Corpo 8, cannabis in fumo

Stop anche ai prodotti "leggeri". I danni del maltempo. Che ne sarà della Pac. Guerra dei dazi, chi vince e chi perde. Bene l'export, ma gli altri ci superano. Questi alcuni degli argomenti affrontati da quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 31 maggio al 6 giugno

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

In breve

  • La decisione della magistratura di vietare la vendita della "cannabis light" ha colto tutti di sorpresa. Forti le conseguenze sul mercato e sui campi. E c'è chi pensa a un ricorso collettivo (class action).
  • Il clima sembra essersi assestato su valori estivi, ma ancora si contano i danni delle anomalie climatiche delle scorse settimane. Asparagi e ciliegie fra le colture più danneggiate.
  • Le fandonie complottistiche sull'emergenza Xylella continuano a tenere desta l'attenzione su questa patologia. Mentre torna il cinipide del castagno e si teme una nuova invasione di cimici asiatiche.
  • Via libera agli ultimi stanziamenti a sostegno dei programmi di sviluppo rurale. In scadenza le domande per i sostegni alla promozione del vino.
  • Si riaprono le discussioni sulla Pac, la Politica agricola comunitaria che guiderà il settore dopo il 2020. Tagli e più attenzione alla sostenibilità i punti chiave.
  • La guerra dei dazi fra Usa e Cina rischia di coinvolgere molti segmenti della nostra agricoltura. Non sempre in chiave negativa.
  • "Grandi manovre" nel settore lattiero caseario, che vede accrescere in Italia il ruolo delle aziende francesi.
  • Intanto l'agroalimentare italiano continua a macinare successi anche grazie all'export. Ma altri paesi riescono a fare meglio di noi.
  • Allo studio le "super piante" capaci di fissare nel terreno maggiori quantità di anidride carbonica. Un aiuto a ridurre le emissioni di gas climalteranti.
  • Si torna a parlare di quote latte e multe. Dalle aule di giustizia una conferma degli errori nei calcoli della produzione di latte.
  • La Corte d'appello di Bologna ha deciso: i kit per la "fabbricazione" del vino rappresentano una frode commerciale ai danni del made in Italy.

Questi sono solo alcuni degli argomenti incontrati sui quotidiani in edicola in questi ultimi giorni. Vediamoli più in dettaglio di seguito.
 

Il no alla cannabis

Si continua a parlare animatamente della decisione della Cassazione che ha decretato lo stop alla vendita della cannabis "light", quella con un basso tenore in alcaloidi a effetto psicotropo (meno di 0,6% di Tetraidrocannabinolo).

Sulla scorta della normativa del 2016 che ne consentiva la coltivazione, sono molti i punti vendita, si dice un migliaio, che si erano dedicati al commercio di questo prodotto, mentre si espandevano al contempo gli ettari, una stima ne indica 4mila, destinati a questa coltivazione.
La sentenza delle sezioni unite penali della Cassazione è commentata il 31 maggio su molti quotidiani e fra questi “Il Sole 24 Ore” e “Repubblica”.
Nello stesso giorno “Il Manifesto” evidenzia un aspetto assai curioso di questa vicenda, sottolineando che il divieto riguarderebbe la vendita, ma non la coltivazione.

Il giorno seguente torna su questo argomento “La Verità”, anticipando la volontà dei negozianti di ricorrere alle vie legali, probabilmente con una "class action", per impugnare questa sentenza.
Se ne riparla di nuovo il primo giugno su "Il Manifesto”, dando voce alle associazioni di settore, che sostengono come la sentenza della Cassazione non vieti la vendita.

La vicenda finisce per coinvolgere anche la politica e “Il Messaggero” in edicola il 2 giugno riporta la proposta di un disegno di legge che riesca a tutelare le imprese che hanno investito in questo settore.
Che la decisione della Cassazione stia mettendo in forse la sopravvivenza di molti investimenti lo conferma “Il Giorno” in edicola il 3 giugno.

Curiosa infine la notizia riportata il 5 giugno da “Italia Oggi” a proposito del "Weedstok", una grappa particolare arricchita con semi di canapa.
 

Maltempo, la conta dei danni

Come si concluderà la vicenda legata alla coltivazione e commercializzazione della cannabis è difficile prevederlo.
Certe sono invece le conseguenze del maltempo che ha imperversato nelle ultime settimane.

Una prima valutazione è quella che si può leggere nella breve notizia riportata il 31 maggio sulle pagine de “Il Messaggero”, che a proposito delle coltivazioni di asparagi lamenta la perdita di quasi metà della produzione.

