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Mozzarella di bufala campana, Raimondo al terzo mandato

Ieri a Caserta il mastro casaro salernitano è stato rieletto presidente dal CdA. Confermati Rubino e Gallipoli alla vicepresidenza. Obiettivi di questo mandato: le modifiche al disciplinare di produzione

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Domenico Raimondo, presidente e casaro salernitano
Fonte foto: © Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana

Domenico Raimondo è stato rieletto, il 5 luglio 2017, alla guida del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop. E’ successo a Caserta nella seduta d’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione, già eletto dall'assemblea il 21 giugno scorso, dove è stata rinnovata la fiducia al presidente uscente, con una sola astensione. Obiettivo del triennio: modificare il disciplinare di produzione della mozzarella Dop e rendere ancora più autorevole in Consorzio di tutela, che nelle intenzioni di Raimondo deve giocare un "ruolo da protagonista nella politica agricola nazionale".

Quarantasei anni, salernitano, una passione per la politica e l’equitazione, quarta generazione di mastro casaro, Raimondo è al suo terzo mandato da presidente e resterà in carica per il prossimo triennio. Confermati anche i due vicepresidenti previsti dallo statuto: Letizia Gallipoli per la componente degli allevatori e Vito Rubino per i trasformatori.

Sono state distribuite anche le deleghe ai consiglieri: i rapporti istituzionali sono affidati a Marco Nobis e Vito Rubino; l’amministrazione ad Antonio Sorrentino e la promozione a Silvia Mandara e Angelo Piccirillo.

Raimondo ha commentato: "Squadra che vince non si cambia e noi siamo pronti ad andare avanti sulla strada del cambiamento per rendere il consorzio ancora più autorevole. Ringrazio i componenti del Cda per la rinnovata attestazione di stima".

"Nell’ultimo anno – ha aggiunto – abbiamo compiuto scelte storiche, dalla costituzione del Comitato scientifico, presieduto dal rettore dell’Università Federico II di Napoli Gaetano Manfredi, alla nuova prestigiosa sede nella Reggia di Caserta fino alla nascita della prima Scuola di formazione lattiero casearia al centro-sud. Su queste basi puntiamo a far crescere ulteriormente il settore".

Raimondo traccia poi la strada per il futuro: "Ora ci attendono sfide altrettanto impegnative – dichiara – a partire dalle modifiche al disciplinare di produzione della mozzarella di bufala campana Dop, già approvate dal consorzio. Seguiremo con grande attenzione l’iter sia al ministero delle Politiche agricole sia all’Unione europea".

Raimondo ha infine ripercorso il senso delle innovazioni che intende introdurre: "Hanno come obiettivo l’ammodernamento della filiera lasciando intatta la tradizione che ha reso famoso nel mondo il nostro prodotto. La mia presidenza intende caratterizzarsi per il massimo impegno nell’approvazione del nuovo disciplinare e nella tutela della qualità ed eccellenza della mozzarella di bufala campana Dop. Il messaggio che lanciamo alle istituzioni è chiaro: il consorzio vuole giocare un ruolo da protagonista nella politica agricola italiana, perché rappresenta un settore chiave dell’agroalimentare nazionale".

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