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Difesa da parassiti animali: Punteruolo rosso della palma
Discussione avviata mercoledì 18 febbraio 2009 - 12:29 • viste: 11814 • risposte: 33

Punteruolo rosso della palma

Scritto mercoledì 18 febbraio 2009 - 12:29

A gennaio ho potuto constatare che la mia zona è stata attaccata da questo fastidiosissimo insetto, essendo già intervenuto sulle mie due palme con Confidor più Cipermetrina, sia alle radici che all'ataccatura delle foglie.

Ho consigliato di fare lo stesso trattamento anche ai miei clienti.
Volevo sapere se c'è bisogno di cambiare sostanze attive e per quanto tempo continuare con gli interventi.

Grazie

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto lunedì 23 febbraio 2009 - 10:14

Noi in vivaio abbiamo adottato delle tecniche un pò più vecchie e trattato in sinergia. l'Intrachem vende un secchiello con feromoni e un nematode che può bloccare l'attività del punteruolo. S'informi. Per quanto riguarda le vecchie tecniche abbiamo ottenuto risultati discreti con del Clorpirifos etile e il vecchio IPM 400 Bayer e del Malathion.

Salve


fusario wrote:

A gennaio ho potuto constatare che la mia zona è stata attaccata da questo fastidiosissimo insetto, essendo già intervenuto sulle mie due palme con Confidor piu' Cipermetrina, sia alle radici che all'attaccatura delle foglie.

Ho consigliato di fare lo stesso trattamento anche ai miei clienti.
Volevo sapere se c'è bisogno di cambiare sostanze attive e per quanto tempo continuare con gli interventi.

Grazie

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto mercoledì 8 aprile 2009 - 09:26

In base alle ultime ricerche su questa patologia a carico delle palme, l'unico sistema è l'abbattimento a norma della palma e smaltimento del materiale (a norma) con triturazione al primo sintomo !!
on esistono farmaci, altrimenti sarebbero stati usati per eradicare o quanto meno ridurre tale patologia.
Questo è solo un parere che mi sono fatto sul tema.
Attendo smentite !


fusario wrote:

A gennaio ho potuto constatare che la mia zona è stata attaccata da questo fastidiosissimo insetto, essendo già intervenuto sulle mie due palme con Confidor piu' Cipermetrina, sia alle radici che all'attaccatura delle foglie.

Ho consigliato di fare lo stesso trattamento anche ai miei clienti.
Volevo sapere se c'è bisogno di cambiare sostanze attive e per quanto tempo continuare con gli interventi.

Grazie

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto giovedì 9 aprile 2009 - 10:49

Posso affermare che trattando con i microorganismi, e utilizzando degli accorgimenti con dei ferormoni... Tagliando la pianta infetta e smaltendola si riesce a contenere il problema. Certo soluzioni dfinitive non ne esistono... Qui si deve correre solo ai ripari.

1202roberto wrote:

In base alle ultime ricerche su questa patologia a carico delle palme, l'unico sistema è l'abbattimento a norma della palma e smaltimento del materiale (a norma) con triturazione al primo sintomo !!
Non esistono farmaci, altrimenti sarebbero stati usati per eradicare o quanto meno ridurre tale patologia.
Questo è solo un parere che mi sono fatto sul tema.
Attendo smentite !

fusario wrote:

A gennaio ho potuto constatare che la mia zona è stata attaccata da questo fastidiosissimo insetto, essendo già intervenuto sulle mie due palme con Confidor piu' Cipermetrina, sia alle radici che all'attaccatura delle foglie.

Ho consigliato di fare lo stesso trattamento anche ai miei clienti.
Volevo sapere se c'è bisogno di cambiare sostanze attive e per quanto tempo continuare con gli interventi.

Grazie

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto mercoledì 27 maggio 2009 - 06:25

[quote="giuseppecarbone80"]Posso affermare che trattando con i microorganismi, e utilizzando degli accorgimenti con dei ferormoni... Tagliando la pianta infetta e smaltendola si riesce a contenere il roblema. Certo soluzioni definitive non ne esistono... Qui si deve correre solo ai ripari.

[quote="1202roberto"]In base alle ultime ricerche su questa patologia a carico delle palme, l'unico sistema è l'abbattimento a norma della palma e smaltimento del materiale (a norma) con triturazione al primo sintomo !!
Non esistono farmaci, altrimenti sarebbero stati usati per eradicare o quanto meno ridurre tale patologia.
Questo è solo un parere che mi sono fatto sul tema.
Attendo smentite !

