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Veronafiere-Fiere di Parma, al via la nuova società VPE

Presentata al Wine2Wine a Verona la nuova new.co frutto della partnership fra i due poli fieristici. Forte la necessità di raccogliere le opportunità di questa sinergia

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La stretta di mano fra Giandomenico Auricchio, presidente di Fiere di Parma (a sinistra) e Maurizio Danese, presidente di Veronafiere (a destra)
Fonte foto: © Veronafiere

E' nata ufficialmente VPE (Verona Parma Exibitions) la nuova società creata da Veronafiere e Fiere di Parma che insieme rappresentano il primo organizzatore diretto di rassegne dedicate al settore agricolo e agroalimentare in Italia. Insieme sono il secondo polo fieristico nazionale sia per fatturato consolidato (127 milioni di euro nel 2016), sia per superficie lorda coperta, con 283mila metri quadrati complessivi.

Verona e Parma rappresentano due piattaforme internazionali importanti per l'agroalimentare italiano, con eventi di primo piano come Vinitaly, Cibus, Enolitech, OperaWine, Cibus Tec, Cibus Connect e Cibus Market Check.
La nuova compagnia è stata presentata ufficialmente nell'ambito del Wine2Wine lunedì 4 dicembre. Il primo passo della società è l'organizzazione di una nuova rassegna, WI. BEV – International Wine&Beverage Technologies Event, dedicata al settore delle tecnologie per il wine&beverage, che guarda all'Italia con la sua eccellenza manifatturiera nel comparto, ma anche a importanti aree geoeconomiche in forte sviluppo.

"La nuova società con Fiere di Parma rientra a pieno titolo nelle linee del piano industriale di sviluppo di Veronafiere – commenta il presidente dell'ente fieristico scaligero Maurizio Daneseed è funzionale a due realtà che rappresentano con le rispettive rassegne settori portanti del made in Italy sia in termini di valore dell'export sia di immagine del sistema paese. Questo accordo rafforza poi la competitività dell'interno sistema fieristico italiano come leva per il business dei propri clienti, che sono in primis piccole e medie aziende".

"L'accordo è in favore delle due fiere e delle rispettive manifestazioni – sottolinea Gian Domenico Auricchio, presidente di Fiere di Parma – Cibus e Vinitaly sono due corazzate efficaci e complementari. Asseconda gli obiettivi di governo, che da tempo auspica l'unione delle risorse per la promozione del brand italiano del wine&food, andando incontro alle esigenze di internazionalizzazione delle imprese del settore".
 

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