Un Prosecco da podio

Il Consorzio sarà accanto ai piloti della MotoGP e a quelli della MotoE. Continua, inoltre, il suo impegno dal punto di vista della sostenibilità

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Da sinistra: Francesco Venturini, ceo di Enel X (Title Sponsor), Stefano Zanette, Livia Cevolini, ceo di Energica (Official Manufacturer) e Carmelo Espeleta, ceo di Dorna

"Penso passeremo alla storia per aver supportato il primo campionato mondiale di MotoE, a rafforzare il messaggio che come Consorzio di produttori del Prosecco Doc siamo più che determinati a proseguire sul fronte della sostenibilità".
Con queste parole Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco Doc, ha reso noto che il Consorzio sarà accanto ai piloti sia sul podio della MotoGP che su quello della MotoE.

"Presenti a Barcellona per il lancio della MotoE c'erano tre realtà riconosciute come espressione della genialità italiana: Enel X (Title Sponsor, società di Enel dedicata esclusivamente alle soluzioni per la mobilità elettrica), Energica (Official Manufacturer, azienda italiana scelta tra più competitors internazionali dopo due anni di test) e Prosecco Doc, partner ufficiale del triennio 2019-2021" ha continuato Zanette.

Prosecco Doc è stato accolto con grande entusiasmo da Dorna, nello specifico dal ceo Carmelo Ezpeleta e dal general manager Pau Serracanta, che hanno brindato insieme ai convenuti confermando l'entusiastico apprezzamento delle italiche bollicine.


Sostenibilità in primo piano

Il presidente del Consorzio ha parlato anche della ricerca nell'ambito della sostenibilità che "nel caso dei motori elettrici ha trovato espressione tangibile con questo campionato".

"Il riconoscimento più importante - ha proseguito Zanette - rischiamo di regalarlo alla Francia. Pur essendo i primi ad aver effettuato scelte radicali sul fronte della sostenibilità, come spesso accade a chi arriva troppo in anticipo rispetto agli altri, non veniamo premiati, anzi. Incontriamo ancora molte resistenze, a diversi livelli, circa la nostra 'storica' richiesta di modifica al disciplinare. Così facendo vengono agevolati altri soggetti che potranno fregiarsi del primato pur essendo partiti dopo. E' il caso della Francia: Marie Guittard, direttore Inao (Institute national de l'origine et de la qualité), nei giorni scorsi a Siena,nel corso di un convegno promosso da Qualivita, ha annunciato che anche la Francia sta valutando di inserire nei propri disciplinari di produzione 'misure volte a raggiungere la sostenibilità'. Sarebbe l'ennesimo scacco all'Italia".

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