Sto effettuando una personale battaglia contro il famelico punteruolo. Ho risultati brillanti effettuando endoterapia a base di abamectina ed azadiractina (due trattamenti totali a distanza di 6-7 mesi) ed irrorazione al cuore della chioma con cipermetrine e deltametrine e/o clorpiriphos + adesivo ogni 40-50 gg.. Tutte le piante trattate sono ancora vegete e vengono attaccate solo marginalmente. Il problema si pone per effettuare il trattamento esterno che presuppone l'impianto di un tubicino aspersorio per effettuare l'irrorazione stando alla base delle piante. umberto_ponzo@fastwebnet.it

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto mercoledì 27 maggio 2009 - 12:03

Dall'ultimo Forum di Medicina delle Piante di Bari, sul punteruolo rosso delle palme si può agire solo estirpando le piante. L'uso di una soluzione di nematodi sembra funzionare sul 50% delle piante tattate mentre gli altri metodi sono tutti inutili perchè quelle larve sono fameliche e difficili da raggiungere. Sono molto scettico quando sento parlare di trattamenti sopra chioma. Come si fa a colpire le larve che vivono in profonde gallerie scavate nel tronco? Quelli che dicono di essere riusciti a contenere l'insetto stanno parlando di piante che il Punteruolo non lo hanno neanche visto.
Queste mie parole nascono dall'aver partecipato al forum dove il professor Porcelli ha illustrato la sua esperienza dopo tre anni di ricerca. Le altre sono fonti poco attendibili.

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto mercoledì 27 maggio 2009 - 17:35

sdiliddo wrote:

Dall'ultimo Forum di Medicina delle Piante di Bari, sul punteruolo rosso delle palme si può agire solo estirpando le piante. L'uso di una soluzione di nematodi sembra funzionare sul 0% delle piante trattate mentre gli altri metodi sono tutti inutili perchè quelle larve sono fameliche e difficili da raggiungere. Sono molto scettico quando sento parlare di trattamenti sopra chioma. Come si fa a colpire le larve che vivono in profonde gallerie scavate nel tronco? Quelli che dicono di essere riusciti a contenere l'insetto stanno parlando di piante che il Punteruolo non lo hanno neanche visto.
Queste mie parole nascono dall'aver partecipato al forum dove il professor Porcelli ha illustrato la sua esperienza dopo tre anni di ricerca. Le altre sono fonti poco attendibili.

Anche io sono stato a diversi incontri col prof. Porcelli. La mia meraviglia estrema quando mi ha fatto vedere il suo sistema di endoterapia: due buchi da 20 mm di diam. nei quali inoculava Vertimec con una elettropompa sommersa...
Il professore è scettico su ogni mezzo di lotta, ma se le prime cento palme che ho trattato sono ancora vive... Ci sarà un perchè. Riguardo le larve, nulla si può se hanno già incominciato a nutrirsi al centro della chioma, ma in sede preventiva l'endoterapia con mezzi non empirici e trattamenti al cuore della chioma finora mi hanno dato ragione!

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto giovedì 1 ottobre 2009 - 08:38

Confermo, sul tema della prevenzione. Anch'io da due anni e mezzo lavoro molto sulla prevenzione del Rincoforo, con quattro tipi di trattamenti, chioma, endoterapia, radicale, trappole. E' ovvio che i trattamento in chioma non ha lo scopo di abbattere le larve ma visto che è stata provata l'inesattezza delle teoria della generazione spontanea, queste larve qualcuno ce le porta. O no? Interventi in chioma per gli adulti, endoterapia per prevenzione ed abbattimento larve, trappole per cattura massale di maschi, e fertilizzazioni radicali con prodotti nati per contrastare l'avanzata del punteruolo (quando è stata l'ultima volta che avete concimato la vostra palma?) Esclamazione

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto giovedì 8 ottobre 2009 - 21:44

alex_palazzolo wrote:

Confermo, sul tema della prevenzione. Anch'io da due anni e mezzo lavoro molto sulla prevenzione del Rincoforo, con quattro tipi di trattamenti, chioma, endoterapia, radicale, rappole. E' ovvio che il trattamento in chioma non ha lo scopo di abbattere le larve ma visto che è stata provata l'inesattezza delle teoria della generazione spontanea, queste larve qualcuno ce le porta. O no? Interventi in chioma per gli adulti, endoterapia per prevenzione ed abbattimento larve, trappole per cattura massale di maschi, e fertilizzazioni radicali con prodotti nati per contrastare l'avanzata del punteruolo (quando è stata l'ultima volta che avete concimato la vostra palma?) Esclamazione
Io ho una palma di 44 anni, e adesso è stata colpita dal punteruolo. La prima volta ho fatto il trattamento sulla chioma, poi ho fatto un buco fino al centro del tronco e ho messo una bottiglia con un tubo nel buco, piena di Confidor; sono passati 25 giorni sembra che sia salva. Dopo 8 giorni però ho trovato 9 punteruoli a terra.

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto venerdì 9 ottobre 2009 - 07:18

peproni wrote:

...ho fatto un buco fino al centro del tronco e ho messo una bottiglia con un tubo nel buco, piena di Confidor. Sono passati 25 giorni sembra che sia salva. Dopo 8 giorni però ho trovto 9 punteruoli a terra.

