Twitter e trattori, genetica e meloni: le nuove tecnologie entrano nel mondo rurale

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Francesca Bilancieri di Francesca Bilancieri

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Web & tech - USA

Twitter e trattori: in fattoria spuntano gli smartphone

Mentre guida il trattore nei campi di grano della sua fattoria in Nebraska, Steve Tucker tiene spesso tra le mani non il volante, ma uno smartphone, col quale posta una dozzina di messaggi al giorno su Twitter. I temi? Dal tempo alle condizioni del grano al primo giro in trattore del figlio: insomma, tutto ciò che è connesso al mondo rurale.

"Ho dovuto smettere di seminare per la pioggia. Solo 90 acri per finire. Se Dio vuole forse oggi si asciugherà e riuscirò a finire" ha scritto in uno degli ultimi post. Oppure: "Piovuto anche stanotte, inizio a pensare che stiamo diventando un'area tropicale. I raccolti ad ovest sono molto indietro."

Tucker è la prova che gli smartphone stanno mettendo radici anche nelle zone più rurali del mondo, come il Midwest americano.

D'altra parte, quando si vive in una città di 150 persone in Nebraska - un luogo che perfino lui definisce "nel mezzo del nulla" - e il vicino di casa più prossimo vive a 2 miglia di distanza, le nuove tecnologie come smartphone e social networks online diventano una vera e propria finestra sul mondo. "Posso essere nel luogo più remoto al mondo e comunicare con chiunque in qualunque momento su qualunque cosa. Basta avere un Blackberry" dice Tucker.

La crescita degli smartphone tra i coltivatori è importante non solo perchè li connette al mondo dei consumatori, ma anche per le ricadute in campo: si possono infatti utilizzare per controllare le previsioni metereologiche all'istante o a lungo termine, ma anche come agenda, registro per i trattamenti e le operazioni effettuate, archivio e così via.

I produttori di applicazioni per smartphone non hanno perso tempo: per esempio, l'I-Phone propone PureSense, che permette di monitorare quanta acqua è presente nel suolo in varie località e in tempo reale.

Non a caso, una ricerca del 2007 svolta dall'USDA mostra come l'uso del web nel settore primario sia in costante crescita: pur non tenendo conto dell'utilizzo di smartphone, il sondaggio mostra come l'accesso a internet ad alta velocità da parte dei coltivatori americani sia raddoppiato dal 2005 al 2007, passando dal 13% al 27 %.

Segui Steve Tucker su Twitter!

Fonte: CNN.com

 

Vivaismo e sementi - USA

Sequenziato il DNA del melone

Profumo, forma, dolcezza e salubrità sono i tratti che identificano il melone agli occhi degli esperti e dell'opinione pubblica. I breeder hanno ora la possibilità di definire con maggiore precisione questi tratti per le nuove varietà: il genoma del melone, completo di centinaia di marcatori DNA, è stato ora mappato dagli scienziati della Texas AgriLife Research. Ciò significa che meloni più gustosi e più sani arriveranno sulle tavole.

"Ci aiuterà a individuare quei geni più interessanti per sviluppare migliori caratteristiche nei frutti" ha detti il dottor Kevin Crosby, che ha condotto lo studio insieme ad altri due colleghi. "Possiamo identificare geni specifici per ottenere un maggiore contenuto zuccherino o di vitamina C, resistenza alle avversità e perfino alla siccità."

Scienziati francesi e spagnoli avevano già completato la mappatura parziale di segmenti di DNA; i ricercatori texani hanno connesso quei segmenti con nuove scoperte per completare la mappatura.

Le ricadute commerciali di questa scoperta non sono da sottovalutare: il melone è nella top ten delle vendite dei frutti estivi.

Fonte: Science Daily

 

 

Agrotecnologie - USA

Frutta a guscio, le soluzioni che vengono dallo spazio

Immagini dai satelliti NASA presto daranno informazioni ai coltivatori di noci a guscio sullo stato dei loro impianti, permettendo così di giocare d'anticipo contro stress, avversità e patologie che potrebbero influenzare negativamente quantità e qualità dei raccolti.

