Disoccupazione agricola, novità per gli operai a tempo indeterminato

La Corte Costituzionale ha riconosciuto il diritto di indennità per l'anno successivo anche ai lavoratori agricoli che siano stati licenziati alla fine dell'anno con più di 270 giornate lavorate

Matteo Giusti di Matteo Giusti

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Operai agricoli a tempo indeterminato, riconosciuto il diritto alla disoccupazione anche a chi ha più di 270 giornate lavorate
Fonte foto: © nick barounis - Fotolia

Ci sono novità per il diritto all'indennizzo di disoccupazione per gli operai agricoli a tempo indeterminato.

La Corte Costituzionale infatti ha deciso che anche i lavoratori a tempo indeterminato che vengano licenziati il 31 dicembre dell'anno, o comunque in prossimità della fine dell'anno, abbiano diritto alla disoccupazione per l'anno seguente.

La decisione è stata formalizzata con la sentenza n.30/2019 che prendeva in esame il caso aperto tra Mohammed Mounji e da Azedine Mounji e l'Inps. I due, operai agricoli a tempo indeterminato dal 1992 al 2008 e licenziati al 31 dicembre del 2008, avevano fatto ricorso contro l'Inps che aveva rifiutato loro la disoccupazione per il 2009.

Fino ad ora infatti - come si legge nella sentenza - la "legge n.264 del 1949 definiva che ai lavoratori agricoli a tempo indeterminato spetta un'indennità di disoccupazione per una durata pari alla differenza tra il numero di 270 giornate e il numero delle giornate di lavoro prestate nell'anno (con il limite di 180 giornate annue). Da ciò conseguirebbe che a chi ha lavorato per un periodo di tempo superiore a 270 giornate non spetta nessuna indennità di disoccupazione agricola".

Una situazione che la Corte ha ritenuto non costituzionale riconoscendo che "al lavoratore agricolo a tempo determinato, che superi 270 giornate di lavoro prestate nell'anno e perda il lavoro in prossimità della fine dello stesso, spetta l'indennità di disoccupazione per un numero di giornate pari a quelle in cui ha lavorato, entro il limite di 365 giornate".

Le sentenza cambia quindi i diritti dei lavoratori agricoli e le loro tutele sociali, aumentandoli. D'ora in poi infatti anche gli operai a tempo indeterminato che abbiano lavorato più di 270 giornate e vengano licenziati, potranno richiedere entro il 30 marzo dell'anno successivo l'indennizzo di disoccupazione.

Per maggiori informazioni si consiglia di rivolgersi ai centri di assistenza delle associazioni agricole o studi professionali specializzati.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: leggi e decreti giurisprudenza lavoro agricolo

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