Scusa la franchezza ma l'idea del buco e del Confidor non la vedo geniale, sopratutto per la questione del "buco". se la chioma è stata attaccata non è sufficiente un trattamento in chioma. Certo che muoiono gli insetti (adulti) ma dentro cosa ci sarà. A Marzo 2008 ho segnalato una palma gravemente colpita da Punteruolo. La terza palma attaccata in una località di mare in provincia di Roma. Nessuno ha fatto niente, meno i proprietari perché nel frattempo aveva cominciato ad emettere nuove lance. 15 mesi dopo è morta.
Gli interventi da eseguire in questi casi lasciamoli a manodopera specializzata, che li esegue per mestiere e passione. Comunque se ti posso dare un consiglio, cerca di disinfettare questo buco altrimenti tra qualche anno la palma sanata da punteruolo si schianterà per deperimento dei tessuti non cicatrizzati.

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto lunedì 19 ottobre 2009 - 22:56

Non so se la sperimentazione è proseguita ma io mi ero informato per i miei bonsai su un prodotto "BIO" utile a sconfiggere gli scolitidi.

Mi era stato proposto del Metharizium anisopliae. Si tratt di un fungo antagonista parassitizza gli insetti che diventano a loro volta dei vettori prima di morire.

A me era stato proposto per il problema scolitidi, però dai test, sembrava che avesse effetto anche sul punteruolo rosso della palma.

rispondi

Punteruolo rosso

Scritto lunedì 9 novembre 2009 - 22:44

Salve,
qualcuno sa come combattere il Punteruolo rosso delle palme?
Mi hanno dato 4 prodotti (2 alle radici e due fogliari).

rispondi

punteruolo rosso

Scritto giovedì 12 novembre 2009 - 10:39

Salve a tutti sono Antonio.
Vi informo che esiste una formulazione di imidacloprid granulare (prodotto da Nufarm col nome Suscon, non ancora registrato sulle palme ma in via di registrazione) carattrizzato da un rilascio graduale di principio attivo che potrebbe controllare il punteruolo rosso.
Vi saluto

rispondi

RE: punteruolo rosso

Scritto sabato 14 novembre 2009 - 22:35

aminafra wrote:

Salve a tutti sono Antonio.
Vi informo che esiste una formulazione di imidacloprid granulare (prodotto da Nufarm col nome Suscon, non ancora registrato sulle palme ma in via di regstrazione) caratterizzato da un rilascio graduale di principio attivo che potrebbe controllare il punteruolo rosso.
Vi saluto

E come si utilizzerebbe? In chioma o sul terreno. sul terreno, addio formiche... Comunque un prodotto simile e stesso principio attivo c'è già, per insetti striscianti... Comunque il p.a. in questione non è il massimo neanche per gli insetti pronubi... Insomma, ho i miei dubbi!

rispondi

RE: Punteruolo rosso

Scritto sabato 14 novembre 2009 - 22:38

pinocas2007 wrote:

Salve,
qualcuno sa come combattere il Punteruolo rosso delle palme?
Mi hanno dato 4 prodotti (2 alle radici e due fogliari).

Che prodotti sono? Nome o principio attvo?

rispondi

RE: Punteruolo rosso

Scritto mercoledì 25 novembre 2009 - 23:07

parchiegiardini wrote:

pinocas2007 wrote:
Salve,
qualcuno sa come combattere il Punteruolo rosso delle palme?
Mi hanno dato 4 prodotti (2 alle radici e due fogliari).

Che prodotti sno? Nome o principio attivo?

Gli avranno dato un neo-nicotinoide e azadiractina che sono sistemici anche per via radicale, e due insetticidi attivi per contatto e ingestione tra quelli autorizzati dal decreto (es. deltametrina e clorpirifos-metile).
Comunque sono in corso prove di lotta nell'ambito del progetto a finanziamento ministeriale Di.P.Ro.Palm. In una serra speciale del Centro Studi Palme di Sanremo hanno provato divesi p.a. in endoterapia su palme in vaso, e dovrebbe essere in corso un secondo test, forse con prodotti somministarti e/o per via radicale.
Questa è una larva nutrita con banana e una sostanza che penso sarà testata poi in prove di serra (si tratta infatti di una piccola prova prelimare)

rispondi

RE: Punteruolo rosso

Scritto giovedì 26 novembre 2009 - 08:29

alessandro44 wrote:

parchiegiardini wrote:
[quote="pinocas2007"]Salve,
qualcuno sa come combattere il Punteruolo rosso delle palme?
Mi hanno dato 4 prodotti (2 alle radici e due fogliari).[/qute]

Che prodotti sono? Nome o principio attivo?

