Molte aziende agricole gestiscono internamente tutte le fasi di produzione del mais, dalla preparazione del letto di semina fino alla raccolta, e spesso si occupano anche della sua commercializzazione. 

 

Il mais - che cresce ovunque ci sia disponibilità di acqua ed è usato per l'alimentazione animale, la produzione di granella o farina e la generazione di biogas - costituisce un'importante fonte di reddito per diverse realtà agroindustriali estere e italiane. 

 

Tuttavia, oggi le imprese incontrano vari ostacoli nella coltivazione, a cominciare dal clima mutevole che riduce i tempi per la semina e dai terreni in sofferenza per via del compattamento. La necessità di agire tempestivamente, tutelare il terreno e risparmiare carburante, spinge gli imprenditori agricoli a valutare con attenzione quali macchine e tecnologie adottare per produrre di più e meglio.

 

Trattori leggeri per la lavorazione

Se parliamo di preparazione del letto di semina, alcuni eseguono ancora aratura, ripuntatura e affinamento, mentre altri preferiscono la minima lavorazione o addirittura la semina diretta. Per una preparazione post aratura, in genere funzionale all'interramento di reflui zootecnici, conviene affinare il terreno con erpici rotanti abbinati a trattrici potenti, ma non troppo pesanti.

 

Trattori MF 6S ottimi compagni nella preparazione del letto di semina del mais

Trattori MF 6S ottimi compagni nella preparazione del letto di semina del mais

(Fonte foto: Massey Ferguson)

 

Con masse da 5mila fino a 7mila chilogrammi, i trattori Massey Ferguson delle serie MF 5700M, 5S e 6S rappresentano il giusto compromesso per erpici da 4 a 5 metri che richiedono potenze da 110 a 200 cavalli. Per attrezzi con larghezze fino a 7 o 8 metri sono preferibili la Serie 7S o l'ammiraglia 8700S con trasmissione a variazione continua DynaVT che, tramite il Supervisore Pto, ottimizza l'affinamento in ogni punto del campo mantenendo costante la velocità della pdp anche al mutare del tipo di terreno.

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Dove basta una passata veloce con vibrocoltivatori, si può optare per un MF 4710M da 36 quintali. Tra i plus del modello, un motore a 3 cilindri AGCOPower da 100 cavalli e la trasmissione Dyna-2 con ottima sovrapposizione di marce che garantisce il miglior rapporto in ogni circostanza. L'impianto idraulico con portata di 65 litri al minuto, 3 distributori posteriori e il sollevatore da 30 quintali agevolano il lavoro con preparatori impegnativi.

 

Precisione? Massima con le tecnologie MF

La distribuzione di semi e concimi avviene con seminatrici e spandiconcime sempre più high tech, compatibili con la comunicazione Isobus. Da qui l'esigenza di usare trattori avanzati, come i 5S e 6S che - oltre a offrire dimensioni ottimali e manovrabilità elevata - usano tecnologie all'avanguardia per ridurre sia gli sprechi di tempo e prodotto sia il numero di passate e il compattamento del terreno.

 

MF 6S con tecnologia Isobus gestiscono al meglio le seminatrici di precisione

MF 6S con tecnologia Isobus gestiscono al meglio le seminatrici di precisione

(Fonte foto: Massey Ferguson)

 

Sui trattori MF, le funzionalità della guida satellitare e del sistema Isobus permettono di gestire al meglio le attrezzature. La funzione Assistente Wayline definisce traiettorie di lavoro ottimizzate in base al contorno del campo e fa sì che il trattore trovi in modo autonomo la linea da seguire dopo una svolta senza perdite di tempo.

 

Il controllo delle sezioni (fino a 96) evita la distribuzione di semi o concimi quando si ripassa su aree già lavorate, ad esempio a fine campo. Il controllo del rateo variabile consente, invece, di distribuire differenti dosi di prodotto in base a una mappatura pre esistente o a specifiche esigenze agronomiche.

 

Concimazione in compagnia dei 5S

I dati su semina e concimazione eseguite prima dell'emergenza del mais vengono trasferiti tramite Gprs dal trattore al server aziendale che immagazzina le informazioni e può mandarle a un modello 5S, ideale per sarchiatura e fertilizzazione post emergenza. Attraverso il monitor Datatronic5, il driver può scaricare le caratteristiche del campo, le linee guida, eventuali ostacoli e le aree da concimare in modo differente. L'impostazione della larghezza dell'attrezzo in uso permette di adattare le traiettorie.

