La gestione oculata della risorsa idrica e la manutenzione corretta dell'impianto di irrigazione a goccia allungano la vita utile delle ali gocciolanti e assicurano un'elevata efficienza anche dopo anni.

 

Attenzione alla qualità dell'acqua e agli spurghi

Prima di installare l'impianto irriguo, Irritec consiglia di eseguire una valutazione della qualità dell'acqua da usare, determinando i parametri fisici, chimici e biologici.

Occorre misurare i solidi sospesi totali (organici ed inorganici), il pH, la salinità e la conducibilità elettrica (EC), la durezza e il carbonato di sodio residuale (RSC), l'indice di saturazione, il contenuto di sodio e il rapporto di adsorbimento del sodio (SAR), nonché la presenza di ioni fitotossici (boro, litio, cloro e metalli pesanti). Importanti anche la stima della carica biologica totale e la ricerca di microrganismi patogeni pericolosi, della legionella e dei protozoi.

Inoltre, in fase di installazione dell'impianto bisogna posizionare degli spurghi sulle condotte principali, sulle testate e sui fine linea. Infatti, all'inizio della stagione irrigua e ad intervalli periodici, è consigliabile spurgare le condotte così da allontanare le impurità rimaste dai precedenti interventi irrigui.

 

Filtri, cruciali contro le occlusioni

Ogni impianto necessita anche di sistemi di filtrazione che riducono la presenza di solidi sospesi totali nell'acqua, evitando occlusioni dei gocciolatori. Nell'ampia gamma di Irritec, i separatori idrociclonici di sabbia sono adatti per la filtrazione primaria di acque di pozzo, mentre i filtri a rete o a dischi (in plastica o metallo) sono ideali per la filtrazione secondaria o di settore. I filtri a quarzite sono, invece, indispensabili nel caso di acque torbide e ricche di alghe o altri residui organici.

Alternativi ai modelli manuali, i sistemi automatici Irritec con batterie di filtri composte da due o più moduli garantiscono il controlavaggio delle masse filtranti. Apposite centraline a funzionamento elettrico o a batteria permettono di impostare durata e frequenza dei lavaggi, gestiti a tempo o tramite un sensore che misura il differenziale di pressione.

I filtri non bastano ad assicurare la massima efficienza quando le acque provenienti da pozzi, consorzi di bonifica, fiumi o laghi presentano parametri chimico-microbiologici fuori dalla norma. Elevate concentrazioni di carbonati (sopra 180-240 milligrammi/litro), ferro, manganese e la presenza di biofilm e materia organica possono determinare occlusioni dei gocciolatori, un peggioramento delle condizioni del suolo e una riduzione dei nutrienti in esso presenti.

 

Tante minacce per gli impianti

Soprattutto in condizioni aride, la precipitazione dei carbonati riduce la concentrazione di calcio, magnesio e aumenta l'indice Sar delle acque. Inoltre, i bicarbonati possono portare l'alcalinità oltre 8, determinando un pH basico (frequente in acque sotterranee). Quando il pH della soluzione del terreno si alza, la disponibilità degli elementi per il nutrimento delle piante si abbassa. Solo un pH sotto il 7, acido, consente alle colture di usare microelementi come il ferro.

 

Anche gli ioni Fe2+ e Mn2+ possono causare notevoli problemi. L'energia liberata dall'ossidazione degli ioni consente la proliferazione di ferrobatteri con conseguente sviluppo di mucillagini colorate che occludono gli erogatori. È possibile eliminare gli effetti di ferro e manganese tramite prodotti specifici oppure costose vasche per l'aerazione e la sedimentazione dell'acqua prima dell'uso.

In alcuni casi, soprattutto nelle acque superficiali e in presenza di ristagni, i microrganismi sono talmente numerosi da causare nuove proliferazioni di materia organica solida in brevi tratti dei tubi. I depositi di microrganismi favoriscono lo sviluppo di depositi calcarei in alcune tipologie di acque come quelle di falda. In commercio ci sono prodotti con agenti anticalcare che rimuovono efficacemente il biofilm ed evitano il deposito di carbonati, ferro e manganese.

 

iDrip Care, un toccasana per l'impianto irriguo

Per la manutenzione dei sistemi di irrigazione a goccia, Irritec propone la nuova linea di prodotti iDrip Care che previene la formazione del biofilm, elimina batteri pericolosi e quindi rimedia ai più comuni problemi di occlusione, migliorando le performance degli impianti.


Prodotti Irritec iDrip Care™ per la pulizia delle ali gocciolanti

Prodotti Irritec iDrip Care per la pulizia delle ali gocciolanti

(Fonte foto: Irritec)


Compatibili con i principali protocolli di biosicurezza, i prodotti iDrip Care presentano principi attivi usati anche in campo alimentare che non determinano tossicità a contatto con il terreno o con le piante. Atossici anche per l'uomo e gli animali, possono diventare elementi nutritivi per le piante e dunque sono indicati per le coltivazioni biologiche.


Nello specifico, la miscela di acidi a base fosforica e acidi organici della frutta iDrip Care Acid previene e rimuove i depositi di calcare, ferro e manganese, oltre ad eliminare i biofilm. Il bio ossidante a base di perossidi naturali iDrip Care Oxi abbatte le alghe e il biofilm e, nello stesso tempo, agisce contro il calcare.

 

Accorgimenti per la fertirrigazione

Gli agricoltori possono prevenire occlusioni dell'impianto per sedimentazione dei sali disciolti in acqua anche eseguendo correttamente le operazioni fertirrigue. Occorre usare concimi liquidi o idrosolubili nelle dosi opportune: un'eccessiva concentrazione delle soluzioni determina spesso la sedimentazione dei sali nelle tubazioni e, ancor peggio, tra i labirinti dei gocciolatori.

 

Quando si effettuano fertirrigazioni frequenti con alte dosi ci si scontra anche con variazioni dei parametri di pH ed EC per effetto dei sali accumulati nei tubi. Ciò determina uno scostamento, anche notevole, tra i valori registrati sul fertirrigatore a monte dell'impianto irriguo e quelli rilevati a valle, in corrispondenza delle piante.

 

Green Fields, smaltire le ali conviene

A fine stagione, molti agricoltori devono smaltire le ali gocciolanti leggere ad uso stagionale, impiegate su colture ortive a ciclo breve, o quelle pesanti ad uso pluristagionale che si sono deteriorate nel tempo, nonostante gli accorgimenti adottati. La sostituzione periodica delle ali permette di mantenere sempre un'elevata efficienza irrigua.

Irritec supporta gli operatori con il servizio Green Fields per lo smaltimento semplice ed eco sostenibile delle ali gocciolanti leggere o pesanti. Nato per coinvolgere gli agricoltori nella tutela dell'ambiente e attivo su tutto il territorio italiano e messicano, il servizio consente di gestire meglio i rifiuti presenti in azienda e di ridurre gli oneri burocratici ed economici legati allo smaltimento.

Per accedere a Green Fields, basta compilare il modulo di adesione presso i rivenditori Irritec o sul portale e mettersi in contatto con il raccoglitore autorizzato più vicino per organizzare il ritiro. Una volta avvenuto il recupero delle ali, Irritec riceverà il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (Fir) e invierà all'agricoltore un voucher per l'acquisto di nuove ali. Se il prodotto raccolto è Irritec, l'importo verrà raddoppiato come premio fedeltà.

 

Per ulteriori approfondimenti sul regolamento, sulle modalità di adesione, sui raccoglitori autorizzati e sui vantaggi di Green Fields è possibile visitare il sito dedicato.