Gli avranno dato un neo-nicotinoide e azadiractina che sono sistemici anche per via radicale, e due insetticidi attivi per contatto e ingestione tra quelli autorizzati dal decreto (es. deltametrina e clorpirifos-metile).
Comunque sono in corso prove di lotta nell'ambito del progetto a finanziamento ministeriale Di.P.Ro.Palm. In una serra speciale del Centro Studi Palme di Sanremo hanno provato divesi p.a. in endoterapia su palme in vaso, e dovrebbe essere in corso un secondo test, forse con prodotti somministarti e/o per via radicale.
Questa è una larva nutrita con banana e una sostanza che penso sarà testata poi in prove di serra (si tratta infatti di una piccola prova prelimare)

Ciao, avete per caso notizie sulla trasmigrazione di abamectina ed azadiractina nelle palme col sistema endoterapico. So che uno staff di varie università sta sperimentando i risultati, ma pratica endoterapia a due metri dalla chioma ed oggettivamente sarebbe più interessante conoscere la possibilità trasmigrativa per prodotti iniettati ad altezza d'uomo. Sto praticando endoterapia coadiuvata da irrorazione all'inserzione foliare ed i risultati sono ottimi, ma non so se attribuirli di più al metodo interno od a quello esterno.
grazie per gli eventuali contributi

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto giovedì 26 novembre 2009 - 08:34

peperoni wrote:

alex_palazzolo wrote:
Confermo, sul tema della prevenzione. Anch'io da due anni e mezzo lavoro molto sulla prevenzione del Rincoforo, con quattro tipi di trattamenti, chioma, endotrapia, radicale, trappole. E' ovvio che il trattamento in chioma non ha lo scopo di abbattere le larve ma visto che è stata provata l'inesattezza delle teoria della generazione spontanea, queste larve qualcuno ce le porta. O no? Interventi in chioma per gli adulti, endoterapia per prevenzione ed abbattimento larve, trappole per cattura massale di maschi, e fertilizzazioni radicali con prodotti nati per contrastare l'avanzata del punteruolo (quando è stata l'ultima volta che avete concimato la vostra palma?) Esclamazione
Io ho una palma di 44 anni, e adesso è stata colpita dal punteruolo. La prima volta ho fatto il trattamento sulla chioma, poi ho fatto un buco fino al centro del tronco e ho messo una bottiglia con un tubo nel buco, piena di Confidor; sono passati 25 giorni sembra che sia salva. Dopo 8 giorni però ho trovato 9 punteruoli a terra.

Io consiglio di praticare trattamenti alla chioma utilizzando quantitativi di acqua apprezzabili. L'imbibizione dei tessuti può anche arrivare ad un eventuale strato dove insistono larve. Attenzione però ai possibili attacchi fungini (fusarium).

rispondi

RE: Punteruolo rosso

Scritto giovedì 26 novembre 2009 - 10:23

puga55 wrote:

Ciao, avete per caso notizie sulla trasmigrazione di abamectina ed azadiractina nelle palme col sistema endoterapico. So che uno staff di varie università sta sperimentando i risulati, ma pratica endoterapia a due metri dalla chioma ed oggettivamente sarebbe più interessante conoscere la possibilità trasmigrativa per prodotti iniettati ad altezza d'uomo. Sto praticando endoterapia coadiuvata da irrorazione all'inserzione foliare ed i risultati sono ottimi, ma non so se attribuirli di più al metodo interno od a quello esterno.
grazie per gli eventuali contributi

Di endoterapia a 2 m sotto chioma so del metodo Fertinyect (Spagna, metto foto: in questo caso è fatta ad altezza d'uomo, perchè trattasi semplicemente di dimostrazione ad un Convegno; dentro al "palloncino" c'è imidacloprid)

Circa l'efficacia e la traslocabilità ho notizie ufficiose provenienti sia da prove condotte da un noto specialista italiano di endoterapia (che per le analisi dei tessuti delle palme trattate credo si sia appoggiato a un ricercatore universitario dell'Università di Portici), sia dal primo set di prove di semi-campo condotte nell'ambito del progetto DIPROPALM (sempre entro detto progetto c'è una Unità Operativa che studierà appunto la traslocabilità degli agrofarmaci all'interno della palma).
Non ho inteso comunque fin qui di esiti particolarmente incoraggianti rispetto alla citata tecnica fitoiatrica, con riferimento al caso specifico rincoforo/palma (in particolare impiegando azadiractina), mi sembra giusto però che siano i ricercatori a documentare e commentare convenientemente i risultati nelle sedi opportune.
Sono purtroppo bestiacce vitali e resistentissime e altamente distruttive.
C'è inoltre chi ritiene che l'endoterapia su palme sia controproducente, per il fatto che si devono praticare grossi e profondi fori e si sa che le palme sono monocotiledoni e non hanno cambio, quindi non cicatrizzano: dunque si possono avere problemi successivi di stabilità nonché possibili infezioni.
Alessandro

rispondi

RE: Punteruolo rosso

Scritto giovedì 26 novembre 2009 - 19:34

alessandro44 wrote:

puga55 wrote:

Ciao, avete per caso notizie sulla trasmigrazione di abamectina ed azadiractina nelle palme col sistema endoterapico. So che uno staff di varie università stasperimentando i risultati, ma pratica endoterapia a due metri dalla chioma ed oggettivamente sarebbe più interessante conoscere la possibilità trasmigrativa per prodotti iniettati ad altezza d'uomo. Sto praticando endoterapia coadiuvata da irrorazione all'inserzione foliare ed i risultati sono ottimi, ma non so se attribuirli di più al metodo interno od a quello esterno.
grazie per gli eventuali contributi

Di endoterapia a 2 m sotto chioma so del metodo Fertinyect (Spagna, metto foto: in questo caso è fatta ad altezza d'uomo, perchè trattasi semplicemente di dimostrazione ad un Convegno; dentro al "palloncino" c'è imidacloprid)

Circa l'efficacia e la traslocabilità ho notizie ufficiose provenienti sia da prove condotte da un noto specialista italiano di endoterapia (che per le analisi dei tessuti delle palme trattate credo si sia appoggiato a un ricercatore universitario dell'Università di Portici), sia dal primo set di prove di semi-campo condotte nell'ambito del progetto DIPROPALM (sempre entro detto progetto c'è una Unità Operativa che studierà appunto la traslocabilità degli agrofarmaci all'interno della palma).
Non ho inteso comunque fin qui di esiti particolarmente incoraggianti rispetto alla citata tecnica fitoiatrica, con riferimento al caso specifico rincoforo/palma (in particolare impiegando azadiractina), mi sembra giusto però che siano i ricercatori a documentare e commentare convenientemente i risultati nelle sedi opportune.
Sono purtroppo bestiacce vitali e resistentissime e altamente distruttive.
C'è inoltre chi ritiene che l'endoterapia su palme sia controproducente, per il fatto che si devono praticare grossi e profondi fori e si sa che le palme sono monocotiledoni e non hanno cambio, quindi non cicatrizzano: dunque si possono avere problemi successivi di stabilità nonché possibili infezioni.
Alessandro

forse l'articolo può essere utile sull'argomento.
http://www.sito.regione.campania.it/agricoltura/difesa/files/poster_endoterapia.pdf
Saluti

rispondi

RE: Punteruolo rosso

Scritto venerdì 27 novembre 2009 - 00:38


Quote:

forse l'articolo può essere utile sull'argomento.
http://www.sito.regione.campania.it/agricoltura/dfesa/files/poster_endoterapia.pdf
Saluti

Sapevo di quell'equipe di ricerca che fa capo, per la parte biochimica, al ricercatore dell'Università di Napoli (tra l'altro ho avuto anche il piacere di conoscerlo ed è molto simpatico), ma non avevo ancora veduto la comunicazione che hai linkato.
Per capire qualcosa di più, io penso bisognerà attendere però anche la DL50 degli insetticidi sul punteruolo rosso e i risultati della seconda prova (il prodotto, oltre che salire e distribuirsi nei tessuti di cui le larve si nutrono, deve poi accopparle), sia di quella di Napoli sia di quella che dovrebbe essere partita a Sanremo (nella prima pare che l'azadiractina, alle dosi impiegate, abbia fatto flop come potere insetticida sul rincoforo: ho potuto vedere foto del finale del test, ma c'erano ancora in generale diverse larve vive; tuttavia, come ho già detto, mi sembra giusto che siano i ricercatori a comunicare risultati e trarre conclusioni).
Ciao (...ti dò del tu visto che ci siamo già incrociati altrove)

rispondi

RE: Punteruolo rosso

Scritto mercoledì 16 dicembre 2009 - 21:34

ho assistito al Cespevi (pt) ad una conferenza tenuta dalla Biolchim per la lotta ai parassiti delle palme.
E' stato presentato un nematode endoparassita che sembra micidiale nei confronti della Paysndisia e molto valido anche per il punteruolo rosso,
i test svolti nei vivai pistoiesi sembrano convincenti, gli unici problemi sembrano essere legati alla persistenza del nematode.
Cmq se avete bisogno contattatemi

rispondi

RE: Punteruolo rosso

Scritto giovedì 17 dicembre 2009 - 00:34

lcampioni wrote:

ho assistito al Cespevi (PT) ad una conferenza tenuta dalla Biolchim per la lotta ai parassiti delle palme.
E' stato presentato un nematode endoparassita che sembra micidiale nei cnfronti della Paysandisia e molto valido anche per il punteruolo rosso, i test svolti nei vivai pistoiesi sembrano convincenti, gli unici problemi sembrano essere legati alla persistenza del nematode.
Cmq se avete bisogno contattatemi.

