Accedi Registrati Non ricordi la password? ?  
30 anni di Image Line
Una Mano per i Bambini

Olio, brutte previsioni in Toscana

Stimate perdite medie tra il 50% e il 60% della produzione a causa della siccità, con punte fino all'80%. In compenso le olive sane e non attaccate dai parassiti promettono una buona qualità

Matteo Giusti di Matteo Giusti

olive-nere-olivo-by-matteo-giusti-agronotizie.jpg

Olio, in Toscana stimata una perdita media tra il 50% e il 60%
Fonte foto: © Matteo Giusti - AgroNotizie

La siccità di quest'anno, in Toscana, stende le sue dita dannose anche sull'olivicoltura.

Una produzione simbolo della regione con 4 Dop riconosciute e l'Igp Olio Toscano, che da sola e con le sole esportazioni, muove un mercato di oltre 600 milioni di euro, come ricorda la Coldiretti regionale.

La raccolta non è ancora iniziata, ma le previsioni e le stime fatte in campo indicano secche perdite di produzione per quest'annata 2017.

La causa principale delle perdite è stata la carenza idrica primaverile, iniziata già a aprile, e che ha compresso l'allegagione. Poi il continuare della siccità ha aggravato la situazione, facendo continuare una cascola dei frutti e lasciando le piante con poche olive o nessuna.

Perdite quantificate tra il 50% e il 60% della produzione media, con punte che, secondo Confagricoltura, potranno arrivare al 70-80% nelle zone collinari della Toscana centrale, non toccate nemmeno dalle piogge di metà agosto.

I maggiori danni sono registrati soprattutto sulle cultivar Leccino e Moraiolo, mentre la varietà Frantoio, o Frantoaino, ha retto meglio la mancanza d'acqua.

Secondo le previsioni comunque, almeno la qualità dell'olio dovrebbe essere buona, visto soprattutto il buono stato delle olive.

La mosca olearia, infatti praticamente non ha fatto danni, ostacolata dalle alte temperature e dalla siccità che ha reso le olive molto asciutte e poco appetite dal parassita.

Altra incognita sarà la resa al frantoio delle olive, cioè la quantità di olio estratta per quintale di olive, un dato che costituisce una voce di spesa non indifferente per gli olivicoltori.

In generale olive asciutte dovrebbero aumentare la loro resa, dal momento che contengono meno acqua, ma le piogge di fine settembre, potrebbero far aumentare il contenuto d'acqua dei frutti, riportando le rese ai valori medi ordinari.

Speriamo di no.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

Autore:

Tag: prodotti tipici olio olivicoltura siccità denominazioni di origine

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner

Newsletter

L'ultimo numero di AgroNotizie è stato spedito il 15 febbraio a 136.315 lettori iscritti: leggilo ora »

* acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità indicate nell'informativa sulla privacy