A subire le conseguenze del maltempo, spiega “Il Resto del Carlino” del 2 giugno, è tutto il settore frutticolo, e in particolare il segmento delle ciliegie e delle albicocche.

Nel veronese, si legge il 6 giugno su “L'Arena”, al mercato cerasicolo di Montecchia manca all'appello il 60% delle ciliegie. Ad essere colpite dalla grandine soprattutto le varietà precoci.

A complicare la situazione dei frutticoltori, afferma “Il Gazzettino” del 2 giugno, si aggiungono al maltempo gli elevati costi della manodopera, che stanno mettendo in ginocchio il settore.

Le anomalie climatiche di questo periodo non risparmiano nemmeno i vigneti.
Lo afferma il 4 giugno “L'Arena”, descrivendo una situazione critica nel veronese, conseguenza delle eccessive piogge e delle temperature basse.

Non va meglio nelle aree più a Sud, dove la “Gazzetta di Bari” del 6 giugno pubblica un primo resoconto delle risultanze raccolte degli ispettori che la Regione Puglia ha messo all'opera per la verifica dei danni  subiti dalle colture.


Tra cimici e Xylella

Torniamo in Veneto con i problemi fitosanitari emergenti e sul “Mattino di Padova” del primo giugno si legge che con il primo innalzamento delle temperature è tornato di attualità il problema delle cimici asiatiche.

Un altro ritorno, in questo caso del cinipide del castagno, è segnalato in Toscana da “Il Tirreno” del 2 giugno.

La “Gazzetta del Mezzogiorno” del 4 giugno lancia un appello alle istituzioni affinché si vada in sostegno di olivicoltori e produttori di olio, alle prese con il mai risolto problema della Xylella.
A proposito di Xylella merita una lettura il commento critico pubblicato il 5 giugno da “Il Foglio”, che sbeffeggia le tesi complottistiche che animano alcuni giornali quando si affronta questo argomento.

Il mondo dell'agricoltura biologica è alle prese con un'inaspettata emergenza per la presenza in commercio di concimi fuorilegge nei quali è presente un'alcaloide tossico.
Se ne parla il 2 giugno sulle pagine di “Avvenire”, dalle quali si apprende che i controlli della repressione frodi hanno provveduto a sequestrare questi fertilizzanti.
 

Tasse e incentivi

Si avvicinano gli appuntamenti con le scadenze fiscali e il “Giornale di Brescia” del 2 giugno riporta alcune informazioni sulle agevolazioni previste per gli agricoltori in tema di Imu.

Se da una parte occorre mettere mano al portafoglio per adempiere agli obblighi fiscali, dall'altra arriva la notizia, riportata da “Italia Oggi” del primo giugno, del via libera dello Stato a 519 milioni da destinare al cofinanziamento dei Piani di sviluppo rurale.

Ancora su “Italia Oggi” dello stesso giorno la notizia che le domande per i finanziamenti destinati alla promozione del vino vanno presentate entro il primo luglio.


Che ne sarà della Pac

Entrano nel vivo le discussioni sulla prossima Pac e già nell'incontro informale del Consiglio europeo che si è svolto a Bucarest il tema è stato preso in esame.
Su questo argomento il “Corriere della Sera” del 2 giugno ospita un'intervista a Paolo De Castro, presente all'incontro come commissario all'Agricoltura, che esprime perplessità sulla nuova architettura istituzionale in cui è inserita la Pac, che dà molta più autonomia agli Stati. Il rischio è quello di una distorsione della concorrenza.

Una parte importante del budget comunitario sarà spostato, spiega “Il Sole24 Ore” del 4 giugno, verso uno sviluppo sostenibile, attento all'ambiente.

Sul fronte internazionale continua ad essere forte l'attenzione sugli sviluppi della "guerra" dei dazi fra Usa e Cina.
L'argomento è preso in esame da molti quotidiani e da diversi punti di vista.
Se per la “Gazzetta del Mezzogiorno” del 3 giugno l'Italia sarà fra le "vittime" di questa contesa, “Il Tempo” del 2 giugno prospetta al contrario vantaggi per i vini italiani. Vedremo chi ha ragione.
 

C'è più Francia nel latte d'Italia

Nel mondo del latte la notizia che più di altre è stata protagonista sui giornali riguarda l'acquisizione da parte di Lactalis, colosso del lattiero caseario internazionale, della Nuova Castelli, società di spicco nell'export del Parmigiano Reggiano e non solo.

