Basilicata, verso il futuro con le app agrospaziali

L'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Braia, ha fatto il punto sui primi risultati raggiunti per il settore agricolo dal programma spaziale lucano

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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L'ultimo passo per l'implementazione delle tecnologie spaziali nell'agricoltura lucana sarà l'implementazione delle app capaci di decodificare i messaggi provenienti dai satelliti
Fonte foto: © M. Gove - Fotolia

“Innovazione e ricerca saranno fattori sempre più determinanti per il futuro dell’agricoltura e non solo.” Lo ha affermato l’assessore alle Politiche agricole e forestali Luca Braia venerdì scorso intervenendo al convegno “Dimensione locale ed internazionale del sistema lucano dello spazio” presso la sede del Comitato nazionale per le ricerche di Tito Scalo (Potenza). E nel futuro dell’agricoltura lucana sembrano esservi le app giuste per sfruttare in pieno le capacità delle tecnologie di telerilevamento spaziali.

“Dobbiamo sapere proporre sempre, comunque e dovunque il Sistema Basilicata nel suo complesso, compreso la parte specializzata nell'utilizzo delle tecnologie spaziali oggi racchiuse in un catalogo di servizi generato proprio dal progetto "Networking and internationalization of Basilicata space technologies" che auspico sia sempre dinamicamente aggiornabile, a partire dai contesti promozionali (fiere e missioni istituzionali) passando per le aziende territoriali sino a quelle che insieme al comparto agroalimentare lavorano e crescono utilizzando le nostre risorse naturali e che possono esportare anche i nostri modelli di conoscenza oltre che trasformare e vendere i nostri prodotti" ha detto Braia.

Braia ha ricordato l’importanza del progetto spaziale lucano Nibs“La sicurezza sulla Terra, la produzione di cibo, lo stato di salute di aria, acqua, suolo, tutto è monitorato grazie alle ricerche spaziali e ai satelliti per lo studio dell’ambiente e dell’ecologia. Il progetto Nibs ha evidenziato come la rete dei servizi spaziali di Basilicata ed i satelliti, uniti alla tecnologia mobile e al sapere contadino, possano dare un valido aiuto in agricoltura”.

Manca per ora sola l’ultimo tassello: le app. ”Realizzare app per i nostri smartphone ci permetterà di registrare e analizzare i dati che ci interessano - ha infine affermato Braia - I ricercatori assieme ai coltivatori, direttamente sul campo, possono intervenire quasi immediatamente, rispondendo ai bisogni indicati dai dati raccolti”.

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