Non mi risulta che la Biolchim produca microrganismi per la lotta biologica. Non sarà per caso il già sperimentato Steinernema carpocapsae?

rispondi

RE: Punteruolo rosso

Scritto giovedì 17 dicembre 2009 - 22:12

alessandro44 wrote:

lcampioni wrote:
ho assistito al Cespevi (PT) ad una conferenza tenuta dalla Biolchim per la lotta ai parassiti delle palme.
E' stato presentato un nematode endoparassita che embra micidiale nei confronti della Paysandisia e molto valido anche per il punteruolo rosso, i test svolti nei vivai pistoiesi sembrano convincenti, gli unici problemi sembrano essere legati alla persistenza del nematode.
Cmq se avete bisogno contattatemi

Non mi risulta che la Biolchim produca microrganismi per la lotta biologica. Non sarà per caso il già sperimentato Steinernema carpocapsae?

Intrachem Bio Italia... Scusa..

rispondi

RE: Punteruolo rosso

Scritto domenica 20 dicembre 2009 - 08:02

Buongiorno a tutti vi volevo trasmettere delle mie esperienze dal momento che essendo un giardiniere, ho fatto molti tentativi, con vari sistemi di lotta.

rispondi

RE: Punteruolo rosso

Scritto domenica 20 dicembre 2009 - 08:52

Buongiorno a tutti,
volevo condividere le mie esperienze dal momento che essendo un giardiniere, ho fatto molti tentativi, con vari sistemi di lotta.
Da circa un anno pratico endoterapia a pressione(max 2,5 atm), quando intervengo faccio una terapia completa, cioè trattamenti in chioma, endoterapia e irrigazione sottochioma. Il coleottero si riesce a bloccare. Palme che sarebbero morte nel giro di una sola setimana, sono ancora in piedi a distanza di mesi. In particolare nella mia zona i coleotteri, ultimamente, non distruggono subito il centro della pianta ma attaccano marginalmente lasciando un piccolo ciuffo centrale in piedi e tutte le foglie laterali piegate; questo tipo attacco è facilmente controllabile con il mio metodo.
Per quanto riguarda l'endoterapia, avevo molta fiducia nel metodo, ma sono rimasto deluso da due casi in cui ho dovuto praticarla da sola. Nel primo luogo la palma era posizionata in un recinto per cani e quindi non avevamo dove spostare i cani, e nel secondo luogo si trattava di una palma che non aveva sintomi palesi in una zona ancora inattaccata, quindi mi serviva come prevenzione. La prima pianta è morta nonostante l'endoterapia. Alla seconda, dopo tre mesi è crollata la cima. Ero in preda alla disperazione, pronto a restituire anche i soldi spesi (nel primo caso l'ho fatto), ma poi pulendo la cima e recuperando 10 bozzoli li ho aperti davanti al cliente, e abbiamo notato che otto erano praticamente pieni di insetti inesistenti, cioè morti da tempo, e gli altri due presentavano delle pupe talmente tenere che si spappolavano con estrema facilità. In un'altra zona vergine da attacchi su due palme avevo praticato solo endoterapia già due volte a pianta, a settembre scorso tutte le piante circostanti sono state attaccate, tranne le mie.
Meditando sull'accaduto ho tratto delle conclusioni, che però non potrò mai verificare visto che subito ho preso a trattare la chioma delle mie palme non fidandomi della sola endoterapia. Praticamente penso che l'endoterapia funziona a livello preventivo, almeno con le dosi che io ho usato, sicuramente l'ovodeposizione è stata fatta anche sulle mie palme, ma alle larve piccoline è bastata una dose letale inferiore per morire, nel caso della palma dove vi erano tutte le pupe morte nei bozzoli, le stesse già presenti prima dell'endoterapia nella palma, prima di morire hanno dovuto mangiare tanto di quel tessuto da provocare il collasso dellla chioma centrale. Per ora vi saluto tutti , vi farò sapere se le palme che ho in cura muoiono; se mi fate qualche domanda non vi aspettate una risposta subito, ma se trovo il tempo vi rispondo comunque.
Ciao.

rispondi

RE: Punteruolo rosso

Scritto domenica 20 dicembre 2009 - 09:01

Mi sembra importante aggiungere che in un'altro caso di palma nel recinto del cane, ho usato i nematodi e l'olio di neem (Azadiractina A+B), l'attacco era laterale e già manifesto, dopo una settimana e larve erano ancora tutte vive, abbiamo spostato il cane in un pensionato, e l'ho trattata nuovamente in chioma con prodotti di sicura efficacia.

rispondi

Punteruolo rosso

Scritto lunedì 21 dicembre 2009 - 12:29

Salve,
sono un agronomo in pensione e desidero delucidazioni in merito all'annoso problema del punteruolo rosso. Nuove tecniche di controllo.
Ringrazio coloro i quali mi risponderanno.

