L’assemblea dei soci del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop ha eletto il 22 giugno 2017 il nuovo Consiglio di amministrazione, che resterà in carica per i prossimi tre anni. Nel Cda sono rappresentati sia gli allevatori sia i trasformatori. Molto alta l’affluenza alle urne, allestite nella sede del Consorzio all’interno delle Cavallerizze della Reggia di Caserta. Al voto si sono recati l’87% dei soci trasformatori e il 48% degli allevatori.

L’assemblea ha approvato all’unanimità anche la relazione e il bilancio consuntivo 2016. Poi al termine dello scrutinio sono stati scelti gli undici membri del Cda, che sono: Roberto Auriemma, Raffaele Barlotti, Tommaso Bisogno, Giancarlo Francia, Letizia Gallipoli, Silvia Mandara, Marco Nobis, Angelo Piccirillo, Domenico Raimondo, Vito Rubino e Antonio Sorrentino. Sarà il Consiglio di amministrazione, nei prossimi giorni, ad eleggere al proprio interno il nuovo presidente e i due vicepresidenti del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop.

E già Coldiretti Campania dichiara la propria disponibilità ad appoggiare le nuove modifiche al disciplinare di produzione, e formula alcune proposte: dai contratti per il latte con prezzo di filiera, al prezzo legato alla qualità.
 
Al Consorzio mozzarella, intanto, è stato rinnovato anche il Comitato paritetico, composto da sei membri, tre appartenenti alla categoria dei caseifici e tre a quella degli allevatori produttori di latte. Ne fanno parte Alfonso Cutillo, Pasquale Colangelo, Giovanni Capezzuto, Marina Cerrone, Giuseppe Polito e Giovanni Capezzuto (1959). Il Comitato paritetico è guidato dal direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, e opera in modo indipendente dal Cda, esprimendo pareri sulle modifiche al disciplinare di produzione. Confermato il collegio dei sindaci, formato dal presidente Antonio Pagano, da Vito Iannella e Nicola Di Giaimo.
 
I lavori dell’assemblea erano stati introdotti dal presidente uscente, Domenico Raimondo, che ha sottolineato: “Sono stati tre anni ricchi di novità, di sfide vinte, mentre altre sono ancora da cogliere. Abbiamo raggiunto risultati importanti che hanno consolidato il ruolo del Consorzio di tutela. La partecipazione al voto e l’interesse crescente verso il nostro organismo sono un ottimo viatico per un futuro di ulteriore crescita”.
 
"La trasparenza fa bene alla sicurezza alimentare e al giusto reddito per gli allevatori. Sia il latte bovino che il latte bufalino segnano significativi incrementi di prezzo alla stalla grazie all'etichettatura obbligatoria e alla tracciabilità del latte bufalino prodotto, volute da Coldiretti". È il commento di Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania, sui dati del primo semestre diffusi dalla Camera di commercio di Lodi, che fa da riferimento all'andamento del mercato per il latte crudo spot nazionale.

"Una riflessione a parte merita il latte bufalino e il prodotto trasformato, che già godono della tutela del marchio Dop. Gli effetti positivi del prezzo sulla materia prima – spiega Loffreda – coincidono con il boom della mozzarella di Bufala Campana Dop, registrando un sostenuto aumento delle vendite nel 2016 grazie all'impegno e al lavoro degli allevatori e di tutti i soggetti della filiera, ma anche per l'attività di certificazione svolta dal Dqa e per il lavoro di valorizzazione svolto dal Consorzio tutela mozzarella di bufala".

"Se pensiamo che il prezzo del latte di bufala alla stalla – aggiunge il direttore regionale di Coldiretti – sta in una forchetta che va da 1,40 a 1,55 euro a litro, comprendiamo quanto valore si è trasferito sui produttori grazie alla trasparenza. Il mercato in espansione può trovare tra l'altro ulteriori sviluppi nell'estero, soprattutto fuori dall'Europa. In tal senso vanno sostenute le modifiche al disciplinare di produzione della mozzarella di bufala campana Dop già deliberate dal Consorzio di tutela, che si è posto un obiettivo rispondendo alle sollecitazioni delle nuove sfide del mercato nell'interesse dei soci che hanno scelto di farne parte. Pertanto auspichiamo un serio confronto sulle vere problematiche del comparto e non su demagogiche e distorsive interpretazioni delle modifiche al disciplinare".

"Ribadendo la disponibilità di Coldiretti al confronto – conclude Loffreda – auspichiamo una continuità di guida e d'azione del nuovo Consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, a cui vanno i nostri auguri di buon lavoro, con la certezza che sarà rafforzato il processo di miglioramento della qualità della filiera e della competitività, nel rispetto delle regole e con l'ambizione di nuovi traguardi sul mercato mondiale. A tal fine Coldiretti è pronta a mettere in campo delle proposte, come un accordo di filiera che introduca contratti tipo indicizzati, un prezzo del latte minimo non inferiore ai costi di produzione, tempi di pagamento a valere per tutto l'areale di produzione della mozzarella di bufala. Inoltre suggeriamo rispettosamente al Consorzio di avviare un percorso per il pagamento del latte in base alla qualità, di sostenere l'avvio di filiere per la produzione di carne di bufalo, di proseguire nella costante attività promozionale".