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Food&Science Festival, la ricerca dell'equilibrio tra cibo e scienza

Con conferenze, incontri e mostre, sarà ricco il programma della seconda edizione che si terrà a Mantova da venerdì 18 a domenica 20 maggio 2018

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Protagonisti di quest'edizione sono anche gli alimenti

Alla ricerca del delicato equilibrio tra cibo, scienza e creatività: torna Food&Science Festival di Mantova. Da venerdì 18 a domenica 20 maggio 2018, la città lombarda ospiterà conferenze, incontri, laboratori, spettacoli e mostre dedicati alla scienza che studia, definisce e innova la produzione e il consumo di cibo.
Quest'anno il Festival avrà un filo conduttore tematico che lega simbolicamente tutti i suoi appuntamenti. E' l'equilibrio, inteso come condizione di quiete in cui si riescono a comprendere e bilanciare due o più forze contrastanti: la scienza e la società, l'agricoltura e l'ambiente, la crescita demografica e la povertà, la produzione e l'etica, la salute e l'alimentazione, le risorse e l'economia, la tradizione e la modernità.

In equilibrio è anche l'approccio nei confronti del rapporto tra studio del passato e scoperta del futuro: il Festival guarda alla storia dell'alimentazione, invitando a Mantova numerosi esperti.

Ma i grandi protagonisti di quest'edizione sono anche gli alimenti stessi: dai pomodori neri al mais transgenico, per passare allo zucchero e all'alcool. Al visitatore potrà capitare di scoprire la storia della cucina italiana attraverso un reading di Neri Marcorè e Alessandro Marzo Magno, di esplorare, attraverso due mostre, 10mila anni di coltivazione del riso e gli aspetti più innovativi della sana alimentazione, o di ascoltare un concerto a base di ortaggi suonato dalla Vegetable Orchestra.
Ai più giovani è invece rivolta la sezione dei laboratori e un'altra novità sarà il mercato dei piccoli artigiani e vivaisti.
 

Incontri e conferenze

Gli incontri e le conferenze del Food&Science Festival 2018 sono suddivisi in filoni che rappresentano la complessità del mondo alimentare contemporaneo.

Visionari agricoli
E' la sezione dedicata alle persone, ai progetti e ai percorsi di ricerca destinati a cambiare il modo di produrre, distribuire e consumare cibo. A quali aspetti deve far fronte il progresso agricolo per poter essere davvero efficace? Franz-W. Badeck non ha dubbi: uno è il clima. Per questo il ricercatore del Centro di ricerca per la Genomica e la bioinformatica del Crea concentrerà il suo incontro sulla complessa relazione che lega agricoltura e cambiamenti climatici.

Focus anche sulla genetica agraria grazie a Pierdomenico Perata, rettore della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa e padre di SunBlack, il "pomodoro nero", Piero Morandini dell'Università statale di Milano che, insieme ai ricercatori del Crea-Cerealicoltura e colture industriali e della Società italiana di genetica agraria, racconterà i miglioramenti genetici ottenuti negli ultimi cento anni nella coltura del riso.
L'epigenetica sarà al centro dell'incontro di domenica con Michele Morgante, direttore dell'Istituto di genomica applicata dell'Università di Udine, mentre sabato ci sarà una conferenza-spettacolo (in collaborazione con Syngenta) con Antonio Pascale, ispettore agrario presso il Mipaaf, sulla nuova "cassetta degli strumenti agrari" con ospiti come il direttore del Crea-Genomica e bioinformatica Luigi Cattivelli.

Spostandoci invece nel campo della viticoltura ed enologia, si scoprirà con Mario Pezzotti, ricercatore del dipartimento di Biotecnologie dell'Università di Verona, come le interazioni dinamiche tra l’'ambiente, le piante e le tecniche viticole conferiscano a un vino caratteristiche e qualità uniche.

Passando alla chimica, nell'appuntamento di sabato dedicato alla "chimica verde 2.0" in collaborazione con Intesa Sanpaolo innovation center, Guido Saracco, nuovo rettore del Politecnico di Torino, e Massimiano Tellini, responsabile Circular economy, Intesa Sanpaolo innovation center, illustreranno alcuni innovativi percorsi di ricerca, a cominciare da quelli che prevedono lo sviluppo di batteri ingegnerizzati in grado di "mangiare" il diossido di carbonio, ricavandone preziose molecole. Un approccio rivoluzionario, che oltre al lavoro degli scienziati richiede anche un generale e radicale ripensamento del nostro modo di produrre beni di consumo e di intendere la ricerca scientifica. E proprio su questo aspetto si concentrerà Roberto Defez, ricercatore presso l'Istituto di bioscienze e biorisorse del Cnr di Napoli, in un approfondimento sulla ricerca come motore del cambiamento dell'Italia.

