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Arbos, in campo con la full line

I trattori della serie Arbos 5000 si sono presentati abbinati ad un'ampia gamma di attrezzature in livrea bianco verde

Michela Lugli di Michela Lugli

Info aziende
arbos-p-5130in-campo2017.jpg

Trattore Arbos 5130 in campo
Fonte foto: Agronotizie

In anteprima nazionale, presso l'azienda agrituristica Ama di Vogolzone in provincia di Piacenza, i trattori Arbos 5000 scendono in campo abbinati ad un'ampia gamma di attrezzature Arbos seguendo la logica di full line presentata dal Gruppo in occasione di Eima. 
 
Serie P 5000 Arbos a Vigolzone Piacenza_Evento in campo
In primo piano Arbos 5100 durante l'evento in campo


Serie 5000, tre modelli pronti per il mercato

Il progetto si fa realtà con l'arrivo sul mercato della serie di trattori Arbos 5000 articolata in tre modelli, 5100, 5115 e 5130 rispettivamente da 110, 122 e 136 cavalli di potenza massima erogata a 2.200 giri motore dal propulsore Kohler KDI 3404 TCR a 4 cilindri da 3400 cc emissionato Tier IV Final grazie al compatto sistema SCR con filtro DOC collocati esternamente nello scarico verticale.
 
Trattore ARBOS P 5130 con cofano aperto e visione del motore Kohler KDI
Motore Kohler sul modello Arbos 5130. In primo piano il muffler contenente il sistema di gestione dei gas di scarico

Fattore distintivo della macchina, il motore dotato di turbo con valvola wastegate e common rail ad alta pressione - 2000 bar - offre il 95 per cento della coppia tra i 1300 e i 1800 giri oltre a una curva di coppia e potenza costante già a 1300 giri motore.   
 

Progettazione italiana e capitale cinese

Prodotta da giugno 2016 in Cina, la serie 5000 nasce nello stabilimento bolognese ex sede del Gruppo Arbos da un progetto completamente italiano. A breve, inizierà ad essere assemblata all'interno dello stabilimento Goldoni di Migliarina di Carpi, recentemente rinnovato e nuova sede del Gruppo Lovol Arbos.
 
Arbos 5000 in campo con sprayer portato MBS 1200 e spandiconcime MMX 3000
Trattori Arbos 5000 con sprayer portato MBS 1200 e spandiconcime MMX 3000 in campo a Piacenza
  
Punto di forza di questa serie è la combinazione scelta dai progettisti che hanno sapientemente miscelato una buona dose di semplicità con una 'dose q.b.' di tecnologia per dar vita ad una macchina fondamentalmente meccanica impregnata solo dove serve di sistemi avanzati utili al lavoro di tutti i giorni.

Lanciata dal Gruppo con le serie 7000 e 4000, per le quali ci vorranno ancora un paio di anni, e con la serie 6000 che per il momento rimane in fase prototipale, la serie 5000 è disponibile da settembre in allestimento Global con trasmissione meccanica - di progettazione Arbos - a 5 marce e 2 gamme per 30 rapporti nei due sensi, Hi-lo, inversore meccanico al volante e doppia trazione a innesto elettroidraulico, pensata per quanti ricercano una macchina semplice di categoria entry level con grande capacità di trazione.
Guarda il video dei trattori in campo



La versione Advance disponibile dal 2018, con trasmissione powershift sempre made in Arbos a tre stadi sotto carico per un totale di 45+15 marce, inversore elettroidraulico e superiduttore a richiesta, soddisfa le esigenze di quanti, senza far lievitare troppo l'asticella dei costi, necessitano di una macchina 'un gradino sopra'.

Non si parla per il momento di variazione continua con cui, fanno sapere, potrebbe competere una soluzione a doppia frizione in fase di studio.
 
Comandi Arbos 5130 con leva cambio powershift in primo piano
Comandi del modello 5130 powershift presente in campo. In primo piano la leva del cambio, in alto i tre comandi per i distributori

Come illustrato in campo "tutta la macchina è stata studiata per ottimizzare la trazione. La distribuzione dei pesi è stata oggetto di lunghi studi soprattutto sull’assale anteriore - progettato e industrializzato internamente con bloccaggio del differenziale efficace al 100% a innesto elettroidraulico - e anche l’attacco a tre punti è stato ottimizzato sempre in funzione dell'elevata capacità di trazione".

La massa massima ammessa sull’assale anteriore è piuttosto elevata e si attesta sui 3200 chili per i 100 cavalli e 3500 per le versioni heavy duty.
Il peso della macchina a vuoto va da 4700 a 5200 chili con una massa massima di 8000 chili.
La capacità del serbatoio è di 150 litri più 25 per l'urea.
Il passo è di 2300 millimetri per il 5100 e sale a 2400 millimetri per i più potenti 5115 e 5130.
L'impianto idraulico a centro aperto è per il momento disponibile con doppia pompa da 40 litri al minuto per trasmissione e idroguida che, a detta dei tecnici, è "performante con ottime prestazioni di carico sul volante in condizioni di carico massimo sull'assale", più 70 litri a disposizione delle attrezzature. Tre i distributori, per il momento solo meccanici, ma è prevista ma non prima della fine del 2018 una versione con un'idraulica avanzata e valvole elettriche.
 
