Secondo quanto rilevato dall'Istat, il carciofo è, per estensione, una delle colture orticole maggiormente diffuse sul territorio italiano. Nel 2022 sono stati coltivati 38.166 (ha) (Istat.it Agricoltura, 2022). Notevole incremento si sta osservando anche per la sempre più frequente presenza di prodotto sia per il consumo fresco che per quello di surgelati e prodotti trasformati.

 

Il ciclo pluriennale della pianta inizia con la messa a dimora delle piantine con pane di terra oppure dei carducci oppure ancora direttamente degli ovoli. Prosegue con le operazioni di dicioccatura e scarducciatura e termina con la raccolta. Quest'ultima, è scalare ed avviene da ottobre, per le colture precoci sino all'inizio dell'estate per le varietà tardive.


Il carciofo è una coltura redditizia e, nel contempo, è molto esigente sotto il profilo climatico ed agronomico, in quanto essa necessita:

  • clima mite: le condizioni ottimali per la sua crescita si hanno in autunno con temperature ottimali intorno ai 14-18°C, temperature inferiori ai 10°C possono compromettere la produzione, invece, temperature vicine agli 0°C danneggiano i capolini. Inoltre, la pianta risente anche delle temperature molto elevate, per questo in estate è in riposo vegetativo;
  • suolo fertile, sciolto e ricco in sostanza organica;
  • irrigazioni abbondanti con attenzione al ristagno idrico;
  • concimazioni: abbondanti in macro (N,P e K), meso (Ca e Mg) e microelementi (Fe).

 

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Come concimare il carciofo per ottenere maggior produzione?

Per ottenere maggiori produzioni di carciofo è necessario considerare il fabbisogno nutrizionale della pianta in macro, meso e microelementi e distribuire questi elementi in concimazione di base (pre trapianto), in fertirrigazioni e in applicazione fogliare. In questo modo si riesce a soddisfare le esigenze nutrizionali della pianta con l'obiettivo di supportare lo sviluppo vegeto-produttivo del carciofo e di conseguenza aumentarne la produzione finale.

 

Prove agronomiche condotte in diverse regioni italiane hanno permesso ad Ilsa di sviluppare e consolidare una metodologia nutrizionale consona ad aumentare la produzione. Essa si basa sull'impiego in applicazione fogliare di Ilsaforma alla dose 2.5 (kg/ha) in associazione ad Ilsafol 20.20.20 alla dose 2.5 (kg/ha) durante la formazione e l'accrescimento dei capolini per un totale di due applicazioni distanziate ogni 7-10 giorni.

 

Ilsaforma è una specialità nutrizionale studiata e sviluppata dal dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Ilsa per favorire l'accrescimento degli ortaggi. Il prodotto è ricco in amminoacidi ed azoto organico (ottenuti da Gelamin®), vitamine e polisaccaridi che risultano essenziali durante la fase di divisione e distensione delle cellule vegetali.


Durante l'accrescimento degli ortaggi gli amminoacidi naturali presenti in Ilsaforma favoriscono un rapido incremento delle dimensioni degli ortaggi; mentre le vitamine presenti in esso regolano i processi fisiologici della pianta ed inattivano i radicali liberi formatesi in seguito a stress ambientali.

 

Inoltre, Ilsaforma è arricchito con polisaccaridi (alginati) e polialcoli (mannitolo) che attivano sia l'assorbimento e la traslocazione di acqua e nutrienti nei vari organi della pianta che i meccanismi di tolleranza agli stress abiotici (sbalzi di temperatura, evapotraspirazione elevate, salinità, ecc.).

 

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(fonte Ilsa)


Ilsafol 20.20.20 è un concime idrosolubile fogliare caratterizzato da un perfetto equilibrio in azoto, fosforo e potassio, elementi indispensabili durante lo sviluppo degli ortaggi, e dalla presenza di oligoelementi in forma chelata che ne completano l'efficacia nutrizionale e catalizzano le reazioni biochimiche della pianta.

 

Inoltre, Ilsafol 20.20.20 è caratterizzato da componenti di elevata purezza, uniti ad innovativi coformulanti (agenti adesivanti e veicolanti) che ne favoriscono il rapido e totale assorbimento, nonché la rapida traslocazione nei diversi siti di utilizzo della pianta (germogli, frutti, ecc.).


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(Fonte: Ilsa)


Come utilizzare Ilsaforma e Ilsafol 20.20.20?

Ilsaforma si utilizza per applicazione fogliare nella fase di accrescimento dei frutti e/o ortaggi, effettuando 2-3 interventi a cadenza di 7-10 giorni alla dose 2.5 (kg/ha).

 

Ilsafol 20.20.20 è posizionato nella fase di sviluppo vegetativo e di accrescimento dei frutti e/o ortaggi, si effettuano 2-3 interventi a cadenza di 7-10 giorni per applicazione fogliare.

Inoltre, il concime si presenta in una confezione da 2.5 (kg) facile da utilizzare, in quanto è già predisposta nella dose suggerita per effettuare una singola applicazione per ettaro.


I prodotti Ilsa sono ottenuti da tecnologie ecofriendly di altissima sostenibilità ambientale e sono 100% compatibili con tutti i prodotti commercializzati in commercio (fitosanitari e commodities).

 

Per vedere e scaricare tutti gli approfondimenti relativi alla coltura del "carciofo",  registrati sul sito. Potrai, inoltre, vedere come sono posizionate le specialità nutrizionali, i concimi e i biostimolanti di Ilsa in funzione della fase fenologiche della coltura.