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Mozzarella di bufala, Molise: "No alle modifiche del disciplinare"

Nel pomeriggio del 3 ottobre 2017 il Consiglio regionale ha votato un ordine del giorno che impegna la giunta a promuovere l'opposizione alle novità richieste dal Consorzio di tutela

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Un no secco anche all'utilizzo del vapore in filatura e alla produzione di filoni da un chilogrammo di peso
Fonte foto: © bit24 - Fotolia

A Campobasso, il Consiglio regionale del Molise, nella seduta pomeridiana di ieri – 3 ottobre 2017 - ha approvato all’unanimità un ordine del giorno a firma del consigliere Vincenzo Cotugno titolato "Maggiore tutela della Mozzarella di bufala campana Dop e procedura di opposizione alla modifica del disciplinare di produzione approvato il 4 maggio 2017 dal Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop", che si sostanzia in una severa bocciatura della novità proposta.

In particolare per quel che riguarda la possibilità di congelare la mozzarella, ma non solo: l’atto votato dall’assemblea legislativa del Molise impegna il presidente della Giunta regionale a chiedere al Consorzio di tutela di avere un rappresentante molisano nei propri organismi.

Ha illustrato l’atto di indirizzo lo stesso consigliere Cotugno, sono intervenuti nel dibattito i consiglieri Massimiliano Scarabeo, Vincenzo Niro, Michele Petraroia, Nico Ioffredi e Angelo Michele Iorio.

L’ordine del giorno votato impegna il presidente della giunta, unitamente al Governo regionale, a "Porre in essere tutte le iniziative di competenza per la tutela delle caratteristiche artigianali della mozzarella di bufala campana Dop”.

Si impegna ancora a "Trasmettere al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri competenti, il parere contrario del Consiglio regionale del Molise alle modifiche approvate il 4 maggio 2017 dal Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop".

In particolare sono tre le modifiche che hanno negativamente colpito i consigliere molisani e verso i quali chiedono parere contrario:
  • il condizionamento e la commercializzazione a temperature negative di -18° della mozzarella di bufala campana Dop;
  • la realizzazione dei cosiddetti filoni da 1 kg da marcare mozzarella di bufala campana Dop;
  • l’utilizzo del vapore in luogo della sola acqua calda per la lavorazione della cagliata sminuzzata, così come invece indica la tradizione e ribadisce il disciplinare attualmente in vigore.

L’Assise, inoltre, impegna il presidente della Giunta a "chiedere al Consorzio per la tutela della mozzarella di bufala campana Dop di poter avere un rappresentante del Molise all’interno dello stesso consorzio".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: latte formaggi denominazioni di origine zootecnia politica agricola

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