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Suinicoltori più poveri

Prezzi in calo sui mercati e la redditività degli allevamenti scende. Ne beneficiano i macelli, ma non la fase di stagionatura, ancora in flessione. Lo evidenziano le analisi del Crefis

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In calo le quotazioni dei suini leggeri, come pure quelle dei suini pesanti
Fonte foto: © Budimir Jevtic - Fotolia

Ancora una flessione sui mercati suinicoli.
Ottobre conferma così il trend negativo iniziato nel mese precedente e insieme al mercato scende anche la redditività degli allevamenti. Lo evidenziano le analisi del Crefis, il centro di ricerche economiche dell'Università Cattolica di Piacenza, diretto da Gabriele Canali.

I prezzi dei suini pesanti da macello calano infatti a ottobre del 3,6% rispetto al mese precedente, fermandosi a quota 1,703 euro/kg sul mercato di Modena. Positiva, anche se risicata, la variazione tendenziale dei prezzi, ovvero il confronto con l'anno precedente: +0,5%.

Il peggioramento dei corsi ha gravato a ottobre sulla redditività dell'allevamento, tanto che l'indice Crefis è peggiorato del 2,7% su base congiunturale (ovvero rispetto a settembre) mentre dal lato tendenziale segna +1%.

Sempre a ottobre prosegue il calo delle quotazioni dei suini leggeri da allevamento che alla Cun scendono a 2,901 euro/Kg, ovvero il 6,1% in meno di settembre, ma l'8,2% in più rispetto allo stesso mese del 2016.


Bene (o quasi) i macelli

Sale a ottobre la redditività della macellazione di suini, ma solo rispetto a settembre (+2,2%), mentre è molto negativa se confrontata con lo stesso mese dell'anno scorso (-11,4%).

La variazione congiunturale positiva della remuneratività si giustifica dal lato dei costi, visto il mercato in calo dei suini pesanti da macello; perché dal lato dei ricavi la situazione a ottobre è peggiorata per la diminuzione dei prezzi di tutti i tagli freschi.
A cominciare dalla quotazione delle cosce pesanti per prosciutti Dop che alla Cun è scesa a 5,465 euro/kg (-0,5% su settembre), per proseguire con la stessa tipologia di taglio fresco, ma destinata a prosciutti generici, calata a 4,118 euro/Kg (-3,3%).

Da notare che le variazioni tendenziali sono state positive per quanto riguarda le cosce fresche per Dop e negative per quelle destinate a prodotto non tutelato. Completano il quadro i prezzi dei lombi taglio Modena, scesi anch'essi a 3,263 euro/Kg, il 3,9% in meno rispetto a settembre.
 

Stagionatura, redditività in calo

In calo a ottobre la redditività della stagionatura, sia per i prosciutti pesanti Dop, per i quali l'indice Crefis rispetto a settembre segna -1,1%, sia per i prodotti generici (-1,2%).
Ma soprattutto risultano sfavorevoli i confronti tendenziali, con la remuneratività della stagionatura che peggiora del 9,5% per i Dop pesanti e dell'1,2% per i prosciutti non tutelati.

Anche a causa di questi andamenti, il differenziale di redditività tra prosciutti tutelati e generici scende, pur rimanendo positivo (+18,9%) per il prodotto pesante, mentre è negativo (-5,5%) per il prodotto leggero.
 

Stabili i prosciutti

Per quanto riguarda il mercato, a ottobre sono rimaste stabili rispetto a settembre le quotazioni dei prosciutti pesanti stagionati (10,550 euro/kg), che da un punto di vista tendenziale si traduce in +4,6%.
Immutata anche la quotazione del San Daniele a 13,700 euro/kg, con un incremento del 3,8% rispetto a ottobre 2016.

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