Per chi produce cereali, ma anche olivo, ortaggi a foglia, agrumi e leguminose, la sfida è quella di mantenere elevati livelli di produttività riducendo i costi di produzione. In questa difficile equazione una componente fondamentale la gioca la nutrizione, che specie in terreni stanchi e destrutturati deve supportare lo sviluppo ottimale delle piante.

Per affiancare gli agricoltori nel loro lavoro Biolchim ha messo a punto Phylen, un concime fluido organo-minerale ad azione nutrizionale ed antistress. Phylen è frutto della ricerca condotta nell'ambito del progetto Win (Worldwide innovation network), una piattaforma di studi tecnico scientifici finalizzata a creare e trasferire innovazione per il comparto agricolo.
 
Gli elementi nutritivi apportati con Phylen attivano e supportano i processi metabolici primari della pianta, assicurando una crescita rapida ed organizzata delle coltivazioni. La glicinbetaina, sostanza naturalmente presente nei tessuti di alcuni vegetali, contribuisce al mantenimento del turgore cellulare ed alla funzionalità delle membrane, proteggendo la pianta dagli stress e permettendo il regolare sviluppo vegetativo.

"L'azione di Phylen è dovuta all'effetto combinato di glicinbetaina e delle componenti nutrizionali che insieme stimolano il metabolismo primario della pianta e concorrono alla biosintesi di sostanze energetiche indispensabili per favorire il superamento degli stress", spiega Roberto Zandoli, del dipartimento Marketing & sales support di Biolchim.

Stress che possono essere dovuti a vari fattori, come ad esempio le basse temperature tipiche dell'inizio della primavera, oppure la scarsità di acqua o ancora la salinità dei terreni.
 


Phylen applicato a frumento e mais

Phylen è un concime organo-minerale che può essere utilizzato su qualunque coltura e in qualunque stadio fenologico, ma è particolarmente adatto per quelle coltivazioni che richiedono supporto nutrizionale e antistress mantenendo al contempo i costi contenuti.

"Phylen è pensato per le colture estensive ad elevato fabbisogno di azoto, quali il frumento e il mais", spiega Matteo Paganelli, product specialist di Biolchim, che incontriamo presso l'azienda agricola Montone, in provincia di Ravenna.

Su frumento vengono consigliate due applicazioni: una nella fase di accestimento-inizio levata e la seconda alla spigatura. La prima applicazione viene comunemente fatta in abbinamento al diserbo e permette alla pianta di avere pronto accesso ai nutrienti in una fase delicata della crescita. Inoltre la componente di glicinbetaina supporta il metabolismo nel superamento degli stress, ad esempio dovuti alle basse temperature tipiche dell'inizio primavera, in modo da evitare uno stop allo sviluppo vegetativo.

La seconda applicazione deve essere eseguita alla spigatura, momento cruciale per ottenere produzioni di qualità in quantità. "Grazie alla sua formulazione azotata a lento rilascio Phylen sostiene la pianta fino alla completa maturazione. In questo modo si ottiene una granella con un maggior peso specifico e un maggior contenuto di proteine", sottolinea Paganelli.

Anche su mais sono previste due applicazioni. La prima all'inizio dello sviluppo vegetativo, magari in abbinamento con il diserbo, mentre la seconda in abbinamento con il trattamento per la piralide. "Il primo intervento è particolarmente indicato per le semine precoci, in quanto la componente di glicinbetaina permette alla pianta di superare gli stress termici senza subìre arresti allo sviluppo", sottolinea Paganelli.

I due trattamenti permettono al mais di avere accesso ad una fonte di nutrimento azotata per un lungo periodo, supportandone quindi il pieno sviluppo e la produzione di una abbondante granella.