Lo scopo di ogni produttore di kiwi è avere frutti in abbondanza, di pezzatura elevata, con un alto grado Brix e una buona sostanza secca. Questo perché solo i frutti migliori riescono a spuntare quotazioni di mercato soddisfacenti.

 

"Sono oltre trent'anni che la mia famiglia coltiva kiwi e abbiamo seguito con attenzione l'evoluzione della tecnica agronomica e lo sviluppo dei prodotti dedicati a questa coltura", ci racconta Lorenzo Laghi, che con il padre Marino conduce l'Azienda agricola di famiglia, 40 ettari nel comune di Modigliana, in provincia di Forlì Cesena. Ben 20 ettari sono dedicati proprio alla coltivazione del kiwi, sia a polpa verde che gialla.


"Due degli interventi cruciali per ottenere frutti di pezzatura elevata, caratterizzati da un alto grado Brix, buona sostanza secca e durezza, riguardano il diradamento fiorale e l'ingrossamento dei frutti. Operazioni per le quali da oltre venti anni ci affidiamo ai prodotti Biolchim, che ci segue su tutta la nutrizione e che ci ha sempre permesso di raggiungere gli obiettivi aziendali".

 

La ricetta di Biolchim per kiwi di qualità

 

La strategia Biolchim per il diradamento fiorale

Per ottenere frutti di elevata qualità uno dei momenti cruciali riguarda proprio l'eliminazione dei fiori laterali. Si tratta di un'operazione che ha come obiettivo quello di diminuire la quantità di infiorescenze presenti sulla pianta e mettere dunque quest'ultima nelle condizioni di dedicare le proprie energie nel portare avanti un numero limitato di frutti, ma di pezzatura e qualità elevate.


Quest'operazione può essere svolta manualmente, con un dispendio di manodopera elevato, oppure attraverso l'impiego di prodotti fitoregolatori. "Per questa operazione noi in Azienda utilizziamo Spray Dünger® Global e Folicist®, due prodotti ad applicazione fogliare grazie ai quali riusciamo a ridurre drasticamente la necessità di intervento umano".


In primavera la pianta di actinidia emette un peduncolo sul quale sono presenti tre gemme fiorali: una centrale e due laterali. L'obiettivo del diradamento è quello di mantenere vitale soltanto quella centrale e per fare questo viene utilizzato Spray Dunger® Global, un fitoregolatore a base di NAA (Acido α–naftalenacetico), GA3 (acido gibberellico) e NPK che "stimola la gerarchizzazione del fiore centrale in modo da spingere la pianta ad abbandonare quelli laterali", ci spiega Matteo Paganelli, Product specialist di Biolchim. "I flussi linfatici vengono infatti indirizzati verso la gemma apicale, mentre quelle laterali disseccano rendendo superfluo l'intervento umano".

 

Sopra il frutto sono ben visibili i fiori laterali disseccati

Sopra il frutto sono ben visibili i fiori laterali disseccati

(Fonte foto: AgroNotizie®)


Il prodotto deve essere utilizzato prima dell'allungamento del peduncolo dei fiori laterali e in particolare sulle varietà a frutto verde si deve intervenire alla lunghezza dei germogli di 15-25 centimetri, mentre nelle varietà gialle la lunghezza dei germogli è tra 4 e 5 centimetri. "Cosa fondamentale è intervenire solamente se le piante sono in salute e se la temperatura atmosferica non è troppo bassa", sottolinea Paganelli.


Spray Dunger® Global infatti causa nella pianta un momentaneo e transitorio stato di stress che spinge l'organismo vegetale ad abbandonare lo sviluppo delle infiorescenze laterali per concentrarsi su quelle apicali. La sua applicazione tuttavia sarebbe controproducente nel caso in cui venisse fatta su piante già deboli.

 

"Non bisogna poi preoccuparsi per le varietà impollinatrici, in quanto il prodotto non ha alcun impatto sulle infiorescenze maschili", ci tiene a precisare Paganelli. "E non si devono spaventare gli agricoltori che vedono le foglie afflosciarsi leggermente dopo l'applicazione, poiché è la prova che il trattamento sta funzionando".

 

In miscela con Spray Dunger® Global viene consigliato l'impiego anche di Folicist®, un biostimolante di origine vegetale che migliora il metabolismo della pianta, aiuta l'organismo a riprendersi in questa fase di stress indotto e contribuisce all'assorbimento delle molecole bioattive presenti all'interno di Spray Dunger® Global.

 

Infiorescenza pochi giorni dopo l'atrofizzazione dei laterali

Infiorescenza pochi giorni dopo l'atrofizzazione dei laterali

(Fonte foto: Biolchim)


Ingrossamento del frutto? Detto fatto

"Per avere frutti di elevata pezzatura ma al contempo ricchi di sostanza secca e con un buon grado di durezza noi impieghiamo Spray Dunger® Global in miscela con Folicist® e Nitrocam®. Inoltre in fertirrigazione utilizziamo il prodotto Nov@®", ci spiega Lorenzo mentre visitiamo uno degli impianti più vecchi della sua Azienda agricola, che ancora oggi riesce a produrre circa 250 quintali di frutti all'anno, tutti di elevatissima qualità.


Il momento cruciale per intervenire è a completa caduta dei petali. È in questa fase infatti che si verifica la differenziazione cellulare ed è quindi qui che bisogna spingere la pianta ad incrementare questo processo. Intervenendo tardivamente si rischia solo di favorire la distensione cellulare e quindi di richiamare acqua nei frutti che si presenterebbero quindi di grosse dimensioni ma scarsamente sodi, con poca sostanza secca e bassa tenuta nel post raccolta.

 

Per ottenere buone quotazioni è essenziale avere pezzature elevate

Per ottenere buone quotazioni è essenziale avere pezzature elevate

(Fonte foto: AgroNotizie®)


"Spray Dunger® Global ha proprio come effetto quello di promuovere la moltiplicazione cellulare del frutticino in formazione, pur non cambiandone la forma", ci spiega Paganelli. "Anche in questo caso Spray Dunger® Global viene miscelato a Folicist®, che ha lo scopo di sostenere la pianta in questo momento di ingente dispendio di energie. Infine viene usato Nitrocam®, un prodotto a base di azoto e calcio che fornisce nutrimento pronto all'uso e incrementa il turgore cellulare e quindi la compattezza del frutto".


La miscela di prodotti deve essere utilizzata a completa caduta petali e successivamente dopo circa una settimana. Inoltre in fertirrigazione viene consigliato l'impiego di Nov@®, un biopromotore a base di estratti vegetali che aiuta l'assorbimento dei nutrienti da parte dell'apparato radicale. In questo modo i concimi dati al terreno penetrano con maggiore facilità il capillizio radicale e possono essere trasportati verso le foglie e i frutti in formazione.

 

Puntare sulla qualità delle produzioni

Puntare sulla qualità delle produzioni

(Fonte foto: AgroNotizie®)


Investire in qualità, la strategia vincente

I produttori di kiwi devono oggi fronteggiare differenti sfide, ma puntando sulla qualità delle produzioni si possono ottenere ancora importanti soddisfazioni. "Sono uno storico socio Agrintesa e grazie ai prodotti Biolchim ho sempre conferito un prodotto che risponde ai più alti standard di qualità richiesti dalla Cooperativa", conclude Laghi.


"Posso dire con sincerità che l'Azienda offre un'ottima assistenza tecnica in campo, che i prodotti sono efficaci e facili da utilizzare. Inoltre non lasciano alcun tipo di residuo sui frutti, aspetto molto importante per chi come me ha dei partner commerciali estremamente esigenti".