Pomodoro da industria, l'accordo sul prezzo premia gli agricoltori

Il prezzo di riferimento medio è 105 euro alla tonnellata per il pomodoro lungo e 95 euro alla tonnellata per il tondo, con incrementi sull'anno scorso rispettivamente del 9,19% e dell'8,24%

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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L'accordo quadro inoltre conferma la parte normativa del 2018
Fonte foto: © Anicav

E’ stato raggiunto ieri, 18 giugno 2019, l’accordo per i prezzi di riferimento medi del pomodoro da industria al Centro Sud per la campagna di trasformazione ormai imminente: si tratta di 95 euro alla tonnellata per il tondo (+ 9,19% sul 2018) e 105 euro alla tonnellata per il lungo (+8,24% sul 2019).

Lo comunica l’Anicav, l'Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali con una nota inviata ai mezzi di stampa. Ed è subito chiaro che si registra un importante incremento rispetto ai prezzi dell’accordo del 15 maggio 2018, che regolarono la campagna dello scorso anno, quando i prezzi di riferimento medi furono di 87 euro alla tonnellata per il pomodoro tondo e 97 euro alla tonnellata per il pomodoro lungo.

“Dopo una lunga trattativa, l’Anicav e le organizzazioni di produttori del bacino Centro Sud hanno definito l’accordo quadro per la gestione della prossima campagna di trasformazione del pomodoro – si afferma nella nota - L’accordo prevede la conferma dell’impianto contrattuale del 2018 per la parte normativa, con un prezzo di riferimento medio di 95 euro alla tonnellata per il pomodoro tondo e 105 euro alla tonnellata per il lungo".
Pertanto dovrebbe essere confermate tutte le norme sulla qualità del prodotto e le relative premialità già riprese da AgroNotizie lo scorso anno.
 
“E’ prevalso il senso di responsabilità. – dichiara il presidente di Anicav, Antonio FerraioliNonostante il momento non semplice per l’industria, abbiamo riconosciuto un significativo aumento del prezzo medio rispetto alla scorsa campagna per venire incontro alle difficoltà della parte agricola, un importo di gran lunga più alto di quello pagato dagli altri paesi produttori a livello mondiale. L’accordo dovrà rappresentare uno stimolo per il rilancio dell’interprofessione che, oltre a favorire il processo d’integrazione di filiera, è chiamata a garantire il rispetto delle regole e una forte attenzione al tema della sostenibilità etica”.
 
Siamo soddisfatti dell’intesa raggiunta grazie all’impegno delle parti e alla sensibilità dimostrata dall’industria nei confronti del mondo agricolo. – dichiara il presidente di Italia Ortofrutta, Gennaro Velardo Si tratta di un accordo che tutela gli agricoltori riconoscendo un prezzo che consentirà di sostenerne la giusta redditività. L’auspicio è che a partire dalla prossima campagna, con il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera del bacino del Centro Sud, si riesca a chiudere il contratto quadro nei tempi previsti dell’Accordo circoscrizionale generale dell’Organismo interprofessionale al fine di garantire una corretta programmazione delle quantità”.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Anicav

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Tag: prezzi organizzazioni di produttori accordo

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