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Biostimolanti, quando utilizzarli. L'esperienza di un agronomo

Videointervista a Marco Valerio Del Grosso, agronomo e presidente di Antesia
Tecnica
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L'agronomo Marco Valerio Del Grosso

La redazione di AgroNotizie ha incontrato l'agronomo Marco Valerio Del Grosso, confermato alla presidenza di Antesia il 27 gennaio 2017. Antesia è una "associazione, senza fini di lucro, il cui obiettivo è quello di diffondere la cultura della assistenza tecnica agronomica alle aziende agricole, creando una rete nazionale di professionisti, dipendenti di aziende agricole/agroalimentari e/o liberi professionisti (fee only) fornitori di servizi e non di prodotti, altamente qualificati, fedeli al solo principio del raggiungimento di una produzione agricola che sia remunerativa, di qualità, sostenibile, rispettosa della salute degli agricoltori, dei consumatori e dell'ambiente" (fonte Antesia.it).

Del Grosso ha maturato un'esperienza più che ventennale nell'ambito della consulenza tecnica ed è membro dell'Accademia dei Georgofili. Gli abbiamo chiesto un commento sull'uso dei biostimolanti in agricoltura.

"Biostimolante è un prodotto che può aiutarci - appunto - a biostimolare la pianta nei momenti in cui essa ne ha bisogno" commenta Del Grosso "momenti di basso apporto energetico, momenti in cui la pianta soffre (...). Ci sono biostimolanti di diversa natura e spetta al tecnico scegliere quale può essere il più opportuno per uno specifico bisogno".

Del Grosso svolge la propria attività in particolare nell'ambito delle colture protette. "Usiamo i biostimolanti soprattutto nei periodi invernali, quando la pianta inevitabilmente si ferma, per la scarsità di luce e per il freddo: possiamo "darle una mano", aggiungendo al concime minerale anche un biostimolante per via fogliare o per via radicale. Usiamo un biostimolante talvolta quando la pianta subisce uno stress (...) ad esempio un livellamento del terreno, caso in cui la pianta non riesce ad utilizzare bene le radici perché il livellamento stesso ha portato via il loro strato di terra vitale: in quel caso un biostimolante può essere certamente utile". 
Quando la pianta sta bene, "per bravura dell’agricoltore o per bravura del tecnico" commenta infine Del Grosso, viene meno l'utilità del biostimolante.

Guarda la videointervista completa:


 
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