Domenica, invece, si potrà assistere ad un incontro realizzato in collaborazione con Focus e moderato dal giornalista Gianluca Ranzini sull'agricoltura nello spazio "Martechef: cosa mangeremo sul Pianeta Rosso?", con gli astrofisici e divulgatori Luca Perri e Silvia Kuna Ballero.
Infine, focus sul riso con Eugenio Gentinetta, figura di riferimento nel panorama agronomico italiano.

La scienza in cucina
Particolare attenzione rivolta alle proprietà (e alle potenzialità) di alcuni alimenti, come la birra e lo zucchero. Alla prima è dedicato l'incontro con Patrick McGovern, direttore del Laboratorio di archeologia biomolecolare per la cucina, le bevande fermentate e la salute dell'Università di Philadelphia.
Con Tommaso Ganino, ricercatore presso il dipartimento di Scienze degli alimenti e del farmaco dell'Università di Parma, si andrà "A tutta birra: alla ricerca del luppolo italiano", domenica 20.

Lo zucchero sarà invece al centro dell'incontro con il chimico e divulgatore Dario Bressanini e il docente di Botanica e biologia farmaceutica presso il dipartimento di Scienze degli alimenti e del farmaco dell'Università di Parma Renato Bruni. Domenica, in "Tutto quello che avreste voluto sapere sullo zucchero", i due studiosi si propongono di rispondere alle tante domande sul prodotto.

E ancora, focus sul grano con la giornalista Laura Lazzaroni.

Sulle tracce dell'antico si addentrerà anche Massimo Pandolfi, eco-etologo che ha intrecciato cucina e storia dal Neolitico ai giorni nostri.

Uno spazio importante è riservato anche all'olfatto. Il suo ruolo nella percezione dei sapori sarà al centro di "Odori fantastici e come trovarli", a cura di Anna D'Errico, neurobiologa e ricercatrice alla Goethe University e all'Istituto di biofisica Max Planck di Francoforte. E, a seguire, "Il gusto delle molecole" con Gabriella Morini, docente di Chimica organica presso l'Università degli studi di Scienze astronomiche di Pollenzo.

Infine, da ricordare, l'incontro di sabato a cura di Molino Magri dedicato a MantoGrano, il nuovo progetto che l'azienda cura con Confagricoltura Mantova e l'Associazione mantovana panificatori, per creare una filiera di grano coltivato, raccolto, molito e trasformato poi in pane interamente all'interno della provincia di Mantova. Interverranno Matteo Lasagna, Paolo Gaggino e Marino Tanfoglio.

I temi caldi
A Mantova si discuteranno i "temi caldi" che legano attualità e alimentazione in chiave scientifica, partendo da uno studio sulla coltivazione di mais transgenico realizzato da un team di scienziati italiani. A presentarlo, l'agronoma Laura Ercoli, il rettore della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa Pierdomenico Perata, il microbiologo Marco Nuti e la ricercatrice Elisa Pellegrino.

Sul tema glifosate, Daniela Ovadia, domenica, modererà l'imprenditrice agricola Deborah Piovan, il giornalista scientifico Donatello Sandroni e altri esperti, mentre a fare chiarezza sui superfood ci penseranno i ricercatori del dipartimento di Scienze degli alimenti e del farmaco dell'Università di Parma Renato Bruni e Daniele Del Rio.

Sempre domenica, Marcello Ticca guiderà invece il pubblico in un viaggio attraverso i "Miraggi alimentari" .

Di salute si parlerà però anche con Lucilla Titta, ricercatrice all'Istituto di oncologia di Milano. Completa il quadro Antonio Moschetta, medico e ricercatore Airc, protagonista di un incontro focalizzato sulla relazione tra cibo e Dna.

Comunicare l'agricoltura
In quasi tutti i settori della società contemporanea, la narrazione della realtà che ci circonda assume pian piano un ruolo sempre più importante, portando anche alla nascita di nuove professionalità. A Mantova sarà possibile conoscerne la designer Sonia Massari, Marino Niola, coordinatore del Laboratorio di antropologia sociale e direttore del Laboratorio MedEatResearch presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ed Elisabetta Moro, professoressa ordinaria in Discipline demo-etno-antropologiche presso il medesimo istituto.

