Sud, dal Psr opportunità per le imprese agricole innovative

In Calabria c'è il sostegno per le rinnovabili nelle aree rurali, la Campania finanzia gli interventi di prevenzione dei danni, mentre la Sardegna assegna l'aiuto a chi certifica i prodotti a marchio Ue

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Tante piccole grandi opportunità per incrementare la redditività delle aziende agricole
Fonte foto: © Wolfilser - Fotolia

I Programmi di sviluppo rurale 2014-2020 delle regioni possono essere occasione per sviluppare progetti innovativi da parte delle aziende agricole, con ricadute sulla produttività aziendale anche in conto diversificazione, come la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ma possono essere anche un’occasione per abbattere i rischi tipicamente connessi con l’attività agricola, come quelli derivanti da eventi meteo o per certificare una produzione Dop, Igp o bio. Ecco alcune occasioni per le aziende localizzate nel Mezzogiorno d’Italia.
 

Calabria, sostegno per le rinnovabili nelle aree rurali

Regione Calabria ha pubblicato il 12 marzo scorso il bando dell misura 6 - intervento 06.04.02- "Diversificazione delle attività agricole attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili", annualità 2019. L’avviso scade a 30 giorni dalla pubblicazione e sostiene la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata alla vendita.

I beneficiari sono le imprese agricole in forma singola o associata, ubicate nelle aree d’intervento C o D (aree interne). A disposizione del bando c’è un milione di euro, il contributo massimo concedibile è pari a 200mila euro, mentre l’aliquota di sostegno è del 50% delle spese ammissibili. Il beneficiario può richiedere un’aliquota di sostegno inferiore ai fini del rispetto dei limiti di cumulabilità con gli incentivi nazionali alla produzione di energia da fonti rinnovabili (D.Lgs n. 28/2011 e s.m.i.).
 

Campania, interventi per prevenire i danni

Regione Campania ha approvato il bando di attuazione per la "Riduzione dei danni da avversità atmosferiche sulle colture e del rischio di erosione in ambito aziendale" previsto dalla misura 5.1. Obiettivo è la gestione del rischio in agricoltura anche con la realizzazione di investimenti aziendali destinati alla prevenzione e alla riduzione dei danni da grandine sulle produzioni agrarie e da dissesto idrogeologico del suolo. Il termine  per il rilascio della domanda di partecipazione è il 6 maggio 2019 alle ore 16:00.

Beneficiari sono gli agricoltori o le associazioni di agricoltori e le spese ammissibili possono essere reti antigrandine e relativi impianti, opere di ingegneria naturalistica e canali di scolo nonché spese generali. Il sostegno economico viene concesso sotto forma di contributo in conto capitale con un’aliquota di aiuto massima pari all’80 % del costo dell’investimento ammissibile per interventi di prevenzione realizzati da singoli agricoltori o società proponenti. La somma degli investimenti ammessi al contributo va da un minimo di 10mila a un massimo di 200mila euro.
 

Sardegna, fondi per chi certifica Dop, Igp e bio

Regione autonoma della Sardegna ha pubblicato il bando relativo alla sottomisura 3.1 “Sostegno alla nuova adesione a regimi di qualità”  – annualità 2019. La sottomisura 3.1 incentiva la nuova adesione di agricoltori ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, attraverso la concessione di contributi per la copertura dei costi delle certificazioni e delle analisi eseguite per l’attività di controllo dell'ente terzo di certificazione. Le domande di sostegno vanno rilasciate sul Sian entro il prossimo 27 novembre alle ore 13:00.

Per il sostegno all’accesso alla prima partecipazione ai regimi di qualità ammessi vi sono su questo bando 600mila euro. Per “prima partecipazione a un regime di qualità” si intende l’iscrizione per la prima volta (nuova adesione) dell’agricoltore al sistema dei controlli. Tale iscrizione si riferisce all’annualità in corso, oppure può essere avvenuta anche nei cinque anni precedenti, compresa l’annualità in corso. Qualora la prima partecipazione sia avvenuta negli anni precedenti all’annualità di presentazione della domanda di sostegno (annualità in corso - 2019), il periodo massimo di cinque anni (di sostegno) è ridotto del numero di anni trascorsi tra la prima partecipazione al regime di qualità e la data della domanda di sostegno.

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