Psr, i vantaggi per la meteorologia

Numerosi vantaggi nel nuovo piano di sviluppo rurale: tra questi, l'acquisto di una centralina meteorologica da utilizzare in azienda agricola

Andrea Tura di Andrea Tura

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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Incluse nel piano di sviluppo rurale anche le stazioni meteorologiche
Fonte foto: Meteogest

Recentemente alcune Regioni italiane hanno stipulato un Piano di sviluppo rurale, un programma europeo che investe su conoscenza e innovazione, atto a stimolare la competitività del settore garantendo la gestione sostenibile di ambiente e clima. 
L’attuale piano (che differisce a seconda della Regione) prevede grazie ai finanziamenti di dotarsi all’interno dell’azienda agricola di una capannina agro–meteorologica.
Le centraline agro-meteorologiche sono le strumentazioni ideali per monitorare i principali parametri meteoclimatici della zona ove risiedono le proprie colture, dati importanti di supporto per le classiche attività dei tecnici agronomi e dell’agricoltore.
Tale strumentazioni meteorologiche sono costituite da un corpo principale che racchiude l’intero gruppo di sensori, da posizionare in prossimità del punto di rilevamento. I sistemi sono completamente autonomi dal punto di vista energetico, non richiedono quindi stesura di cavi elettrici o altre opere murarie. 
I dati registrati saranno poi inviati con un apparato ricevente senza fili e raccolti tramite un datalogger (memoria) all’interno degli edifici aziendali o scatole stagne direttamente in appezzamento.
Tramite software specifici sarà poi possibile elaborare o visualizzare i dati da qualsiasi computer, smartphone, tablet o pagina web dedicata.

Il nuovo Psr incontra perciò le esigenze del settore agrometeo, che prevede l'installazione in azienda di strumentazioni atte a rilevare i dati meteo-climatici secondo le norme Wmo ed a mantenere uno storico sempre disponibile. Ottenere valori di buona affidabilità è divenuta quindi una regola per una produzione sostenibile, innovativa e concorrenziale, per questo si consiglia di affidarsi sempre a esperti del settore.

I sensori normalmente richiesti nelle stazioni climatiche sono:
  • Temperatura (registrata in °C) e umidità ambientale (misurata in %);
  • Precipitazione (millimetri);
  • Bagnatura fogliare (si/no);
  • Velocità (km/h) e direzione del vento (°) – a seconda delle colture;
  • Pressione atmosferica (hPa) - opzionale;
  • Radiazione solare (W/mq) – a seconda delle colture;
  • Evapotraspirazione calcolata (mm) – a seconda delle colture;
  • Umidità del suolo (cb) – a seconda delle colture;
  • Temperatura del suolo (°C) – a seconda delle colture.

Maggiori informazioni tecniche e commerciali è possibile richiederle direttamente a questo link: www.meteo-system.com 

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Fonte: MeteoSystem Srl

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Tag: innovazione psr meteo software sostenibilità smartphone

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