Un blitz, scrive la “Gazzetta di Mantova” del primo giugno, che divide il mondo agricolo per il timore dell'egemonia francese in questo comparto.
Che Lactalis diventi un protagonista importante sul mercato del Parmigiano Reggiano lo confermano anche i giornali francesi, come “Les Echos” che il 31 maggio titola "Lactalis, nouveau géant du Parmesan".

A questa vicenda dedica attenzione anche “Il Foglio” del 31 maggio per ricordare che non si tratta di una contesa fra Italia e Francia a base di formaggi, ma semplicemente di investimenti.

Intanto Lactalis continua la sua campagna di acquisti incorporando un'altra società del settore, in questo caso la toscana Alival, come si apprende dal “Corriere Fiorentino” del 3 giugno.

In tema di latte farà discutere il provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari di Roma, Paola Nicola, che nell'archiviare il procedimento sulle ipotesi di reato nella gestione delle quote latte ha usato termini assai duri.
Alcuni passaggi del provvedimento sono pubblicati sul “Corriere del Veneto” del 6 giugno, dove si legge fra l'altro che "I dati posti a fondamento delle quote latte in Italia non sono veritieri".


Agroalimentare avanti tutta

L'attenzione delle imprese straniere all'agroalimentare italiano trova spiegazione nel buon andamento del settore, confermato dalle rilevazioni dell'Istat.
Gli ultimi dati, riportati da “Avvenire” del 3 giugno, parlano di un'agricoltura che non conosce stagnazione e che cresce del 2,9%.

Fra i settori in crescita “QN” del 3 giugno indica il pecorino toscano a denominazione di origine, che ha visto crescere sino a 1,39 milioni il numero di forme prodotte, con un forte aumento delle esportazioni, che segnano un più 25%.
La crescita dell'export, scrive “Il Resto del Carlino” del 4 aprile, si registra comunque in tutto il comparto agroalimentare, coinvolgendo anche il segmento del biologico.

A beneficiare di questa crescita è poi l'occupazione, non solo in Italia ma anche negli altri paesi della Ue.
Lo si apprende dai dati Eurostat pubblicati il 4 giugno da “QN”, dove si evidenzia che un 35% dell'occupazione è femminile, il cui lavoro è talmente apprezzato che la Fao ipotizza che i rendimenti agricoli aumenterebbero del 30% se le donne rurali avessero pari accesso alle risorse degli uomini.

Tutti numeri positivi, ma il confronto con la Spagna, sebbene limitato al settore ortofrutticolo, ci vede perdenti.
Il Sole 24 Ore” del 5 giugno spiega infatti ai suoi lettori che la Spagna può godere di migliori infrastrutture che la avvantaggiano nella competizione internazionale.
 

Giovani scienziati crescono

Il mondo della ricerca fa parlare di sé grazie ad alcune innovazioni delle quali sono protagonisti i giovani delle scuole superiori.
E' il caso del liceo tarantino premiato per le proposte di alcuni suoi studenti che grazie a batteri e biofertilizzanti si propone di valorizzare il fosforo. Lo racconta il “Corriere delle Sera” del 4 giugno.

Si continua il 5 giugno con “Italia Oggi” a proposito degli scarti di mais e della paglia di riso che trovano impiego nella preparazione di calcestruzzo.
Ricerche alle quali è andato il premio "Green Poster".
 

Piante nello spazio

Sono innovazioni delle quali si farebbe volentieri a meno quelle che hanno messo a punto kit per la produzione fai-da-te di bevande che vorrebbero imitare il vino.
Una sentenza della Corte d'appello di Bologna, come riferisce “Italia Oggi” del 5 giugno ha definitivamente messo in chiaro che si tratta di pirateria ai danni del made in Italy.

E' tutta proiettata al futuro la ricerca che si svolge nei laboratori di Portici, nei pressi di Napoli, per la messa a punto di cibo da far crescere nello spazio.
Ne parla in un godibile articolo Antonio Pascale sulle pagine de “Il Mattino” in edicola il 5 giugno.

Novità in vista per la tutela ambientale arrivano dalle ricerche delle quali si parla il 6 giugno su "Il Sole 24 Ore".
L'idea è quella di una "super-pianta" in grado di fissare nel terreno molta più anidride carbonica rispetto a una pianta normale.
Un modello che potrebbe essere adottato per le colture più diffuse, come mais e grano.

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