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto lunedì 11 gennaio 2010 - 08:52

Confermo, sul tema della prevenzione. Anch'io da due anni e mezzo lavoro molto sulla prevenzione del Rincoforo, con quattro tipi di trattamenti: chioma, endoterapia, radicale, trappole. E' ovvio che i trattamento in chioma non ha lo scopo di abbattere le larve ma visto che è stata provata l'inesattezza delle teoria della generazione spontanea, queste larve qualcuno ce le porta. O no? Interventi in chioma per gli adulti, endoterapia per prevenzione ed abbattimento larve, trappole per cattura massale di maschi, e fertilizzazioni radicali con prodotti nati per contrastare l'avanzata del punteruolo (quando è stata l'ultima volta che avete concimato la vostra palma?) Esclamazione

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto martedì 26 gennaio 2010 - 02:04

Convegno Internazionale di Sanremo

Relazioni
Progetto DIPROPALM
1) Unità perativa - CRA-FSO Sanremo.
Le prove di lotta mediante endoterapia (testate le sostanze attive ammesse nel decreto di lotta obbligatoria) hanno fornito esiti deludenti (anche zero-mortalità nel caso di azadiractina).
Sono state effettuate inoltre prove preliminari con estratti vegetali (escina, Quillaja saponaria) su larve in allevamento (Q. saponaria ha dato esiti soddisfacenti, inferiori però a quelli comunicati da ENEA in prove similari ma con insetticidi di sintesi): proveranno a somministrarli per irrigazione su palme in vaso.

2) Unità Operativa - Università di Catania
Studiano in particolare la biologia. Mettendo insieme le diverse informazioni ascoltate in convegno questo è il quadro:
- la P. canariensis è senza dubbio e larghissimamente la specie più sensibile (l'elenco delle specie di palme su cui il rincoforo è stato segnalato è abbastanza ampio, ma si tratta spesso di casi sporadici);
- è stato osservato un caso di P. dactylifera sopravvissuta spontanenamente al punteruolo;
- le segnalazioni su C. humilis si riferiscono solo a piante allevate, non a quelle spontanee;
- le palme attaccate possono ospitare parecchie centinaia di individui, e gli adulti permangono anche a lungo su palme ormai collassate, dove trovano un ambiente caldo e protettivo
- gli spostamenti, almeno nelle regioni meridionali, avvengono anche durante i mesi invernali, purchè la temperatura superi i 15-18°C;
- le trappole catturano prevalentemente femmine, benché la sex ratio osservata negli allevamenti sia all'incirca pari; l'esca che funziona meglio è data da feromone+acetato di metile+melassa;
- la maggior parte delle femmine catturate nelle trappole aveva le spermateche piene di liquido seminale o anche le uova in maturazione, perciò gli accoppiamenti avvengono generalmente prima dell'abbandono della palma infestata per volare alla ricerca di nuove fonti alimentari;
- non ci sono attualmente limitatori di controllo naturali efficaci (qualcosa è stato osservato, come funghi e un acaro, ma non si può sperare che siano essi a fermare RPW).
Si sono occupati anche di diagnosi precoce con impiego di cani: ci hanno mostrato un filmato con i cani al lavoro (un rottweiler e un golden retriver): sono addestrati per fiutare gli insetti adulti, e ci riescono spesso anche piuttosto bene, però in campo le cose possono cambiare sia per le altezze sia per distrazioni varie (altri odori, presenze estranee ecc.).

3) Unità Operativa - Università di Napoli
Sono state effettuate prove in campo di traslocazione di agrofarmaci somministrati per iniezione endoterapica (metodo prof. Porcelli), con risultati che lasciano ancora sperare ma con una sorpresa (il prodotto viaggia meglio quando la palma ha maggior contenuto di acqua nei tessuti, praticamnte in inverno).
Sono stati condotte prime esperienze sull'impiego delle microonde: è stato indagato in particolare il comportamento delle radiazioni su una palma in vaso (non infestata); positivo il giudizio preliminare.

4) Unità Operativa di Firenze
Si occupa di testare i microrganismi, per ora con prove sostanzialmente di laboratorio: un fungo in particolare (un ceppo di Metarrhizium anisopliae), ha mostrato una qualche efficacia, ma al momento non si può progettare un impiego in campo.
Sui nematodi non ci sono ancora dati di prove sperimentali (dovrebbe occuparsene all'Università di Bari; pare tra l'altro che i nematodi proprosti per la lotta al rincoforo non riescano a riprodursi nel corpo delle larve).

Sicilia e Palermo.
Il punteruolo non si ferma. A tutto il 2009 le palme infestate segnalate sono state 18.974, quelle eliminate 16.292 (per un costo in abbattimenti di 6.500.000 euro). Con i mezzi fin qui disponibili non hanno ottenuto risultati, e hanno abbondonato anche la ripulitura meccanica (dendrochirurgia) perchè le palme, risanate al momento, vengono nuovamente reinfestate. Adesso tentano con la cattura massale (il progetto si chiama "adotta una trappola"): hanno distribuito 500 trappole tra Istituti pubblici e privati, e dai loro calcoli le catture in un anno equivarranno agli adulti generati da circa 250 palme infestate. Provano anche a marcare alcuni individui con idrocarburi per poi rilasciarli sperando in successiva ricattura, in modo da valutare il raggio medio di volo in ambiente urbano
Dalla Francia
Avviata una indagine di diagnosi precoce basata sulla dtection di eventuali molecole caratterrizzanti la palma sotto attacco. Ne è stata isolata una, l'etil-esanolo . Esistono almeno due tecniche di rilevamento delle molecole volatili, di cui relativamente veloce (naso artificiale).

