Mipaaf, parte il Piano Giovani da 160 milioni di euro

Mutui agevolati, credito d'imposta e sostegno diretto alle startup: sono queste le misure contenute nel pacchetto a sostegno del ricambio generazionale

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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Avviato dal Mipaaf il Piano Giovani per il ricambio generazionale in agricoltura
Fonte foto: © Goodluz - Fotolia

Mutui a tasso zero, credito per l’imprenditoria giovanile, fondi per lo sviluppo di start up nell’agrifood, credito d’imposta per l’e-commerce. Queste le misure principali del pacchetto “Generazione Campolibero”, rivolto al sostegno dei giovani nel settore agricolo.

Le risorse a disposizione sono 160 milioni di euro, tra risorse interne e fondi Ismea-Bei, che ha l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale, sostenendo il comparto e creando nuovi sbocchi occupazionali. Un nuovo tassello nella strategia di rilancio del settore portata avanti dal Mipaaf, sulla quale è stato fatto ieri il punto.

Nel 2015 abbiamo avuto quasi 20mila nuovi posti di lavoro per i giovani agricoltori – sottolinea il ministro Martina – con un incremento del 12% rispetto al 4% del settore e al +1% dell’occupazione in Italia. Sono numeri che ci dicono del potenziale di questo comparto e che vogliamo far crescere ancora. Il nostro obiettivo è anche quello di aumentare le imprese gestite da under 40. Oggi siamo al 5% del totale contro una media europea dell’8%. E’ una sfida cruciale, vogliamo liberare le energie giovani per dare forza alla nostra agricoltura”.

Nei due anni di governo abbiamo costruito azioni utili proprio per raggiungere questo obiettivo – ricorda Martina – dallo scorso anno abbiamo aumentato gli aiuti europei destinati alle aziende condotte da giovani del 25% in 5 anni. Con gli strumenti operativi da questi giorni interveniamo sul fronte cruciale del credito e del sostegno agli investimenti innovativi. Investire in agricoltura non significa guardare al passato, ma interpretare con strumenti nuovi il futuro. L’Italia può essere assoluta protagonista del rinnovamento agroalimentare europeo e lo dimostrano le tante esperienze che abbiamo valorizzato con Expo Milano 2015. Il Governo è in campo per consentire ai nostri ragazzi di avere i piedi nella terra e la testa al mondo”. 
Ecco tutte le misure nel dettaglio:

Fondo per le start up
20 milioni destinato a un fondo di private equity finalizzato a supportare la nascita e lo sviluppo di start up nel settore agricolo, agroalimentare e della pesca. L’importo massimo finanziabile per progetto è di 4,5 milioni di euro.

Mutui a tasso zero
La misura è finanziato da 30 milioni di euro nazionali più 50 milioni dell’accordo Bei-Ismea, per un totale di 80 milioni di euro. Va a copertura degli investimenti effettuati da giovani imprenditori agricoli, con un importo massimo finanziabile per progetto di 1,5 milioni di euro.

Insediamento giovani agricoltori
Vengono finanziati mutui a tasso agevolato della durata massima di 30 anni per l’acquisto di aziende agricole da parte di giovani che vogliono diventare imprenditori agricoli. Le risorse finanziarie a disposizione sono 60 milioni di euro per il 2016 e a marzo sarà aperto il bando.

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