I cambiamenti climatici di cui si discute da tempo implicano variazioni di differente natura. Da un lato le zone che già di per sé si presentavano poco piovose stanno divenendo sempre più siccitose. Dall’altro, la piovosità nelle aree storicamente più temperate ha teso a incrementare ulteriormente, concentrandosi peraltro in finestre temporali più ristrette. Non solo maggiori piogge e una loro diversa distribuzione nell’annata, quindi, ma anche temperature medie più elevate rispetto al passato. Fra le diverse conseguenze a carico del territorio italiano, tale fenomeno ha anche anticipato le condizioni predisponenti di alcune malattie fungine delle colture agrarie. La peronospora della vite è uno di questi.
 
Questo trend ha iniziato a palesarsi ormai da alcuni anni, dal momento che già nelle stagioni 2013-2014 si è assistito a una più rapida maturazione invernale degli inoculi con il conseguente aumento del rischio di infezioni primarie, il tutto già a partire dalla fine del mese di aprile. Nella stagione 2014, infatti, il termine di latenza delle oospore nelle aree viticole climaticamente più precoci è terminata intorno al 26-28 di febbraio: la più anticipata degli ultimi dieci anni.
 
Il controllo delle infezioni primarie ha assunto quindi un ruolo molto differente rispetto al passato, quando esse venivano in parte tollerate riservandosi gli interventi più incisivi nella fasi fenologiche successive. Al contrario, i mutati scenari rendono consigliabili interventi iniziali basati fin da subito su prodotti dall’eccellente attività antiperonosporica, unita a una spiccata resistenza al dilavamento e a una sostanziale indifferenza per le basse temperature, tipiche queste ultime delle fasi primaverili caratterizzate da forte alternanza termica fra giorno e notte.
 
Syngenta ha risposto a questi mutati scenari fornendo soluzioni tecniche atte ad assicurare alla vite un eccellente grado di protezione per un lasso temporale di 70-80 giorni. La Linea Pergado, a base di mandipropamide, è infatti composta da formulati differenti che ne amplificano la versatilità d’impiego nei diversi stadi di sviluppo della coltura, mettendo a disposizione dei viticoltori un programma di protezione completo utilizzabile fin dalle primissime fasi della difesa antiperonosporica. Una scelta tecnica, questa, sostenuta anche dai risultati in campo, i quali hanno mostrato come i formulati della Linea Pergado siano la soluzione ideale per adottare tali cambi di strategia.

I programmi di difesa di Syngenta assicurano protezione ottimale fin dalle primissime fasi del ciclo colturale
 
La sua elevata affinità per le sostanze cerose di foglie e grappoli conferisce infatti alla sostanza attiva una spiccata resistenza al dilavamento, consentendo un’ottimale protezione di tutti gli organi della vite anche nelle condizioni climatiche più difficili. Pergado garantisce quindi alti livelli di efficacia anche nel caso si verifichino precipitazioni dopo poche ore dall’applicazione.
 
Oltre che nei trattamenti più tradizionali, effettuati convenzionalmente tra le fasi di post-fioritura e ingrossamento acini, Pergado può quindi essere utilizzato col massimo profitto anche tra le fasi di foglie distese e bottoni fiorali separati. Tali applicazioni predisporranno al meglio il prosieguo della stagione, permettendo un più agevole controllo del patogeno anche nelle fasi successive del suo ciclo vitale.