Coldiretti, alzo zero sull'ortofrutta straniera

Broccoli dalla Cina, basilico dall'India, fragole e arance dal Nord Africa: presentata a Napoli la prima black list dei prodotti più pericolosi per la salute

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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La black list dei cibi più contaminati secondo Coldiretti
Fonte foto: © Coldiretti

Meloni, cocomeri e peperoncini, basilico e broccoli di produzione asiatica, ma anche fragole e arance dal Nord Africa. Sono questi i prodotti della prima black list dei cibi più contaminati che arrivano sul mercato italiano - anche grazie alle agevolazioni concesse dall’Unione Europea - che è stata denunciata ed esposta oggi durante la mobilitazione di migliaia di agricoltori italiani giunti al Palabarbuto di Napoli per la tappa campana del tour "Le ragioni del cuore" di Coldiretti.
 
Presenti il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo e l’intera giunta nazionale, il governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca, il presidente del Molise, Paolo di Laura Frattura e il sindaco di Napoli,  Luigi De Magistris.
 
Simbolo della giornata è stata la vera pizza 100% italiana, preparata sul posto dai pizzaioli acrobatici, una preparazione alimentare sottoposta all'attacco di trucchi ed inganni che sono stati svelati con la prima analisi dei rischi e dell’impatto economico nel Dossier Coldiretti sulle “schifezze low cost” che hanno invaso il mercato italiano nel 2015.
 
Una situazione che – secondo Coldiretti - mette a rischio il futuro della produzione in Italia di grano, pomodoro, olio di oliva extravergine e mozzarella sotto l’attacco delle politiche comunitarie, delle distorsioni di mercato e delle agromafie che fanno affari sul made in Italy a tavola, come dimostra la collezione di prodotti smascherata nell’ambito della mobilitazione.

Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti ha detto ”In Italia abbiamo il primato delle denominazione di origine , ben 281, siamo primi in Europa per aziende agricole biologiche, e abbiamo il primato mondiale per la sicurezza alimentare. Per residui di fitofarmaci siamo quattro volte sotto la media europea e 20 volte sotto la media dei paesi terzi, mentre la black list che presentiamo è la conferma con i dati ufficiali dell’Efsa di quello che stiamo dicendo: il 92% dei broccoli provenienti dalla Cina è irregolare, come il 60% del basilico dell’India. Per poi arrivare a prodotti come la fragola egiziana o l’arancia del Nord Africa che paradossalmente arrivano in Europa grazie ad accordi tra la Ue e in Paesi di quell'area: è una situazione assurda che dobbiamo fermare”.

“Siamo in mobilitazione nel salernitano e nel napoletano per lo smacco che stiamo subendo sul Pomodoro San Marzano – ha detto il presidente di Coldiretti Salerno, Vittorio San Giorgioche in questo momento non sta applicando i regolamenti comunitari per fare in modo che questo prodotto venga tutelato come una Dop, pertanto chiediamo una modifica del disciplinare per la protezione anche del prodotto fresco e l’inserimento del Pomodoro San Marzano nella lista dei prodotti Dop e Igp italiani tutelati dal Ttip”.

Tra i prodotti pericolosi per la salute si segnalano in particolare peperoncini, meloni, cocomeri ed erbe aromatiche provenienti dall’Asia“Tutti frutti della terra che in Campania produciamo e che non ha senso importare, anche perché giungono sulle nostre tavole con residui di pesticidi ormai vietati in Europa da anni con livelli di contaminazione fino al 90%" ha aggiunto San Giorgio.

“Noi siamo vicini al mondo dei consumatori, dei coltivatori, delle persone che ci mettono passione, competenza e qualità e siamo per la difesa della nostra terra e del nostro mare – ha detto Luigi De Magistris, sindaco di Napoli – valorizziamo le nostre terre e ripartiamo dalla qualità, con Coldiretti in questi anni abbiamo fatto molte cose insieme e siamo qui a testimoniare la nostra vicinanza alle persone che mettono passione e competenza nel proprio lavoro”.

“Siamo impegnati in un lavoro straordinario di rilancio delle nostre produzioni agroalimentari, con Expo 2015 abbiamo ribaltato l’immagine della Campania e dei suoi prodotti, reagendo anche ad una campagna diffamatoria che aveva un chiaro intento di guerra commerciale – ha detto Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania e assessore all’Agricoltura, che ha aggiunto  – Oggi la Campania è la Regione d’Italia più controllata e monitorata, abbiamo prodotti alimentari assolutamente sicuri e abbiamo anche produzioni di assoluta eccellenza che cercheremo di offrire al mercato. L’evento di oggi è di straordinaria importanza e serve a dare ancora più respiro alle nostre produzioni e all’economia agricola del nostro territorio”.

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