Arbos 5000 con ripuntatore a 5 ancore Arbos
 
La PTO elettroirdaulica è disponibile in due velocità 540/540ECO e 540/1000. Alle due versioni del sollevatore posteriore, meccanica o elettronica da 4400 chili, se ne aggiungerà presto una terza versione elettronica da 4600 chili
Il caricatore frontale ha una capacità di 2000 chili e in opzione - da dicembre 2017 - si può avere una versione integrata nel supporto anteriore sviluppata in collaborazione con Stoll.
Disponibile, a richiesta, la variante Isobus con terminale sviluppato in collaborazione con un fornitore esterno.
 

Stile automotive per la cabina

Non c'è molto da aggiungere in merito al design di questa serie che si è già aggiudicata il premio Reddot 2017: la cabina a quattro montanti di progettazione italiana e produzione cinese (così come la trasmissione e l'assale, mentre tutto il resto è di fornitura europea) ha buona visibilità aumentata dalla curvatura superiore del parabrezza che elimina la necessità di una botola sul tetto e agevola i lavori con il caricatore frontale.
 
Cabina trattore Arbos 5000
 
Tetto che, grazie alla scelta di collocare il gruppo del condizionatore sotto al cofano, è decisamente sottile.
L'impianto di condizionamento, spiegano, "ha una portata alle bocchette di 500 metri cubi ora": non male per questa categoria di macchine. Disponibile con sospensione meccanica o pneumatica con e senza bracciolo, il sedile si inserisce in un allestimento della cabina per ora base ma che verrà affiancato da un secondo allestimento studiato appositamente per il mercato europeo con upgrade nell'insonorizzazione e nel comfort.
 
Interno cabina Arbos 5000
 
Il pacchetto luci base è composto da due fari anteriori e due posteriori ma si può richiedere la versione con 4 fari anteriori e 4 posteriori. I fari da lavoro sono di produzione italiana mentre la fanaleria sul cofano e posteriore è di fornitura cinese. 
 

Spazio alla nuova rete vendita

In fase di formazione e per il momento composta da 34 concessionari (12 per l'Italia, 10 per la Spagna, 7 per la Francia, 2 per la Polonia e i restanti 3 per Repubblica Ceca, Slovacchia e Austria) la rete vendita Arbos "non prevede grandi dealer" ha spiegato Massimo Zubelli, direttore sales, aftersales e marketing. "Ma, in ottica aziendale 4.0, puntiamo a creare una rete di microconcessionari, officine e aziende di piccole medie dimensioni. Pensiamo - ha aggiunto - un passo per volta di poter arrivare alle nostre quote di mercato. Oggi partiamo e ci mettiamo nel gruppo degli inseguitori".
 

Non solo trattori: l'offerta è full line

Presentata ad Eima 2016, la logica della full line Arbos è il risultato degli investimenti che il Gruppo ha messo in campo con l'acquisizione di MaterMacc prima e Goldoni poi, cui si affianca il progetto del nuovo polo logistico e ingegneristico di Migliarina di Carpi.

In attesa delle promesse novità che, soprattutto MaterMacc, presenterà in occasione di Agritechnica ad Hannover, l'evento in campo è stata occasione per vedere in livrea bianco verde un'ampia gamma di attrezzature caratterizzate dell'eccellenza tecnologica MaterMacc.
 
nuova ASF 450 innovativa per semina diretta o under surface seeding

Abbinati ai 5 trattori Arbos, la seminatrice di precisione telescopica a sei file MS 8230, la seminatrice MSD 2.0 COMBI per la semina dei cereali combinata con l'erpice rotante 3M, la nuova ASF 450 innovativa per semina diretta o under surface seeding - nella foto, lo sprayer portato MBS 1200, lo spandiconcime MMX 3000 e un ripuntatore a 5 ancore

In mostra statica anche gli specializzati Goldoni in livrea Arbos a denominazione 3050 e 4050F.
 
Specializzati Goldoni in livrea Arbos
 

Grandi risultati economici e sociali

Forte di un risultato aggregato del 2016 pari a 79 milioni di euro, con un Ebitda di oltre 6 milioni 200 mila euro e una posizione finanziaria netta positiva di oltre 2 milioni di euro, il management ha dichiarato un obiettivo di mille macchine consegnate entro fine anno alla rete vendita.

"Per quanto riguarda il 2017 - ha annunciato Andrea Bedosti, amministratore delegato del Gruppo - pensiamo a risultati ancora più ambiziosi. Per MaterMacc e Goldoni abbiamo previsto un fatturato rispettivamente di 25 e 55 milioni di euro.
L'investimento in ristrutturazione manifatturiera e quindi miglioramento degli impianti produttivi, sarà di quasi 5 milioni di euro ai quali si aggiungono quasi 11 milioni in R&S
.

Abbiamo come obiettivo il raggiungimento di 100 milioni di euro di attività aggregata. Al 30 giugno eravamo già a metà strada. Le aspettative di raggiungere la meta sono dunque buone".
 
Da sinistra Alessandro Zambelli, Massimo Zubelli e l'AD Andrea Bedosti
Da sinistra, Alessandro Zambelli, Massimo Zubelli e l'AD Andrea Bedosti

A fronte di un investimento di 121 milioni di euro dal 2014, ovvero dall'inizio dell'intero progetto, e del salvataggio di numerosi posti di lavoro, "il bilancio - ha sottolineato l'amministratore delgato - è estremamente positivo e rimane vivo il messaggio economico e sociale di grande rilevanza". 

Rimane per ora in stand by il progetto mietitrebbia sul quale, fanno sapere da Arbos, "abbiamo già luce verde dall'headquarter a procedere, ma i progetti sono tanti e quindi è necessario definire delle priorità".

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