'I satelliti ci forniranno dati impossibili da raccogliere a occhio nudo, come la temperatura delle foglie, per esempio" ha detto St. Hilaire, uno dei ricercatori dello studio, che coinvolge 3 grandi università americane ed è sponsorizzato dall'USDA.

Le immagini, basate su diverse risoluzioni e lunghezze d'onda della luce, daranno ai coltivatori una marcia in più. "Se una pianta sta già appassendo, di solito è troppo tardi" ha detto St. Hilaire. "Grazie ai segnali raccolti dal satellite, si può intervenire precocemente sul campo."

I coltivatori potranno basarsi sulle mappe tracciate dai satelliti anche per decidere dove e quando irrigare e fertilizzare, evitando così stress alle colture e sprechi di risorse.

Pensato soprattutto per i coltivatori del New Mexico, tra i maggiori produttori di noci pecan al mondo, il progetto è già a buon punto: "Possediamo già le immagini satellitari. Ora dobbiamo analizzarle in modo da ricreare un modello corretto."

Il team ha posizionato stazioni di rilevamento in diversi impianti di frutta a guscio per misurare umidità, temperatura dell'aria e del suolo, e la velocità con cui le piante convertono la luce del sole in energia. Grazie ai dati raccolti, sarà possibile elaborare un modello per "leggere" le mappe fornite dai satelliti.

Fonte: kipic.com
Via: Topix

 

 

Difesa e diserbo - Germania

Vitigni resistenti ai virus

I virus possono costare ai viticoltori interi raccolti: se infestano l'intera vigna, perfino gli agrofarmaci possono non essere abbastanza. Quel che è peggio, questi prodotti chimici possono essere dannosi per l'ambiente. Una possibile soluzione potrebbe essere la creazione di piante in grado di produrre autonomamente anticorpi contro i virus e che risultino perciò immuni.

I ricercatori del Fraunhofer Institute for Molecular Biology and Applied Ecology IME di Aquisgrana si stanno concentrano in particolare sul GFLV (Grapevine fanleaf virus) responsabile dell'Arricciamento fogliare. "Le piante che abbiamo ottenuto tramite metodi di breeding e ingegneria genetica producono anticorpi che "riconoscono" il virus e ne prevengono la diffusione nella pianta" dice il dottor Stefan Schillberg, capodipartimento all'IME.

La ricerca è ancora in fase di test, ma i primi risultati mostrano che la resistenza è molto vicina al 100%. Obiettivo a lungo termine è mettere un freno all'uso di agrofarmaci. "Alcuni sono necessari per combattere le infezioni da FFLV" ma, aggiunge Schillberg, "prevenire è meglio che curare", specie in termini di inquinamento ambientale. 

Alcuni Paesi come il Cile, che dipende fortemente dalla viticoltura, potrebbe beneficiare enormemente dall'utilizzo di cultivar resistenti alle patologie e aumentare così le rese diminuendo allo stesso tempo l'impatto ambientale degli agrofarmaci. 

Fonte: Science Daily

 

Vivaismo e sementi - Brasile

Brasile, declina l'export di mele

Il raccolto eccezionalmente abbondante in Brasile coincide con una ricca offerta globale e la crisi finanziaria: risultato, l'export brasiliano è previsto in discesa per la fine della campagna 2009.

E' il verdetto del nuovo report dell'USDA, che ha previsto il raccolto di mele di quest'anno a 1,17 tonnellate, con un aumento del 4% rispetto alle 1,12 tonnellate del 2008.

Secondo le previsioni, le esportazioni di mele brasiliane diminuiranno del 20%, attestandosi intorno alle 90,000 tonnellate (erano 112,249 nel 2008); sul calo dell'export incideranno anche la cattiva qualità dovuta a condizioni climatiche sfavorevoli, il buon raccolto ottenuto nell'Emisfero Nord e l'incertezza dei mercati europei.

Anche l'export di uva da tavola è prevista in diminuzione del 2% a causa di una minore domanda seguita alla crisi mondiale, in contrasto con il 2008 quanto l'export era balzato in avanti del 4% a causa dell'accresciuta domanda proveniente dagli Stati Uniti (+72%) che aveva compensato la diminuzione della domanda europea.

Fonte: Fruitnet

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Fonte: Agronotizie

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