La genetica conta, ma non è tutto. È semmai l'integrazione delle diverse tecnologie e soluzioni che permette ai geni di esprime il meglio delle proprie potenzialità. Ogni metro di terreno deve cioè essere messo nelle condizioni di esprimere il massimo delle produzioni e per far questo si deve operare su più fronti. Dekalb ha quindi investito per massimizzare l'efficienza non solo dei propri ibridi, condizione indispensabile per assicurare raccolti di piena soddisfazione, ma anche quella dei processi di semina, di irrigazione e di nutrizione del mais.

Uno dei momenti di condivisione delle informazioni dell'evento di Pompiano


Il futuro è già presente


Obiettivo 200 quintali per ettaro di granella come standard produttivo. Questo è quanto si prefigge Dekalb sul fronte del mais.
Nella giornata del 21 luglio, presso la Concept Farm sita a Pompiano, in Provincia di Brescia, Dekalb ha quindi illustrato i quattro fronti di espansione dei propri investimenti e dei propri progetti presenti e futuri. Per produrre di più si può per esempio aumentare le densità di semina. Ma in questo modo possono subentrare problemi. Innanzitutto perché non tutti gli ibridi reggono le densità elevate, quindi sono necessarie genetiche atte a tale scopo. Inoltre, anche le tecniche di semina, di irrigazione e di difesa/nutrizione devono concorrere alla creazione delle condizioni migliori per la coltura. La semina a file binate, per esempio, consente di aumentare i semi per metro quadro da 7-8 a 10-11 minimizzando le competizioni fra le piante. Inoltre, l'irrigazione attraverso le ali gocciolanti consente di fornire alla coltura le giuste quantità di acqua soprattutto nei momenti più strategici, ovvero nella fase di 6-8 foglie, quando si fissa il numero dei ranghi delle spighe, e della fioritura, quando viene determinato il numero di granelli per rango. Grazie alle ali gocciolanti si può quindi erogare quantità di acqua ridotte ma mirate, sia nel tempo sia nello spazio, agevolando la coltura nelle sue fasi più delicate. Analogamente, anche la nutrizione deve avvenire soprattutto nelle fasi sensibili, come la già citata fase delle 6-8 foglie. 

Le ali gocciolanti offrono il massimo dei benefici quando poste al centro delle bine

Precisione millimetrica


Come detto, la densità più elevata di piante per metro quadro consente di elevare le produzioni finali. A un patto però: si deve fare in modo che al momento della semina vengano minimizzate le sovrapposizioni e le fallanze, come pure si deve standardizzare il più possibile la distanza lungo la fila. Mezzo centimetro in più o in meno su distanze superiori ai venti centimetri può influire poco, mentre si possono generare problemi se tali variabilità di distanze si verificano con semi posti a 17-18 centimetri, per giunta su file binate. Ergo, la precisione della seminatrice deve essere millimetrica, altrimenti una parte dei benefici rischia di andare perduta.
Per ottimizzare il rapporto semi/spazi, Dekalb ha quindi sposato l'elettronica. Acquisendo la società Precision Planting ha infatti acquisito anche le sue soluzioni tecnologiche atte al controllo e alla gestione dei processi di semina del mais. Grazie agli "Integrated Farming Systems" è quindi possibile innalzare la precisione di semina a tutto vantaggio della produttività finale. Il sistema si basa su centraline con display che regolano i processi di cattura e di successivo rilascio dei semi in funzione della velocità di avanzamento della macchina. Ciò evita i ritardi e gli sfasamenti che possono invece  verificarsi con le normali attrezzatture che regolano la caduta dei semi sfruttando cinematismi legati al movimento delle ruote della seminatrice. Grazie alle nuove centraline ogni seme verrà deposto a terra nel massimo rispetto dell'equidistanza necessaria allo sfruttamento ottimale del terreno. 

Le centraline di Precision Planting permettono di ottimizzare il rapporto semi/terreno

Su Agronotizie di ognuno di questi temi verranno forniti a tempo debito i necessari approfondimenti tecnici.