E' salatissimo il conto della siccità 2017 nel Mezzogiorno d'Italia: sono 1.651 i milioni di euro di danni accertati in quattro regioni, un dato grave al di là della loro stessa risarcibilità.
Ai danni emersi nell'articolo di ieri, si aggiungono infatti quelli della Regione Calabria che ne rivendica per altri 300 milioni di euro. Solo ieri si dava conto della Sicilia (816,5 milioni di danni subiti e 405 risarcibili), della Campania (482,1 milioni di danni registrati e 289 risarcibili) e della Regione Molise (52,5 milioni di danni subiti).
 
E la gravità del fenomeno siccità è enfatizzata da alcuni fattori:
  • Queste cifre riguardano solo le colture non assicurate ma compensabili con il Fondo di solidarietà, grazie alla deroga temporanea alla non risarcibilità delle colture assicurabili ma non assicurate prevista dalla legge 3 agosto 2017 n.123 ed in scadenza il 30 dicembre scorso.
  • Mancano all'appello regioni come la Puglia e la Basilicata, che non hanno deliberato in tempo utile ma che hanno sempre rivendicato comunque la presenza di danni a colture, per quanto prive di stime ufficiali e la Regione Sardegna che ha un sistema complesso di finanziamento delle provvidenze.


Sardegna, pronti 90 milioni di indennizzi

La Sardegna - altri 300 milioni di euro di danni stimati nel complesso dalla Coldiretti - determina per proprio conto i soggetti e le entità indennizzabili in virtù dell'autonomia. E sono a disposizione già 90 milioni di euro. Il Mipaaf ha già decretato in favore della Regione autonoma la declaratoria per il comparto zootecnico, sul quale la Sardegna ha appostato e sta pagando 45 milioni.

C'è poi il capitolo agricoltura: Regione Sardegna il 20 dicembre 2017 ha chiesto al Mipaaf la declaratoria, ma i fondi a disposizione sul conto della regione sono 20 milioni, per cui l'ente ha chiesto anche l'attingimento al Fondo di solidarietà nazionale. Mentre altri 25 milioni giungeranno da Roma sulla base di un emendamento al collegato alla manovra finanziaria.
 

Calabria, danni per 300 milioni di euro

La Regione Calabria ha deliberato per ben tre volte la richiesta di declaratoria per lo stato di calamità per siccità. E l'ultimo atto della Giunta regionale è quello del 23 novembre 2017, che giunge al termine del lavoro di accertamento svolto su tutte le cinque province calabresi e che conferma l'ipotesi già avanzata nella delibera di giunta del 25 luglio: 300 milioni di danni a colture sull'intero territorio regionale.

In particolare l'evento ha colpito l'intero territorio delle provincie di Catanzaro, Crotone, Cosenza e Vibo Valentia e buona parte dei comuni di quella di Reggio Calabria. A soffrire sono tutte le principali colture calabresi: dagli agrumi alle olive da olio, ma anche vite da vino e ortive.
 

Molise, 52 milioni di danni, non tutti indennizzabili

In Molise la delibera di giunta per la richiesta di stato di calamità per siccità è invece giunta il 29 dicembre 2017 e vale 52,5 milioni di euro. Da una disamina dei lavori di accertamento, appare che non sempre però la percentuale del danno supera il 30%, ma la regione non formula un conto del danno risarcibile.