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Una Mano per i Bambini

Vino, come essere i consumatori consapevoli di domani

Conclusa con successo la prima sperimentazione del progetto "Il Bere consapevole attraverso la storia, l'educazione, la cultura" sulla cultura del vino nelle scuole medie italiane

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Secondo l'Osservatorio permanente sui giovani e l'alcol, solo il 13,5% dei genitori ha affrontato esplicitamente il tema dei rischi
Fonte foto: © Ilshat - Fotolia

Sono più di cento i ragazzi delle scuole medie che hanno partecipato all'edizione del progetto "Il Bere consapevole attraverso la storia, l'educazione, la cultura", un ciclo di conversazioni per familiarizzare con il mondo enologico in modo consapevole e informato e capirne l'antichissima sua storia.

Si tratta della prima volta in cui questo progetto, avviato dalla Consulta nazionale del vino italiano nel 2015 e diretto verso gli studenti dell'ultima classe superiore, viene sperimentato sui giovanissimi delle scuole secondarie di primo grado.
Il progetto, è stato creato da Pia Donata Berlucchi, vicepresidente dell'Organizzazione nazionale assaggiatori di vino. Il coordinamento di questa edizione è stato seguito da Micaela Stipa, delegata Onav Varese.

Le quattro conversazioni sono state tenute in provincia di Varese e si sono concluse ufficialmente con la consegna della spilla con il messaggio "Vino, Cultura e Vita" ai giovani partecipanti, che ne sono stati entusiasti.

"Avvicinarsi al vino e alla sua cultura fin da giovanissimi - ha detto la vicepresidente - è una delle azioni di contrasto preventive più efficaci all'abuso di alcol tra gli adolescenti. Gli studenti delle scuole medie recepiscono maggiormente rispetto ai ragazzi più grandi e, soprattutto, parlano molto di più con i genitori diventando, così, essi stessi divulgatori della cultura del vino all'interno delle famiglie".

A farle eco Micaela Stipa: "Crediamo fortemente in queste iniziative che possono prevenire in modo efficace molti comportamenti a rischio, promuovere stili di vita sani e ridurre il consumo incontrollato e irresponsabile di alcol tra i giovani. Conoscere il mondo del vino e conoscerlo da giovanissimi, significa diventare adulti consumatori consapevoli domani".
 
Un momento dell'incontro

Secondo l'Osservatorio permanente sui giovani e l'alcol, solo il 13,5% di mamme e papà di giovani di età compresa tra i 12 e i 14 anni ha affrontato esplicitamente il tema dei rischi e delle relative conseguenze derivanti dall'abuso di alcol; il 31,5% dei genitori non lo ha mai fatto.

Inoltre, se il consumo di bevande alcoliche avviene prevalentemente in famiglia (comunque in modo occasionale e controllato), la tendenza a provare l'esperienza dell'ubriacatura risulta nettamente meno frequente: non si è mai ubriacato l'84% degli adolescenti che ha contatto con bevande alcoliche soprattutto in famiglia contro il 48% di chi si avvicina all'alcol prevalentemente con gli amici. (Dati: Indagine nazionale sul consumo e sull'abuso di bevande alcoliche tra i giovani adolescenti italiani - Terza Edizione 2017).

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