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Il cofano spiovente dei 5S, con potenze da 105 a 145 cavalli, assicura la massima visibilità anche quando si usano tramogge frontali per il fertilizzante. Inoltre, la trasmissione Dyna-6 con funzione Neutro con freno agevola le manovre di fine campo, mentre l'impianto idraulico da 110 litri al minuto e i distributori elettroidraulici controllati dal Datatronic5 assicurano prestazioni e comfort notevoli.

 

Raccolta, servono flessibilità e affidabilità 

Ad agosto arriva il momento di raccogliere il mais con le mietitrebbie. Gli organi trebbianti vanno tarati in modo da ridurre i danni alla granella e quindi il rischio di attacchi fungini, responsabili della formazione di micotossine e della perdita di qualità. Attenzione anche alla pulizia della macchina, cruciale per ottenere un funzionamento longevo e un buon rendimento.

 

Raccolta del mais senza pensieri con le mietitrebbie MF Beta

Raccolta del mais senza pensieri con le mietitrebbie MF Beta

(Fonte foto: Massey Ferguson)

 

Le nuove mietitrebbie MF Activa, Activa S e le Beta sono trasformabili dalla versione grano a quella mais in modo semplice grazie ai controbattitori a sezioni. Il Multi Crop Separator MCS aumenta la capacità di separazione ed è unico nel suo genere perché escludibile completamente. In più, i motori con potenza fino a 360 cavalli, le tramogge con capacità fino a 9000 litri e l'ergonomica cabina Sky Line con visibilità eccezionale assicurano prestazioni e comfort di alto livello.

 

Tra gli altri plus, le lamiere antiusura mantengono inalterate le caratteristiche resistenziali assicurando affidabilità nel lungo termine, mentre i sistemi di controllo di resa e umidità mappano i campi inviando i dati al gestore aziendale che così monitora la produzione e pianificare le operazioni future.

 

Per il trasporto del raccolto dal campo all'azienda, in Italia si usano trattrici con rimorchi agricoli più che gli autoarticolati. I MF 8S - trattori Mother Regulation con capacità di traino fino a 50 tonnellate, trasmissioni a variazione continua, cabine ben insonorizzate e contraddistinte da alta visibilità - permettono trasporti rapidi e sicuri.

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Due possibilità per la movimentazione

In seguito il mais segue diversi percorsi a seconda della sua destinazione d'uso: finisce negli impianti di essiccazione, viene spedito immediatamente oppure immagazzinato per successive spedizioni. In ogni caso, bisogna movimentare il cereale in azienda agricola con trattori abbinati a caricatori frontali o con sollevatori telescopici.

 

Sollevatore MF TH 8043 con benna impegnato nella movimentazione della granella di mais

Sollevatore MF TH 8043 con benna impegnato nella movimentazione della granella di mais

(Fonte foto: Massey Ferguson)

 

Il nuovo sistema MF E-Loader permette ai caricatori MF FL di registrare la quantità movimentata, il numero di carichi, l'altezza massima e minima impostabili per eseguire il carico e lo svuotamento in sicurezza. Tutti questi parametri di lavoro possono essere impostati e memorizzati nel Datatronic5 del trattore per poi essere trasferiti ai sistemi gestionali dell'azienda.


Chi vuole prestazioni di sollevamento da professionisti, può scegliere uno dei 6 sollevatori MF TH: se i più compatti offrono capacità di 3mila chili e altezza massima di 6 o 7 metri, i top di gamma raggiungono i 4.300 chili e gli 8 metri. Tutti i modelli vantano passo contenuto per facilitare le manovre, ottima visibilità frontale e laterale per muoversi in sicurezza, trasmissione idrostatica e idraulica da 190 litri al minuto per garantire fluidità e comfort.

Tra gli accessori disponibili, benne fino a 3.500 litri con assicurano spostamenti veloci con grandi carichi e spazzatrici a gestione idraulica controllata che puliscono i magazzini prima e dopo lo stoccaggio.