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uP_running: le opportunità da residui di potatura e arboreti

Anche l’Università degli Studi di Foggia tra i partner del progetto coordinato dalla fondazione Circe con sede a Saragozza. Obiettivo: diffondere l'utilizzo di questa biomassa
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Il progetto è ammesso al finanziamento nell'ambito del programma per la ricerca e l'innovazione Horizon 2020

Valorizzare il potenziale europeo di biomassa legnosa derivante da residui di potatura e di arboreti, Peca, e promuoverne l’impiego a fini energetici. E' questo l'obiettivo che si propone il progetto  "uP_running Take–off for sustainable supply of woody biomass from agrarian pruning and plantation removal" coordinato dalla fondazione Circe con sede a Saragozza, in Spagna, che vede l’Università degli Studi di Foggia tra i partner.

Il progetto, ammesso al finanziamento nell'ambito del programma per la ricerca e l'innovazione Horizon 2020 promosso dalla Commissione europea, intende innescare un processo di espansione e diffusione dell’impiego di questa biomassa, per aumentare la consapevolezza del settore agricolo ed energetico in merito al valore energetico di questa risorsa e ridurre lo scetticismo dovuto alle difficoltà tecniche e a casi di insuccesso. Lo scopo è dunque quello di produrre strumenti dimostrativi a supporto dell’approccio che si intende adottare, convincere gli attori da coinvolgere nella creazione di catene del valore (filiere) ed estendere l’impiego dei Peca ad ulteriori sette paesi che saranno beneficiari di azioni moltiplicative.
 

Obiettivi

Quello di superare le barriere che attualmente non favoriscono una opportuna valorizzazione dei residui delle potature di oliveti e vigneti a fini bioenergetici è quindi uno dei principali obiettivi del progetto che inoltre intende creare evidenze sulla concreta possibilità di utilizzo dei residui che possono contribuire a diversificare l’attività agricola, ridurre i relativi costi, aumentarne la competitività e diminuire l'impatto ambientale.

Ma non è tutto. Il progetto sarà un'opportunità pere identificare e documentare casi di successo e nuovi modelli di business, favorire un cambiamento nel modo di pensare e dunque agire dei vari attori coinvolti per favorire l’implementazione di nuove filiere; si svilupperà inoltre una campagna di sensibilizzazione per coinvolgere gli enti governativi, le imprese e le grandi istituzioni per l’attuazione di misure politiche, programmi di imprenditorialità, strumenti finanziari e programmi di sviluppo e ricerca nel settore.

Per raggiungere questi scopi saranno organizzati molteplici eventi, sia a livello regionale sia nazionale.
 

Associazioni agrarie 

Le associazioni agrarie avranno l'opportunità di sperimentare nuovi modelli di business attraverso la valorizzazione dei residui delle potature e inserimento in una rete di contatti che vede coinvolti tutti gli attori della filiera bioenergetica.
uP_running offre la possibilità di partecipare a cinque attività dimostrative in Puglia al fine di verificare la fattibilità dei modelli di business individuati, usufruire del bagaglio di conoscenze derivanti dalle attività del progetto, beneficiare di corsi di formazione ed esercitare azione di lobbying nella fase di stesura dell’analisi di settore a livello regionale e nazionale per orientare le scelte politiche.
 

Associazioni produttori di biomassa

Oltre ai vantaggi sopraelencati le Associazioni produttori di biomassa avranno nuove prospettive di mercato conseguenti alla maggiore consapevolezza da parte dei produttori di biomassa circa i vantaggi derivanti dal fornire la materia prima a supporto della filiera bioenergetica.
 

Associazioni produttori di macchinari agricoli e Compagnie di produttori di macchinari

Le Associazioni produttori di macchinari agricoli e Compagnie di produttori di macchinari potranno inoltre avere la possibilità di instaurare un dialogo più proficuo con gli agricoltori al fine di sfruttare al meglio le potenzialità dei macchinari e dunque aprire nuove opportunità di mercato. 
 

Istituzioni 

Le istituzioni potranno attivare in Puglia nuove filiere per la valorizzazione energetica dei residui della potature che consentiranno agli agricoltori e alle cooperative di stringere collaborazioni con associazioni di biomassa, produttori e costruttori di macchinari, compagnie energetiche e consumatori finali.
Ci sarà inoltre un maggiore coinvolgimento delle società di consulenza per assistere tecnicamente gli agricoltori nella gestione del residui legnosi e l'organizzazione di cinque attività dimostrative nella regione per verificare la fattibilità dei modelli di business individuati.
Sarà possibile usufruire del bagaglio di conoscenze derivanti dalle attività del progetto, analizzare il settore a scala regionale e nazionale consentirà di orientare in modo più efficace la programmazione e di monitorare l'implementazione delle misure connesse alla valorizzazione del potenziale innovativo del sistema industriale e agricolo. L'inserimento in un contesto europeo che consentirà di condividere conoscenze ed esperienze.

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