Innovazione, partecipazione e collaborazione con dealer e clienti sono le fondamenta su cui poggia la strategia di crescita di Valtra, sempre più forte sul mercato italiano.

 

Nel 2022 il Brand ha lavorato intensamente per consolidare la propria posizione nella Penisola. Matteo Tarabini, National Sales manager di Valtra Italia, ci spiega i progressi fatti negli ultimi mesi e le attività in programma fino a fine anno.


Matteo Tarabini, National Sales manager di Valtra Italia

Matteo Tarabini, National Sales manager di Valtra Italia

(Fonte foto: AgroNotizie)

 

Ottimi risultati

Partiamo dal mercato. Valtra Italia ha chiuso il 2021 con 670 trattori venduti e 515 ordini a portafoglio. Nel primo semestre 2022 ha aumentato la penetrazione sul territorio?
"Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. Nonostante nei primi sette mesi del 2022 il mercato italiano abbia evidenziato un calo del 13,2%, Valtra ha raggiunto una quota del 3,4%, superiore dell'1.35% rispetto allo stesso periodo del 2021. Nel segmento sopra gli 80 cavalli, in flessione del 18%, abbiamo una quota pari al 4,8%, in aumento del 2% sul 2021. Oltre i 180 cavalli arriviamo addirittura al 7.5%, a testimoniare il fatto che i clienti sono sempre più ben disposti nei confronti delle nostre alte potenze.

Quest'anno, considerando sia le fatture sia gli ordini, abbiamo venduto oltre 800 trattrici. Purtroppo non riusciremo a consegnarle tutte entro fine anno e quindi puntiamo a superare le 650 macchine immatricolate".

 

Rilevate ancora difficoltà nella catena di approvvigionamento? Quali sono gli attuali tempi di consegna?
"La situazione riguardante l'approvvigionamento di materie prime è in lieve miglioramento. Attualmente la fornitura di componenti elettronici e pneumatici rimane l'anello debole della nostra catena produttiva".

 

Oggi Valtra evade gli ordini in circa sei mesi

Oggi Valtra evade gli ordini in circa sei mesi

(Fonte foto: Valtra)

 

"Malgrado le difficoltà, nel primo semestre 2022 abbiamo aumentato gli ordini evasi di oltre il 30% rispetto al 2021, con conseguenti ripercussioni positive sulla crescita. Grazie alla situazione in miglioramento, dall'inizio della primavera abbiamo accelerato le consegne. Oggi bisogna aspettare circa sei mesi per ricevere un trattore Valtra".

 

Novità nelle alte e basse potenze

Lo scorso 2 settembre avete lanciato la Serie Q da 225 a 305 cavalli. A quali clienti vi rivolgete con questa nuova Linea? Quali sono le sue peculiarità?
"In generale, il range di potenza degli ultimi trattori presenta un aumento tale da rendere complicato identificare un target di mercato specifico. Sicuramente la Serie Q troverà una collocazione strategica in tutti i settori agricoli e non, escluso quello delle colture arboree. Riponiamo aspettative molto ambiziose nella Gamma che va a coprire la lacuna finora esistente tra le Serie T e S.

Gli operatori apprezzeranno la Serie Q per le sue prestazioni, il peso contenuto di cento quintali, l'efficiente cambio a variazione continua uguale a quello della Serie S e la guida retroversa. Inoltre, con cinque modelli in un intervallo di 80 cavalli e con le opzioni Valtra Unlimited, la Linea è in grado di soddisfare diverse esigenze".

 

Trattori Valtra Serie Q con potenze da 225 a 305 cavalli

Trattori Valtra Serie Q con potenze da 225 a 305 cavalli

(Fonte foto: Valtra)

 

Entro fine 2022 presenterete la nuova Serie F per frutteto e vigneto. Alcune anticipazioni?

"Le novità saranno molteplici. L'aggiornamento della Gamma specialistica prevede il montaggio di motorizzazioni Stage V e l'ampliamento delle specifiche rispetto a quelle disponibili nella versione Stage IIIB.