Mezzi di lotta fisici
E' stata presentata l'apparecchiatura a microonde e illustrati i risultati effettuati sotto osservazione di terzi (Regione Lazio, Regione Campania + Servizio Fitodanitario Campania + docente Università di Napoli). I risultati mostrati fanno ben sperare che questo mezzo di lotta possa essere proficuamente applicato (rimane ovviamente sempre il rischio di reinfestazione, come per la generalità degli altri mezzi di lotta fin qui provati) Dietro esplicta richiesta sono stati anche dichiarati i costi (? 5-600 per trattamento). A mio avviso sarebbe opportuno che la comunità scientifica prendesse in concreta considerazione questo sistema e ne facesse oggetto di sperimentazione in ambiente scientificamente controllato, in modo da valutarne la reale efficacia (al di là dell'asoetto meramente commercilae) e in caso positivo magari validarlo.

Conclusioni.
Circa la lotta, personalmente sono d'accordo con quanto detto da E. Chapin: eradicare non è possibile, ma con un buon coordinamento , un attento e costante monitoraggio, un integrazione degli strumenti di difesa disponibili (a principiare dalla eradicazione rapida e in sicurezza delle palme infestate), è possibile ottenere buoni risultati e quantomeno rallentare la marcia del curculionide (mentre eravamo in conferenza è stata data notizia che purtroppo anche a Sanremo, sede del Convegno, c'è stato in questi giorni il primo abbattimento di palma infestata).
Circa il futuro, certo non ha torto il prof. Mariotti (Università di Genova - Giardini Hanbury), il quale ha osservato che le palme sono entrate nel nostro patrimonio verde da non più di 150 anni, e come esse hanno cambiato il paesaggio nella direzione che oggi noi conosciamo, si può sopravvivere con un altro paesaggio, dunque ha suggerito di incominciare a pensare a un dopo-punteruolo progettando di spazi urbani e i giardini con maggior varietà di specie. Giustissimo: solo che, a mio parere, gli alberi non crescono alla velocità dei fagioli e come io ho goduto delle palme dei giardini Hanbury e della Riviera delle Palme, vorrei che ne godesse almeno in parte anche la generazione che mi seguirà (...in attesa che eucalipti e carrubi e jacarande diventino alberi godibili).

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RE: Punteruolo rosso

Scritto lunedì 8 marzo 2010 - 19:43

pavia wrote:

Mi sembra importante aggiungere che in un'altro caso di palma nel recinto del cane, ho usato i nematodi e l'olio di neem (Azadiractina A+B), l'attacco era laterale e già manifesto, dopouna settimana le larve erano ancora tutte vive, abbiamo spostato il cane in un pensionato, e l'ho trattata nuovamente in chioma con prodotti di sicura efficacia.

In Bangladesh, preparano una poltiglia di foglie di palma tritata e miscelata con metomil+zucchero di canna e posizionano i secchi sul terreno... Sembra che, almeno per loro, vada bene.

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto domenica 21 marzo 2010 - 17:47

http://www.teknoagri.it/prodotto.asp?idart=296

tutto quello che serve sapere sul punteruolo rosso.

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RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto giovedì 8 aprile 2010 - 11:15

Lavoro nel settore della difesa fitosanitaria, dobbiamo toglierci l'idea completamente errata che il punteruolo rosso non può combattersi; da diverso tempo effettuo trattamenti sia preventivi che curativi con il sistema dell'endoterapia, utilizzando insetticidi quali l'abamectina, e le piante risultano sane. E' importante abbattere le piante malate ed irrecuperabili con smaltimento secondo le norme di legge; non curare le palme è solo una strategia che fa comodo a chi ci guadagna sull'abbattimento e sulla futura sostituzione delle piante stesse.

colasanti.marilisa@tiscali.it

rispondi

RE: Punteruolo rosso della palma

Scritto martedì 18 ottobre 2011 - 20:13

marilisa14@libero.it wrote:

Lavoro nel settore della difesa fitosanitaria, dobbiamo toglierci l'idea completamente errata che il punteruolo rosso non può combattersi; da diverso tempo effettuo trattamenti sia preventivi che curativi con il sistema dell'endoterapia, utilizzando insetticidi quali l'abamectina, e le piante risultano sane. E' importante abbattere le piante malate ed irrecuperabili con smaltimento secondo le norme di legge; non curare le palme è solo una strategia che fa comodo a chi ci guadagna sull'abbattimento e sulla futura sostituzione delle piante stesse.

colasanti.marilisa@tiscali.it

Salve, mi sà dire dove posso trovare l'abamectina? Voglio provare con l'endoterapia.
Grazie.

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