attestati a inizio luglio su valori in linea con quelli registrati in chiusura della campagna 2018-19. Il riferimento è al Fixing indicativo nazionale camerale, calcolato da Bmti come media ponderata dei prezzi di tutte le camere di commercio italiane, e attestato poco sotto i 240 euro alla tonnellata.

E Bmti ricorda anche: “Per quanto riguarda il nuovo raccolto, particolare variabilità sembra registrarsi per il contenuto proteico, mentre negli areali settentrionali si riscontrano problemi di Deossinivalenolo. Oltra alla presenza di questa micotossina, Bmti sottolinea come “Le stime diffuse lo scorso 27 giugno dalla Commissione europea indicano per l’Italia un raccolto di 4,4 milioni di tonnellate, in crescita dell’8% rispetto al 2019. Un andamento in controtendenza rispetto al calo del 2% che ci si attende nell’Unione europea”.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il prezzo del grano duro fino nazionale mietitura 2019proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 17 luglio 2019, la sua quinta seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia e l'Osservatorio prezzi ha fissato le relative quotazioni di questo raccolto: 250 euro alla tonnellata di prezzo minimo 255 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio". Si tratta di valori in rialzo sul 10 luglio di ben 10 euro e della maggiore quotazione degli ultimi tre anni e 5 mesi. Per avere un massimo sui 255 euro occorre tornare infatti al 24 febbraio 2016.

I valori conseguiti con i tre rialzi di stagione del 26 giugno, del 3 luglio e di ieri, si attestano complessivamente 25 euro sopra quelli del 19 giugno, data dell' esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 7 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248 sui massimi.

In rialzo sia sui valori massimi che su quelli minimi rispetto alla quarta seduta anche il grano duro biologico, che si attesta ieri a Foggia 390,00 euro alla tonnellata sui minimi 400,00 sui massimi. In questo caso valori uguali e superiori di 5 euro a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, che aveva chiuso il 29 maggio scorso con 390 euro a tonnellata sui minimi e 395 sui massimi.
 

Borsa merci di Bari

Il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - si è attestato a 247,00 euro alla tonnellata sui valori minimi ed a 252,00 euro sui massimi, alle condizioni di "franco partenza/arrivo", registrando un incremento di 7 euro rispetto all’ultima seduta di borsa valida, quella del 2 luglio 2019, che aveva visto l'esordio della mietitura 2019.

In questo mercato si riscontra anche una new entry: il grano duro Spagnolo, che con proteine al 13% esordisce con una quotazione di 260,00 - 265,00 e fa meglio del grano duro Canadese di prima qualità, che con proteine minime al 15%, spunta invece 258,00261,00 euro alla tonnellata e mette a segno comunque un incremento di prezzo di 7 euro alla tonnellata sulla seduta precedente del 2 luglio.
 

Prezzi all’origine, tutte le piazze del Mezzogiorno d’Italia

Bari
All'origine Ismea rileva a Bari il 15 luglio 2019 il frumento duro fino alle condizioni "franco azienda" 241 euro alla tonnellata sui minimi 246 di pezzo massimostabile sulle rilevazioni del’8 luglio.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" il grano duro fino spunta il 15 luglio scorso 239 euro alla tonnellata sui minimi e 244 sui massimi mettendo a segno un calo medio dello 0,80% rispetto all’8 luglio scorso. In realtà il cereale pastificabile si rivela stabile sui minimi, ma in calo di 3 euro a tonnellata sui massimi

Foggia
A Foggia, alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 10 luglio 2019 il grano duro fino nazionale a 235 euro sui valori minimi 240 sui valori massimi. AgroNotizie rileva che tali valori hanno significato una perdita di 5 euro a tonnellata sia sui valori minimi che su quelli massimi del 3 luglio scorso.
Ma Ismea sostiene che per tale qualità di grano ed a queste precise condizioni i prezzi del 10 luglio sarebbero in crescita del 2,1%.
A tali prezzi “franco azienda” Ismea ne affianca un’altra coppia alle condizioni di “franco magazzino – partenza” riferiti sempre al 10 luglio, rilevati in 240245 euro alla tonnellata e dati per stabili sulla precedente settimana. E’ pertanto possibile – visto che tali stessi prezzi erano riferiti nella scorsa settimana alle condizioni di “franco azienda” – che vi sia stato un errore di rilevazione Ismea nella scorsa settimana, del quale non è possibile a priori stabilire il segno.

Sicilia
Sulle piazze di Palermo e Catania i prezzi del grano duro fino rilevati da Ismea il  9 luglio scorso alle condizioni “franco azienda“ risultano attestati a 205 euro sui minimi e 210 sui massimi ed in entrambi i casi in crescita del 2,5% sulle precedenti rilevazioni dell’Istituto.
 
Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile rilevati da Ismea il 9 luglio 2019 alle condizioni “franco magazzino arrivo” sono di 265 euro alla tonnellata sui minimi e 270 sui massimi. Tali valori sono stimati in crescita del 4,3% sulle precedenti rilevazioni dell’Istituto.

Campobasso
A Campobasso l’8 luglio Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni “franco azienda” a 227 euro alla tonnellata sui minimi e 232 sui massimi, in rialzo dello 0,1% sui valori rilevati nella settimana precedente.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati micotossine

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