Fondazione Mach e FederBio: siglato il protocollo d'intesa

Obiettivo: un'agricoltura più sostenibile. Il documento è stato siglato a San Michele all'Adige (Tn). Il 2 agosto prossimo si terranno le prove sperimentali in viticoltura biologica, giovedì 3 agosto Porte aperte a Maso Part

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Da sinistra: Andrea Segrè, Paolo Carnemolla e Sergio Menapace
Fonte foto: © Fotoservizio Ufficio Stampa Fem

Fondazione Edmund Mach e FederBio, la Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, hanno siglato oggi a San Michele all'Adige il protocollo d'intesa per attivare congiuntamente una serie di attività di ricerca, sperimentazione e formazione nel settore dell'agricoltura biologica e biodinamica, quale uno fra i modelli agricoli per uno sviluppo rurale sostenibile.

Il documento, di durata triennale, è stato sottoscritto dai presidenti Andrea Segrè e Paolo Carnemolla. Dopo la firma si è svolta la riunione operativa in cui sono state programmate le prime iniziative congiunte, a cui hanno preso parte anche il direttore generale, Sergio Menapace, e il direttore dell'Ufficio per le produzioni biologiche della Provincia autonoma di Trento, Federico Bigaran. Il documento si inserisce all'interno di un contesto di azioni intraprese dalla Fondazione Edmund Mach a favore del settore biologico, che vanno dal potenziamento della consulenza tecnica e della sperimentazione al perfezionamento di percorsi formativi sull'agricoltura sostenibile.

Questo documento - sottolinea il presidente Fem, Andrea Segrè - incentiva ulteriormente Fem a perseguire l’obiettivo di un’agricoltura sostenibile ad ampio spettro, dal punto di vista economico, ambientale e sociale. In questo percorso, che mette assieme ricerca, trasferimento tecnologico, mercati e consumatori, il settore del biologico ha ancora notevoli prospettive di miglioramento. E qui sta il nostro impegno. Mi auguro inoltre che, essendo il nostro Ente attivo nella formazione, oggi con il C3A pure a livello universitario, si possa andare in questa direzione anche in questo campo per preparare al meglio le future generazioni di agricoltori".

Il presidente Federbio, Paolo Carnemolla, spiega che “l'agricoltura biologica è l’innovazione tecnica, organizzativa e di mercato che può dare un futuro sostenibile all’economia agricola e rurale del nostro paese, dunque è necessario operare sul versante della ricerca, della formazione e del trasferimento delle conoscenze in stretta sinergia fra sistema delle imprese e istituzioni autorevoli e radicate nel territorio come la Fem. L’obiettivo comune è costituire un polo di eccellenza per il supporto e lo sviluppo dell’agricoltura biologica e biodinamica non solo in Provincia di Trento ma anche a dimensione nazionale e a rete con altre organizzazioni simili in Europa”.

In relazione agli eventi programmati dalla Fondazione Mach per l'estate in tema di sostenibilità, e in particolare di biologico, mercoledì 2 agosto, nell'aula magna, si svolgerà, alle 9.00, la presentazione delle prove sperimentali in viticoltura biologica, evento che si inserisce all'interno del tradizionale incontro in collaborazione con il Centro di sperimentazione Laimburg. Di frutticoltura biologica si parlerà invece il giorno successivo, giovedì 3 agosto, alle 8.30, a Maso Part (Mezzolombardo), nell'ambito delle “Porte aperte”, dove si affronteranno anche i sistemi produttivi, le forme di allevamento, la distribuzione degli agrofarmaci e l'innovazione varietale.

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