Con Stefano Bertacchi, biotecnologo presso l'Università degli studi di Milano-Bicocca, e Marco Ferrari, biologo e giornalista scientifico, si tornerà invece a parlare del sacchettino di plastica biodegradabile.
Daniele Fornari, direttore di Rem lab, Centro di ricerche su retail e marketing dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, metterà invece sul menù le sfide del marketing in tempo di crisi, mentre Simona Ovadia e Antonella Borrometi, rispettivamente giornalista e tecnologa di Altroconsumo, insegneranno ad interpretare tutte le diciture sulle etichette e a riconoscere le reali caratteristiche di un prodotto.
Di ingredienti si parlerà anche con la giornalista ed enologa Alessandra Biondi Bartolini, mentre Michele Fino, docente di Diritto europeo all'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, illustrerà le principali differenze nell'etichettatura fra Unione europea e Stati Uniti.

Infine, sarà durante l'incontro promosso da Assica, che verranno descritte le soluzioni più innovative per assicurare la shelf life dei prodotti. Tra analisi del Dna, nasi elettronici, atmosfere protette e packaging intelligenti, alcuni degli strumenti in grado di assicurare l'origine e la qualità del cibo che mettiamo ogni giorno in tavola, con Patrizia Fava, docente di Tecnologie alimentari all'Università di Modena e Reggio Emilia, Veronica Sberveglieri, ricercatrice del Cnr e Valerio Mezzasalma, genetista di Fem2-Ambiente, moderati da Chiara Albicocco.

Sostenibilità
A tavola spesso non ci pensiamo, ma produrre cibo ha anche un notevole costo ambientale e sociale. Prima di provare a ridurre questo costo, è importante iniziare a conoscerlo. A questo proposito, il Food&Science Festival propone un approfondimento con il fisico Piero Martin e la giornalista Alessandra Viola.

Stefano Sforza, professore associato di Chimica organica presso il dipartimento di Scienze degli alimenti e del farmaco dell'Università di Parma, farà invece il punto sull'utilizzo di insetti nella filiera agroalimentare per recuperare scarti e sottoprodotti, mentre con Daniela Battaglia, livestock production officer alla Fao, e con i ricercatori Lorenzo Leso, Simone Pollo, Marisanna Speroni e Martina Tarantola del dipartimento di Scienze veterinarie dell'Università di Torino, si farà il punto sul benessere animale.

Tecnologia, ricerca e innovazione
Focus su nutraceutica con Luca Sebastiani (direttore dell'Istituto di scienze della vita e professore di arboricoltura presso la Scuola superiore Sant'Anna di Pisa). Equilibrio tra tecnologia, ricerca e innovazione: è questo spirito ad animare la partecipazione di Intesa Sanpaolo, con un convegno incentrato su Agricoltura 4.0 in cui si analizzeranno lo scenario attuale e le prospettive future. Si terrà inoltre l'incontro A scuola di startup, rivolto agli studenti universitari e delle scuole superiori, e un incontro dedicato all'economia circolare.

Rinnova la propria presenza anche Syngenta, con approfondimenti per sottolineare il legame tra cibo e agricoltura, tra i quali il convegno Mais in Italy.

Completano il quadro di ricerca, tecnologia e innovazione, Landini e Anga - Giovani di Confagricoltura Mantova.
 

Il Festival

Promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da Frame-Divagazioni scientifiche e organizzato da Mantova agricola, il Food&Science Festival si avvale di ministero delle Politiche agricole, ministero dell'Ambiente, InLombardia, Regione Lombardia, Comune di Mantova, Camera di commercio di Mantova, Crea, Politecnico di Milano, Università di Parma, Federazione regionale degli Ordini dottori agronomi dottori forestali della Lombardia, Ordine dei Medici veterinari della provincia di Mantova come partner istituzionali.

Intesa Sanpaolo, Syngenta, Gruppo Tea, Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano, Consorzio tutela Grana Padano e Granarolo come main partner.
Focus, Landini e Assica come partner.
De Simoni e Consorzio di valorizzazione e tutela del Melone Mantovano Igp come sponsor.
Mail Boxes Etc Mantova, Molino Magri, Parco del Mincio e Birrificio Angelo Poretti come supporter. National geographic Italia e Focus junior come media partner.

Il Festival si avvale inoltre della collaborazione di Università degli studi di Torino - dipartimento di Scienze veterinarie, Crea-Ci sede di Vercelli, Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, Istituto di genomica applicata, Fondazione Edmund Mach, Fondazione Umberto Veronesi e Società italiana di genetica agraria.

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