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Psr Puglia, avanzamento della spesa al 12,2%

L'assessore Di Gioia ha aggiornato la situazione del programma di investimenti, che avrebbe corrisposto 42,6 milioni tra fine novembre e metà gennaio. Ma scoppia il caso delle 590 aziende che hanno presentato domanda di aiuto con un coefficiente di redditività del 50%

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Gianluca Nardone e Leonardo Di Gioia ieri in conferenza stampa: in ritardo i pagamenti sulle misure a superficie
Fonte foto: © Regione Puglia

Il Programma di Sviluppo rurale Puglia 2014-2020 è - secondo l’assessore alle Politiche agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia - in piena attività e si dimostra strumento strategico di un sistema imprenditoriale agricolo fortemente dinamico e attivo. Secondo l’assessorato, ad oggi, l’avanzamento della spesa pubblica avrebbe superato i 200 milioni di euro (il 12,21% su 1637,8 milioni di euro di budget), contro i 157,4 milioni di euro certificati a Bruxelles al 30 novembre 2017 (9,61%).

Uno scatto da 42,6 milioni in 46 giorni, che si sarebbe verificato nonostante i problemi nei pagamenti da parte di Agea, lamentati dalle organizzazioni agricole e largamente ammessi dall’amministrazione pugliese. E volano gli impegni, attestati al 75%. Ritardi si evidenziano invece nei pagamenti, specie delle misure a superficie: non ancora completate le liquidazioni del 2016, sono a zero quelle sul 2017.

Mentre scoppia il caso di 590 aziende che nelle misure a investimento hanno dichiarato di poter raggiungere una redditività del 50%. Forse un escamotage per scalare le graduatorie, per altro in netta contraddizione con i criteri tecnici cui i progetti dicono pure di ispirarsi. E l’assessorato Agricoltura farà partire a breve una raffica di richieste di approfondimento tecnico, senza le quali non potranno essere validati i punteggi. Su tanto Coldiretti Puglia ha chiesto che siano svolte tutte le verifiche del caso e che siano “cassate le domande gonfiate”.
 

L'assessore Di Gioia: "Impegni e avanzamento della spesa a gonfie vele"

“Il Psr Puglia ha già attivato le principali misure impegnando il 75% dei 1600 milioni di euro disponibili - ha detto Di Gioia nella conferenza stampa convocata ieri a Bari, all’assessorato Agricoltura -. Nel corso dei primi mesi di quest’anno, anche a seguito di modifiche concordate con l’Ue, saranno messi a bando gli interventi da programmare, e in attesa di attivazione" ha aggiunto.

L’assessore, con riferimento all'avanzamento della spesa e al rischio disimpegno automatico dei fondi, ha infine affermato: ”Ad oggi i pagamenti effettuati, nonostante i rallentamenti legati al funzionamento di Agea, superano i 200 milioni di euro e ci consentono di essere ottimisti rispetto al raggiungimento degli obiettivi finanziari previsti per il 31 dicembre 2018”.

“Tra le misure più importanti - hanno sottolineato Di Gioia e l’autorità di gestione del Psr Gianluca Nardone - rientrano quelle a investimento. In particolare sono ben 3.202 aziende pronte ad investire con un importo richiesto di 630 milioni, un valore dieci volte maggiore rispetto alla disponibilità. Sono oltre 5mila, invece, i giovani che hanno risposto al Pacchetto di misure loro dedicato, con una richiesta superiore a 900 milioni di euro. Importante anche l’attenzione dell’industria alimentare con quasi 500 domande e contribuiti per 400 milioni di euro”.
 

Il caso delle domande con i coefficienti di redditività al 50%

Secondo le autorità pugliesi, la prima fase di istruttoria degli investimenti strutturali in agricoltura “Può dirsi conclusa”. Ed è emerso che ben 590 aziende tra quelle in posizione utile per il finanziamento hanno presentato un indicatore di Performance economica superiore a 0,5. In pratica, gli investimenti dichiarati avrebbero una produttività superiore al 50% annuo e, come tali, sarebbero ripagati in meno di due anni. “Con tutta evidenza si tratterebbe di investimenti ad altissima redditività, potenzialmente anomali per il comparto agricolo, rispetto all’ordinarietà delle situazioni aziendali ai cui principi i tecnici e ditte hanno dichiarato di attenersi tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà" hanno dichiarato Di Gioia e Nardone.

A causa di questa anomalia, la struttura regionale si sta apprestando a notificare alle 590 ditte la richiesta di una approfondita relazione tecnico-economica dalla quale emerga che i dati inseriti nel progetto sono coerenti con i valori ordinari della zona di riferimento.
“Solo in questo modo sarà per essi possibile confermare l’attribuzione dei punteggi previsti dai criteri di selezione da parte di questa amministrazione e prevenire l’inevitabile esito negativo dell'istruttoria tecnico-amministrativa dell’istanza" ha affermato Di Gioia.
 

I ritardi di Agea sulle domande per le misure a superficie

Ulteriore pilastro del Psr sono le misure a superficie per le quali nel 2016 sono state ammesse 8240 domande per circa 70 milioni di euro di impegno annuo. Il 70% delle domande del 2016 è stato liquidato con una spesa relativa di 50 milioni di euro. “Purtroppo resta il disappunto per non aver completato il pagamento del restante 30% delle domande più le richieste rinnovate per 2017" hanno sottolineato Di Gioia e Nardone i quali auspicano “che al più presto l’Organismo pagatore Agea possa risolvere le anomali bloccanti”.
 

Coldiretti Puglia, fare chiarezza su coefficienti gonfiati

"Ora è il momento di collaborare perché, a progetti presentati, le anomalie riscontrate nelle domande sono tali da indurre l'assessorato regionale all'Agricoltura ad avviare le opportune verifiche per fare in modo che i soldi pubblici del Psr Puglia siano spesi in maniera coerente e corretta a beneficio del territorio e dell'imprenditoria agricola pugliese. Sugli indici di performance inseriti nei progetti risultati esorbitanti va fatta chiarezza e chiediamo all'assessore regionale Di Gioia di avviare senza indugio l'istruttoria e la verifica dei progetti presentati, perché le imprese agricole non possono permettersi di veder ulteriormente ritardati i loro investimenti" ha affermato il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti, rispetto alle delucidazioni fornite dall'assessore Di Gioia sullo stato di avanzamento del Psr Puglia.
 
“Tale situazione sta generando un malcontento generale e l'insorgere di problemi che rischiano di incidere negativamente sulle tempistiche della programmazione regionale sullo sviluppo rurale, a danno di tutte le imprese agricole, oltre che sulla stabilità economico-finanziaria delle imprese agricole beneficiare - ha aggiunto Corsetti - per questo è urgente verificare con immediatezza lo stato delle domande, cassando quelle risultate gonfiate".

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