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KUHN, estate in campo con la minima lavorazione

"Tour estate 2016" di eventi in campo: la casa costruttrice guida il cliente nelle scelte ottimali per l'agricoltura conservativa. Forte l'attenzione su Cultimer L e Optimer+

Info aziende
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Cultimer L 5000 Di KUHN
Fonte foto: Kuhn Italia

Sempre dalla parte dei clienti, dell'ambiente e dell'eccellenza produttiva, la casa francese si pone come partner a fianco degli utilizzatori delle attrezzature KUHN guidandoli e aiutandoli nella scelta (in linea con le attuali indicazioni europee recepite nei diversi Psr regionali) delle soluzioni più all'avanguardia nell'ambito delle tecniche di minima lavorazione.

KUHN dalla parte dell'agricoltura conservativa
Proprio perché convinta delle potenzialità delle tecniche di minima lavorazione e della possibilità di ridurre i costi colturali e ottimizzare le rese produttive, KUHN ha posto l’agricoltura conservativa al centro delle numerose iniziative promosse nel mese di luglio 2016 in diverse aree del territorio italiano.
 
Azienda agricola Folli di Mario e Alberto Vigo

In particolare, le iniziative KUHN organizzate nella seconda settimana di luglio a Mediglia in provincia di Milano, presso l’azienda agricola Folli dei fratelli Mario e Alberto Vigo, e la partecipazione a Nova Agricoltura in Campo a Bentivoglio in provincia di Bologna lo scorso 21 luglio hanno dato modo ai numerosi ospiti presenti di conoscere e vedere all'opera le soluzioni più moderne per le lavorazioni NO Pto: ovvero le lavorazioni passive che consentono di ridurre i costi e salvaguardare il terreno. 

I protagonisti dell'estate 2016
In primo piano durante gli eventi che hanno costellato "l'estate di KUHN", lo spandiconcime di precisione Axis 40.2 M EMC, gli erpici a dischi Discolander XM 32 e Optimer+ 503 ma anche l'erpice a dischi a X Discover XM, il coltivatore a denti Cultimer L 5000, il coltivatore combinato "One Pass" Performer 4000 NSM, la seminatrice pneumatica in linea Espro 3000, la seminatrice a denti Megant e la seminatrice da sodo in linea SD 4000.

Cultimer L, star indiscussa
Questi coltivatori a denti sono particolarmente apprezzati per l'eccezionale versatilità nelle lavorazioni superficiali (6-7 centimetri) ma anche in quelle profonde dove con due passaggi sono in grado di estirpare lavorando fino a 35 centimetri di profondità; grazie alle nuove ancore con pressione al suolo di 600 chili, evitano i sobbalzi anche sul terreno pesante e in condizioni difficili assicurando maggiore tenuta a terra.
 

 
Inoltre, la forma ricurva dei denti e l'ampio spazio tra gli stessi permettono la lavorazione di grandi quantità di terra con il risultato di un’ideale miscelazione terra/paglia.

Non è tutto naturalmente. Le regolazioni del rullo, delle ruote anteriori e dei dischi di livellamento, semplici ed effettuabili senza utensili, unite all'assenza di manutenzione per denti e mozzi dei dischi di livellamento, ne fanno macchine semplici e comode.
 
Dal punto di vista agronomico, il Cultimer L risulta vincente non solo per l'estirpamento e la falsa semina effettuati con vomere a zampa d’oca da 7 centimetri, da cui una decomposizione accelerata della paglia e una buona crescita delle avventizie grazie al posizionamento superficiale dei semi, ma anche per la capacità di estirpamento medio fino a 15 centimetri con le alette capaci di massimizzare la miscelazione terra/paglia così da favorirne la degradazione naturale nei primi centimetri di terreno.

Infine, in fase di preparazione del terreno pre-semina, la polivalenza della macchina in quanto a profondità di lavoro consente, ad esempio con i cereali, una pseudo aratura alla profondità di 35 centimetri.
 

 
Rappresentano importanti caratteristiche tecniche del Cultimer L, la possibilità di montare denti da 600 chili di pressione alla punta, privi di manutenzione, con 30 centimetri di spostamento verticale e 15 di spostamento laterale che, inseriti in tre file di denti, garantiscono una miscelazione ottimale con i residui di raccolta anche su terreni difficili. Miscelazione ulteriormente maggiorata da un'altezza libera di 85 centimetri sotto il telaio.

Garantisce maggiore manovrabilità l'attacco sul braccio di sollevamento, mentre la presenza di distanzali per le regolazioni di profondità del rullo e delle ruote anteriori elimina il ricorso a utensili, così come il tirante a manovella agevola la regolazione di profondità dei dischi di livellamento che, muniti di mozzo senza manutenzione, assorbono gli urti contro le pietre grazie al sistema di sicurezza ad elastomero.

Infine, deputate al controllo della profondità, le ruote anteriori garantiscono la stabilità della macchina e la gamma completa di rulli, tra cui il nuovo rullo leggero T-Liner e il nuovo rullo pesante HD-Liner 600, rendono queste macchine adatte a tutti i tipi di terreno.
 
Optimer+ 503, robusto e polivalente
L'erpice a dischi indipendenti Optimer+ 503 di KUHN è la soluzione ideale per lavorazioni superficiali di qualità e per la gestione delle intercolture nelle tecniche di lavorazione semplificata, facilitando la realizzazione di false semine, la decomposizione della materia organica e permettendo di conservare un massimo di umidità nel terreno.
 

 
Il concetto originale dell'Optimer+ gli conferisce una robustezza che, associata alla presenza di dischi inclinati rispetto all’avanzamento e alla verticale, conferisce una grande capacità di penetrazione. La forma dei dischi, al tempo stesso, favorisce una miscelazione intensiva tra la terra e i residui colturali. 
 
La possibilità di equipaggiare questa tipologia di erpice con una seminatrice per la gestione delle cover-crops rappresenta un aspetto molto attuale per la gestione delle tecniche di agricoltura conservativa.
 

 
Tra i principali plus dell'Optimer+, la presenza di nuovi bracci che aumentano di 126 millimetri lo spazio libero sotto al telaio, accrescendo la capacità di passare nei residui vegetali abbondanti, cosa che permette un aumento della polivalenza.
Ad aumentare il comfort, la presenza di mozzi a doppi cuscinetti a sfere a contatto obliquo lubrificati a vita.
 

Da segnalare la maggiore scelta di dischi disponibili: da 510 millimetri incurvati a grande dentatura per le lavorazioni in presenza di abbondanti residui vegetali, la triturazione dei residui di raccolta e la miscelazione omogenea di terra/residui e sempre da 510 millimetri, ma a piccola dentatura per la lavorazione in presenza di pochi residui vegetali e per un migliore risultato nell’estirpazione molto superficiale.

Infine, i dischi sono muniti di una sicurezza costituita da 4 blocchetti in elastomero di poliuretano che consentono lo spostamento del disco in caso di urto contro un ostacolo. In questo modo, si sposta solo il disco interessato e la profondità di lavoro non viene modificata su tutta la larghezza di lavoro.

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