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Xylella, campagna di primavera per i Carabinieri

Al via le operazioni per incoraggiare e favorire l'esecuzione delle buone pratiche agricole - obbligatorie nella aree demercate - contro la cicalina sputacchina, l'insetto vettore del batterio

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Dal primo maggio - e per 45 giorni - seguirà l'azione di repressione nei confronti dei soggetti inadempienti
Fonte foto: © zonch - Fotolia

Il Comando regione Carabinieri forestali Puglia e la Legione Carabinieri Puglia hanno presentato oggi, 4 aprile 2018, in una conferenza stampa l’attività informativa che sarà svolta nel mese di aprile, finalizzata a comunicare ed incentivare l’adozione delle misure preventive ed obbligatorie di contenimento della Xylella fastidiosa, il batterio killer degli olivi pugliesi. Diversi reparti dell’Arma con pattuglie motorizzate, a cavallo e Comandi Stazioni mobile saranno impegnati direttamente nelle campagne delle aree demarcate - cuscinetto, contenimento ed infetta.
L'intensa attività di informazione mira a fornire le linee guida di riferimento sia per le aziende colpite dall’emergenza sia per le aziende che trovandosi nella stessa zona devono adottare misure preventive per evitare di essere infettate.
Seguirà dal 1° maggio un’azione repressiva  – della durata di 45 giorni - diretta contro tutti coloro che non avranno adempiuto a tali pratiche agricole rese obbligatorie da Regione Puglia nelle zone demarcate.

Ad illustrare finalità e dettagli di questa vasta operazione di polizia rurale di prossimità è stato il generale Giuseppe Silletti, alla presenza dell’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia.
 

Obblighi e sanzioni

Donne e uomini dell'Arma innanzitutto saranno chiamati a ricordare a tutti i contenuti degli obblighi dei proprietari e conduttori di fondi in zona demarcata. A cominciare dalla delibera di Giunta regionale n. 1999 del 13 dicembre 2016, che costituisce l’ultimo aggiornamento attualmente in vigore in materia di misure fitosanitarie, che prevede come dal 1° marzo al 30 aprile vi è l’obbligo, in tutti i terreni, agricoli ed extra-agricoli, e nelle aree urbane, pubbliche e private, di eseguire le azioni di controllo meccaniche contro l’insetto vettore – la cicalina sputacchina - consistenti in lavorazioni superficiali del terreno oppure di trinciatura degli erbai.

Questo obbligo riguarda praticamente a tutti: hanno l’obbligo di lavorare il terreno anche i titolari ed i gestori di aree di servizio lungo le strade, i proprietari/conduttori di scarpate stradali e ferroviarie, sponde di canali, pertinenze di stazioni di servizio stradali e aree a verde pubblico.

I proprietari e i conduttori dei terreni inadempienti andranno incontro, ai sensi dell’articolo 54 del decreto legislativo 214 del 2005, ad una sanzione amministrativa di mille euro. La stessa Regione Puglia, con legge n. 4 del 29 marzo 2017, ha previsto per tutti coloro che non rispettano le prescrizioni l’esclusione dal partecipare a bandi per l’erogazione di contributi anche a valere su fondi comunitari. Una sanzione che colpisce soprattutto gli agricoltori inadempienti.
 

Informazione e comunicazione al cittadino

Pertanto, al fine di contenere l’emergenza fitosanitaria, in tutto il mese di aprile, i Carabinieri forestali attueranno nei territori della zona di contenimento, cuscinetto e zona infetta una "polizia di prossimità rurale" realizzando una “vicinanza preventiva” al cittadino tendente a garantire adeguate forme di comunicazione così da invogliarlo ad adottare tutte le misure necessarie in grado di contribuire a contenere la diffusione del batterio. Tale attività preventiva - secondo i Carabinieri - favorirà un’azione repressiva meno gravosa per il settore agricolo-oleario già in crisi per i danni subiti dalla stessa emergenza.

I reparti coinvolti saranno prioritariamente quelli della provincia di Taranto, Brindisi, Lecce e del sud barese, supportati da pattuglie provenienti da altre province e dell’organizzazione territoriale dell’Arma dei Carabinieri. I militari impegnati nell’attività, che sarà svolta prevalentemente nelle aree rurali, inviteranno direttamente gli agricoltori e i cittadini incontrati in loco ad attuare le misure previste. Al fine di raggiungere le zone più impervie saranno utilizzate anche pattuglie a cavallo e Comandi Stazioni mobili.
 

Repressione

Seguirà la fase repressiva con le ispezioni in tutto il territorio ricadente nella fascia di cuscinetto, contenimento e infetta.
Infatti, a partire dal primo maggio e per i 45 giorni successivi (ovvero entro il 15 giugno prossimo) i reparti saranno impegnati nei controlli sull’attuazione delle misure obbligatorie di contrasto alla Xylella. Nei confronti dei proprietari/conduttori, privati e pubblici, che risulteranno non in regola saranno comminate le sanzioni previste.
Nel contempo proseguiranno e saranno intensificati in tutta la Puglia i controlli finalizzati al rispetto delle prescrizioni in tema di movimentazione e commercializzazione delle piante.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: azienda agricola olivicoltura Xylella fastidiosa

Temi caldi: Emergenza Xylella fastidiosa

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