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Tubercolosi bovina, l'Umbria è indenne

La regione è stata riconosciuta libera dalla malattia dal Comitato veterinario europeo. Un risultato che faciliterà il movimento dei bovini umbri in tutto il territorio comunitario
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Vacche al pascolo, l'Umbria riconosciuta indenne dalla tubercolosi bovina
Fonte foto: © wolfavni - Fotolia

Il Comitato veterinario europeo, lo Standing commitee for plants, animals, food and feed, ha accolto con parere positivo la richiesta presentata dalla regione Umbria di riconoscere il territorio regionale come indenne da tubercolosi bovina.

Lo ha comunicato in una nota l'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Umbria e delle Marche.

Il territorio della regione Umbria verrà quindi ufficialmente riconosciuto libero dalla malattia batterica che può provocare gravi danni economici colpendo il bestiame e può costituire un pericolo anche per la salute pubblica in quanto trasmissibile anche all'uomo.

La formalizzazione dello status di indennità è attesa in questi giorni e sarà decretata con l’emanazione di un’apposita decisione comunitaria.

Il riconoscimento consentirà una movimentazione più facile dei bovini umbri all’interno dei confini comunitari e porterà ad un alleggerimento dei controlli sugli allevamenti della regione.

Dall'altro lato invece sarà fatta maggiore attenzione invece riservata ai bovini d’importazione, per evitare pericolosi contagi provenienti da zone in cui le patologie non sono state ancora debellate.

Questo traguardo sanitario riconosciuto a livello europeo segue la dichiarazione di indennità del territorio regionale anche da altre due gravi patologie animali: la leucosi bovina enzootica e la brucellosi bovina e ovicaprina.

In pratica, l’Umbria ha raggiunto l'importante risultato di essere riconosciuta ufficialmente indenne da tutte le malattie veterinarie soggette ai piani di controllo nazionale e dell’Unione Europea.

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