Il grano duro sfonda quota 250 euro alla tonnellata e macina record

Il valore del cereale pastificabile a Foggia ieri supera di tre euro le quotazioni del prodotto canadese sulla piazza di Bari del 16 aprile. Le piazze meridionali all'origine sul continente si tengono stabili su valori elevati. Su tutte svetta Napoli, con 257 euro sui massimi

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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I prezzi sono sostenuti da una domande che preferisce in questa fase il prodotto nazionale
Fonte foto: © Teodora D - Fotolia

I mercati all’ingrosso del grano duro fino nazionale nel Mezzogiorno d'Italia sono in marcia e continuano a macinare record. Molteplici i fattori che continuano a spingere all’insù i prezzi: una domanda presente, le aspettative di raccolti più contenuti sia in Italia che nella Ue, il pessimismo sul clima da parte di alcuni operatori e gli arrivi di grano estero che, evidentemente, non incontrano più come prima i favori della domanda.

Tanto è vero che il grano duro italiano sui massimi a Foggia supera ieri di 3 euro a tonnellata il prezzo del cereale pastificabile proveniente dal Canada, che al momento permane stabile sui 250 euro alla tonnellata sui massimi a Bari. E si tratta della quotazione più alta rilevata negli ultimi tre anni e due mesi a Foggia, dopo quella registrata il 24 febbraio 2016, quando il fino nazionale toccò i 255 euro sui massimi. Altro elemento: sulla piazza di Bari il 16 aprile il grano duro fino nazionale guadagna altri 3 euro alla tonnellata e si porta sui massimi allo stesso prezzo del grano duro canadese: 250 euro alla tonnellata.

Ma il segnale che l'onda rialzista è ancora presente giunge forte e deciso ieri, 17 aprile 2019, dalla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia: nella seduta il cereale pastificabile all'ingrosso mette a segno la terza seduta positiva consecutiva e con una crescita di altri 3 euro a tonnellata che - secondo l'Osservatorio prezzi - riguarda anche gli slavati. E con il terzo rialzo consecutivo anche per il grano biologico e di ben 6 euro a tonnellata. Mentre Ismea, nelle rilevazioni all’origine, aggiorna il prezzo di Matera: rimasto stabile su valori elevati. Ma altre piazze iniziano a porsi in evidenza: a Napoli il prezzo all’origine è di 257 euro alla tonnellata sui massimi.
 

Foggia, prezzi all'ingrosso

A Foggia il grano duro fino nazionale all'ingrosso della mietitura 2018 ha messo a segno ieri la trentottesima quotazione di stagione rilevata alla Borsa merci della Camera di commercio dall'Osservatorio prezzi, con valori in crescita di 3 euro sulle quotazioni del 10 aprile scorso e di ben 9 euro sul 27 marzo 2019.
E si è così attestato a 248,00 euro a tonnellata sui valori minimi e 253,00 di prezzo massimo alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" per il cereale in buone condizioni e con un contenuto proteico minimo del 12,5%.

Si tratta di prezzi di poco inferiori a quelli del 24 febbraio 2016 e – sui massimisuperiori di 3 euro al valore fissato il 16 aprile 2019 alla Borsa merci di Bari per il grano duro fino d’importazione – provenienza Canada – e con almeno il 15% di proteine. Dal 27 febbraio 2019 alla seduta del 27 marzo i prezzi del cereale pastificabile a Foggia si erano invece tenuti sui valori di 239-244. Le ultime tre quote massime raggiunte dal grano duro fino nazionale a Foggia in questa campagna commerciale sono le seguenti: 247 euro tra il 23 ed il 30 gennaio, 250 euro nella seduta del 10 aprile e infine 253 euro in quella di ieri.

Al rialzo di altri 6 euro alla tonnellata ieri il prezzo del biologico, che sale a 390 euro sui minimi e 395 sui massimi. Tali valori risultano così superiori di ben 15 euro ai 375-380, rimasti inviolati dal 5 dicembre 2018 fino alla seduta del 27 marzo 2019. Il prezzo del biologico a Foggia dal 4 luglio 2018, data della sua prima quotazione con 360-365 euro a tonnellata, ha messo a segno complessivamente sulla mietitura 2018 un rincaro medio di 30 euro a tonnellata.

In aumento anche tutti i grani slavati di tre euro sull'ultima seduta. Il prodotto slavato da 77-78 chilogrammi ogni 100 litri di volume fissa ieri i 236 euro sui minimi e 241 sui massimi. Stessa scena anche nella categoria dei grani duri slavati con peso litrico inferiore a quello del grano duro fino. Il grano duro tra 75 e 76 chilogrammi ogni 100 litri di volume arriva ieri a 226-231 euro. Mentre il grano con meno di 75 chilogrammi per 100 litri di volume, tocca i 216 euro sui minimi e i 221 euro sui massimi.
 

Foggia, prezzi all'origine

Ismea ha rilevato per l’ultima volta nota il 20 marzo 2019 i prezzi del grano duro fino all'origine sulla piazza di Foggia alle condizioni di "franco magazzino-partenza": 237 euro sui valori minimi e 242 euro sui massimi. Prezzi quindi stabili sulle ultime rilevazioni del 13 e del 6 marzo scorsi, che aveva messo in evidenza gli stessi valori del 27 febbraio 2019: in perdita di 8 euro sulla massima quotazione di campagna, 245,00-250,00 registratasi tra il 23 e il 30 gennaio 2019.
 

Matera, prezzi all'origine

A Matera i prezzi in campagna per il grano duro si confermano elevati - 244,00 sui minimi e 248,00 sui massimi rilevati il 15 aprile 2018 e stabili dal 18 marzo.
 

Napoli, prezzi all’origine

La piazza di Napoli per il grano duro all’origine pure si presente stabile nelle ultime due rilevazioni Ismea, la più recente datata 9 aprile, ma su valori decisamente oversize: 255 euro sui minimi e 257 euro sui massimi, in una zona con una piccola produzione, riservata per lo più ai molini e pastifici della zona.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: cerealicoltura biologico prezzi mercati

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