Accedi Registrati Non ricordi la password? ?  
Una Mano per i Bambini

Linea vacca-vitello, si può fare di più e meglio

La carne delle nostre razze bovine regge al calo dei consumi e ci sono le opportunità per una crescita, e non solo numerica, del comparto. Se ne è parlato ad Agriumbria al convegno organizzato dall'Associazione italiana allevatori

Alessandro Amadei di Alessandro Amadei

romagnola-linea-vacca-vitello-fonte-allevatori-top.jpg

Oltre alla Piemontese, alla Limousine e alla Charolaise, le cinque razze bianche appenniniche (Romagnola, Chianina, Marchigiana, Maremmana e Podolica) sono le protagoniste dell'allevamento da carne in linea vacca-vitello
Fonte foto: © Allevatori Top

Gli ultimi dati Istat sono tutto sommato confortanti. Nel 2016 il calo dei consumi nazionali di carne bovina c'è stato (-6,1% per il prodotto fresco commercializzato nei punti vendita della grande e piccola distribuzione), ma sembra aver toccato unicamente il prodotto di importazione, in larga maggioranza di provenienza comunitaria.
Di contro nei macelli italiani che si occupano dei capi nostrani, le lavorazioni non hanno subito flessioni, anzi i numeri sono in tenuta o addirittura in aumento, in particolare per vitelloni e scottone (+9% dei quantitativi sul peso morto).

Dunque il comparto nazionale del bovino da carne dà ancora segnali di vita e, revisione dei premi Pac permettendo, ha davanti a sé un promettente futuro: questo il messaggio lanciato ad Agriumbria in occasione del convegno organizzato dall'Associazione italiana allevatori.
Il prodotto di qualità che esce dai nostri allevamenti in linea vacca-vitello, si è detto, è ancora vincente, piace ai nutrizionisti ben informati, e ci sono gli spazi per produrre di più riducendo il tasso di dipendenza dall'estero (al momento intorno al 50%).

Ma per i nostri allevatori è venuto il momento di rendere più efficienti le proprie aziende agricole. Prima di tutto attraverso il miglioramento genetico: mentre nella selezione delle razze bovine da latte la genomica impera ormai sovrana e ha dato un significativo impulso al settore, nel comparto carne ci sono ancora difficoltà obiettive, quanto meno nelle razze a limitata diffusione come quelle italiane. Difficoltà che tuttavia, hanno recentemente dimostrato gli spagnoli, possono essere superate attraverso un approccio innovativo alla selezione genomica, denominato "single step" e basato sulla genotipizzazione dei soli fondatori e di una ridotta percentuale della popolazione giovane. Un approccio che offre un'elevata accuratezza e comporta costi relativamente accessibili per le associazioni di razza.

Altro terreno di sfida è costituito da sanità e benessere animale: vinta la lotta contro Tbc, brucellosi e leucosi, è venuto il momento di fare sistematicamente la guerra ad altri virus e batteri che in molte stalle italiane sono alla base delle scarse performance riproduttive delle fattrici e che ostacolano la piena fruizione degli aiuti Pac (il premio accoppiato alla vacca nutrice che partorisce nell'anno). Senza naturalmente dimenticare i patogeni che provocano elevate mortalità in vitellaia e gli agenti di malattia respiratoria che colpiscono i giovani bovini in svezzamento.

Infine il benessere animale: i Psr di molte regioni (Umbria in particolare, ma non solo) prevedono congrue dotazioni sotto questo capitolo. Un treno da non perdere.

L'allevamento è la tua vita?

L'indirizzo giusto è questo: www.agronotizie.it/allevatoritop
Scarica un estratto, ricevi i primi tre numeri gratis
e contatta lo staff della nuova rivista Allevatori Top

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Allevatori Top

Autore:

Tag: carne bovini benessere animale genetica consumi zootecnia Agriumbria 2017

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner

Syngenta Italia
Kuhn Italia
Adama Italia
Bayer
ILSA
KWS Italia S.p.A.
Gowan Italia
Valagro
Rotam Agrochemical Europe
BASF Italia
Arysta Lifescience
EuroChem Agro
Sapec Agro Italia
Argo Tractors :: Landini
Italpollina
Biolchim
Chimiberg
Compo Expert Italia
Cheminova Agro Italia
Sumitomo Chemical Italia
Cifo
Adriatica
Kollant
CBC (Europe) :: Divisione Biogard
Belchim Crop Protection Italia

Newsletter

L'ultimo numero di AgroNotizie è stato spedito il 19 ottobre a 132.663 lettori iscritti: leggilo ora »

* acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità indicate nell'informativa sulla privacy