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Xylella, al via il portale per quantificare i danni

Circa 1.650 imprese agricole del Salento da oggi, 10 ottobre 2017, al 31 potranno integrare la richiesta per accedere all'utilizzo delle risorse e dei benefici del Fondo di solidarietà. Coldiretti: "Raccolto olive a Lecce a -60%"

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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In provincia di Lecce sono 55mila gli ettari di superficie olivetata e il peso sulla produzione potenziale nazionale è del 20%
Fonte foto: © Oleg Znamenskiy - Fotolia.com

Parte da oggi, 10 ottobre 2017, la maratona delle imprese agricole del Salento colpite dalla Xylella fastidiosa, per quantificare il danno subito dalla fitopatia sul portale messo a disposizione dalla Regione Puglia. E dovranno farlo entro e non oltre il 31 di questo stesso mese di ottobre, pena l'esclusione dai benefici del Fondo di solidarietà nazionale.
Intanto dalla Coldiretti Puglia giunge una conferma sulle stime del raccolto di olive in Salento: il 60% in meno rispetto allo scorso anno, e finiranno per condizionare pesantemente l'esito della campagna a livello nazionale.

"Sono circa 1.650 le imprese agricole salentine che hanno fatto domanda per richiedere risarcimenti dei danni causati da Xylella fastidiosa, come da decreto legislativo 102/2004. E' il dato registrato al termine della lunga fase d'inserimento, da parte dei comuni e dei tecnici abilitati, delle informazioni relative alle istanze presentate, incrociate con i relativi fascicoli aziendali".

Lo hanno reso noto ieri, 9 ottobre 2017, l'assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Leonardo Di Gioia, e il direttore del dipartimento Agricoltura Gianluca Nardone a margine della riunione con i tecnici, le organizzazioni di categoria, gli ordini e collegi professionali, nel corso della quale è stato comunicato che "dal 10 ottobre fino, e non oltre, il 31 dello stesse mese, sarà possibile inserire, sul portale dedicato, gli opportuni parametri per la valutazione del danno e il calcolo della corrispettiva compensazione".

"Si tratta - sottolineano - di una sezione messa a punto da Innovapuglia, che consente di gestire le istanze attraverso le previste verifiche dei fascicoli aziendali, al fine di stimare il danno e valutare la possibilità di accedere ai contributi previsti dal decreto di declaratoria dello stato di calamità in questione".

"Accertato il diritto al contributo - previsto con danni superiori al 30% - si procederà al riparto delle somme relative, in applicazione delle norme vigenti" segnalano infine Di Gioia e Nardone.

"Finalmente parte l'operatività del portale grazie al quale le imprese agricole salentine che hanno fatto domanda potranno perfezionare la richiesta di risarcimento dei danni causati da Xylella fastidiosa e potranno accedere alle risorse del Fondo di solidarietà nazionale. Tra i danni da Xylella e quelli della siccità perdurante, nel Salento si stima una diminuzione del 60% della produzione di olive per la prossima campagna olivicola-olearia - spiega Gianni Cantele, presidente della Coldiretti Puglia - per cui vanno innescate urgenti misure di sostegno in favore degli imprenditori olivicoli, quali sgravi della contribuzione previdenziale agricola e del settore della trasformazione, sospensione o dilazione delle scadenze fiscali agricole previste per i soggetti agricoli professionali e postergazione di ogni scadenza di mutui e investimenti per cinque anni, interventi indispensabili a garantire un futuro ad imprese olivicole, cooperative, frantoi e vivai salentini".

L'olivo in provincia di Lecce copre una superficie pari a circa 55mila ettari che rappresentano il 32% del totale delle superfici, su un totale regionale di 171mila ettari e il 20% della produzione nazionale. E' bio il 17% della totale superficie investita ad oliveto nel Salento.

"Gli agricoltori svolgono una straordinaria azione di manutenzione e salvaguardia dell'ambiente e delle aree rurali - aggiunge Angelo Corsetti, direttore della Coldiretti Puglia - spesso in solitudine e con grandi difficoltà, attività che va salvaguardata e a cui va data nuova linfa. La dimostrazione è nei numeri. In Puglia il 15% della superficie olivicola è coltivata con metodi di produzione biologica. La palma d'oro va alla provincia di Lecce con i suoi 15.370 ettari di oliveto biologico certificato. Senza tema di smentita a Lecce c'è l'olivicoltura più sostenibile d'Italia. L'andamento della produzione di olive e olio, come era stato già più volte denunciato dalla Coldiretti Puglia, ha risentito in maniera tangibile degli effetti del disseccamento degli ulivi, a causa della Xylella fastidiosa. L'annata 2016 in provincia di Lecce ha registrato un calo del 28% della produzione di olive da olio e del 26% di olio extravergine, il numero dei frantoi è passato da 400 a 319 unità".

Le stime per l'annata in corso, a raccolta iniziata da pochi giorni, sono preoccupanti, si parla di un crollo della produzione che potrà toccare anche il 60%. Numeri drammatici - denuncia la Coldiretti Puglia - che fotografano l'esatta condizione degli olivicoltori della provincia di Lecce, in grave crisi di liquidità in mancanza di un reddito certo da tre anni, a cui vanno date risposte concrete, sia in termini di percorsi di ripartenza dell'attività olivicola che di promozione dell'olio extravergine di oliva.

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