A causa dei problemi relativi al reperimento di alcuni componenti, il lancio dei nuovi modelli è slittato di oltre sei mesi rispetto al previsto costringendo Valtra a rinunciare temporaneamente al mercato dei trattori specializzati. Ciò nonostante, l'esperienza maturata in precedenza sul prodotto, che non apparteneva propriamente alla cultura del Brand, permetterà ai nostri distributori di ricucire velocemente lo strappo derivante dalla pausa forzata".


Eima e non solo

Avete in programma iniziative particolari ad Eima 2022?
"Dopo l'interruzione delle fiere dovuta al Covid 19, Eima 2022 rappresenta un palcoscenico storico per la ripresa. Sarà la prima vera occasione per toccare con mano due modelli Serie Q, ma anche i primi esemplari della nuova Serie F".

 

Valtra Serie Q in mostra ad Eima 2022

Valtra Serie Q in mostra ad Eima 2022

(Fonte foto: Valtra)

 

"Oltre a fornire tutte le informazioni sulle novità, nel nostro stand daremo la possibilità di pre registrarsi a un evento a numero chiuso, in programma tra fine novembre ed inizio dicembre a Parma, per vedere la Serie Q all'opera in campo".

 

Valtra e dealer insieme per crescere

L'agricoltura non è l'unico vostro focus. Come procede il progetto dedicato alla promozione dei trattori per i settori non agricoli in Italia?

"Il progetto è nato da poco, ma a metà 2022 abbiamo già raggiunto le 41 macchine vendute a fronte di un obiettivo prefissato di 20 unità. La maggior parte delle trattrici vendute sono ad uso forestale o municipale. Il successo è merito delle possibilità di personalizzazione offerte nel sito di Suolahti, in Finlandia, e del lavoro del team Valtra Italia e dei suoi concessionari.

La determinazione e la passione dei nostri rivenditori ha sempre fatto la differenza ogni volta che abbiamo presentato un nuovo progetto o una nuova strategia per il miglioramento del business".


Valtra T235 Versu allestito per il lavoro nei boschi

Valtra T235 Versu allestito per il lavoro nei boschi

(Fonte foto: Valtra)

 

Quest'anno Valtra Italia ha ampliato ulteriormente la rete vendita? In quali zone?
"Fino a qualche anno fa incontravamo difficoltà nella distribuzione in Centro e Sud Italia anche per via di un'offerta limitata che non rispondeva alle effettive esigenze di quelle aree. Nell'ultimo triennio lo sviluppo della Serie F per colture speciali e della nuova Serie A da 75 a 135 cavalli, più idonee alle realtà italiane, ha consentito di aumentare notevolmente la nostra presenza in tutta la Penisola.

Nel 2018 coprivamo circa il 68% del territorio, mentre quest'anno abbiamo raggiunto una copertura del 97,5%. Di recente abbiamo accolto nella nostra rete due nuovi concessionari, uno per la Sicilia e uno per la zona di Verona, e abbiamo riorganizzato la distribuzione in altre aree".

 

Futuro pieno di sfide

Quali sono le vostre previsioni di mercato per i prossimi mesi?

"L'andamento delle vendite dipenderà da molteplici fattori, in primo luogo dai fondi stanziati con i nuovi Psr e il bando Isi dell'Inail e dalla possibile riconferma del credito d'imposta Agricoltura 4.0. Sul mercato peseranno anche i trend riguardanti i costi dell'energia e i prezzi dei prodotti agricoli. Oltre ai problemi dovuti alla siccità che limiteranno notevolmente le produzioni, subiremo un ulteriore aumento del costo del denaro che potrebbe ridurre la propensione dei clienti ad affrontare nuovi investimenti.

Detto questo, abbiamo una visione positiva del futuro. Siamo certi di poter limitare le difficoltà con la passione e la collaborazione dimostrate in passato da tutti i componenti del team Valtra Italia".