La Gazzetta italiana…

Le assicurazioni
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale numero 215 dell'8 settembre arriva l'integrazione della dotazione finanziaria destinata ai contributi per assicurare le produzioni vegetali.
I fondi a disposizione sono aumentati di 134 milioni di euro e ora raggiungono complessivamente quota 320 milioni di cui 144 milioni di quota Feasr e 176 milioni di cofinanziamento nazionale.

Soldi alle stalle

Il tema dei finanziamenti al settore agricolo continua sulla Gazzetta Ufficiale numero 219 del 13 settembre, che riporta le norme relative agli interventi per le filiere zootecniche e che trae sostegno dal "Fondo per lo sviluppo il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura".
All'articolo uno si precisa come questi sostegni sono ripartiti: 16 milioni di euro alla filiera suinicola, due milioni a quella cunicola, 42 milioni alle carni bovine (con varie ripartizioni) e 26 milioni ai bovini da latte.
Appena 8 milioni di euro, infine, alla filiera di ovini e caprini.

Aiuti alla bieticoltura

Per assicurare la continuità della produzione del settore bieticolo saccarifero è concesso un aiuto per ciascun ettaro coltivato a barbabietola da zucchero.
E' quando si legge nelle prime righe dell'articolo uno del decreto del Ministero per le Politiche Agricole, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 227 del 22 settembre.

Contributi al bio

I criteri e le modalità per la concessione di contributi per il finanziamento di programmi di ricerca e sperimentazione nel settore dell'agricoltura biologica e biodinamica sono contemplati nel decreto del Ministero per le Politiche Agricole pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 226 del 21 settembre.
All'articolo due vengono indicati quali sono i settori ammessi al rimborso delle spese e fra questi rientrano i progetti volti a introdurre sistemi innovativi e di semplificazione per migliorare le funzionalità del sistema, anche con riferimento a banche dati e strumenti informatici.

Stoccaggio dei vini
E' composto da un unico articolo il decreto che prendendo spunto dalle misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia, si occupa dei controlli relativi allo stoccaggio privato dei vini di qualità.
Al comma uno viene specificato che tali controlli vengono svolti da Agecontrol, che dovrà fra l'altro verificare la presenza fisica del prodotto oggetto di contributo.
I dettagli sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale numero 228 del 23 settembre.

Incentivi alla genetica

Al settore zootecnico sono destinati i contributi previsti per lo svolgimento dei programmi genetici e di salvaguardia della biodiversità, ivi compresa la tenuta dei libri genealogici, il miglioramento genetico e la realizzazione e gestione dei centri genetici.
Il dettaglio di queste iniziative è contenuto nel decreto del Ministero per le Politiche Agricole pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 229 del 24 settembre.
Come indicato all'articolo due questi contributi sono riservati agli enti selezionatori ufficialmente riconosciuti e abilitati alla gestione dei programmi genetici.
Le domande di finanziamento vanno presentate al Ministero per le Politiche Agricole utilizzando l'indirizzo di posta elettronica certificata: cosvir7@pec.politiche.gov.it

Op ortofrutticole
Esaurite le notizie su sostegni e finanziamenti, torniamo indietro di qualche giorno con la Gazzetta Ufficiale numero 216 del 9 settembre, nella quale sono pubblicate le modifiche alle precedenti norme in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni dei produttori (op) ortofrutticoli. 
Fra le modifiche apportate, si legge all'articolo uno che nessuna attività può essere esternalizzata dall'op a società in qualunque modo collegate a una filiale dell'op stessa.
Sono anche previsti alcuni rinvii per le modifiche apportate ai nuovi programmi poliennali.
In particolare i termini previsti per il 31 ottobre sono posticipati al 20 novembre.

Le regole per il latte
E' una lunga serie di obblighi e precisazioni dedicate alla produzione di latte quella pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale numero 223 del 17 settembre, dove si puntualizza ogni dettaglio, a iniziare da cosa si intende per latte, che è solo quello bovino. Poi all'articolo 2 si precisano le condizioni per il riconoscimento della qualità di "primo acquirente", figura riconosciuta dalle regioni competenti per territorio. Spetta loro registrare entro il 20 di ogni mese i dati identificativi dei fornitori, gli indirizzi degli stabilimenti di provenienza o delle aziende di produzione e per ognuno di essi i quantitativi di latte consegnato.
Alle regioni, si specifica all'articolo otto, competono i controlli con le verifiche amministrative presso i primi acquirenti e presso i produttori.
Gli adempimenti richiesti ai produttori prevedono che entro il 20 dei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre le aziende registrino nella banca dati del Sian i quantitativi ceduti e le giacenze di magazzino del trimestre precedente.
I piccoli produttori entro il 20 gennaio registrano i quantitativi di latte venduto direttamente o utilizzato per la fabbricazione dei prodotti lattiero caseari venduti direttamente nell'anno precedente.

...e la Gazzetta europea

Sostanze prorogate
Per numerose sostanze impiegate in campo agricolo e in attesa di approvazione o di una proroga, sono intervenuti vari problemi che ne hanno ritardato l'iter.
Per questo motivo sulla Gazzetta dell'Unione europea del 6 settembre, è stato pubblicato l'elenco dei principi attivi per i quali la proroga è stata rinnovata a seconda dei casi sino al 31 ottobre o al 31 dicembre del 2022. 
Di seguito l'elenco di tali sostanze: 2-fenilfenol (compresi i suoi sali, come il sale sodico), 8-idrossichinolina, amidosulfuron, bifenox, clormequat, clorotoluron, clofentezina, clomazone, cipermetrina, daminozide, deltametrina, dicamba, difenoconazolo, dif lufenican, dimetaclor, etofenprox, fenoxaprop-P, fenpropidin, f ludioxonil, f lufenacet, fostiazato, indoxacarb, lenacil, MCPA, MCPB, nicosulfuron, oli di paraffina, olio di paraffina, penconazolo, picloram, propaquizafop, prosulfocarb, quizalofop-P-etile, quizalofop-P-tefurile, zolfo, tetraconazolo, tri-allato, trif lusulfuron e tritosulfuron.
Per le sostanze attive acrinathrin e procloraz sono state invece modificate le scadenze, ora prorogate al 31 dicembre di quest'anno, come si legge sulla Gazzetta europea del 6 settembre. Dell'idrogenocarbonato di potassio si occupa ancora la Gazzetta europea del 6 settembre che ne conferma le caratteristiche di sostanza a basso rischio e che pertanto ne rinnova l'approvazione.

Principi attivi "bocciati"
Ancora in tema di rinnovo e di proroghe per alcune sostanze attive, la Gazzetta europea del 15 settembre si occupa in particolare della flumiossazina, sostanza utilizzata come erbicida, messa punto in Giappone molti anni fa.
Tenuto conto che tale sostanza è stata classificata come tossica per la riproduzione e come probabile interferente endocrino, il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a revocare l'approvazione delle sostanze qualora sussistano prove o ragionevoli dubbi circa il fatto che esse non soddisfino i criteri di sicurezza.

I controlli per la Xylella
Il 23 giugno di quest'anno l'autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha aggiornato la banca dati relativa alle piante sensibili alla Xylella fastidiosa.
Per questo motivo la Commissione ha ritenuto opportuno aggiornare con il Regolamento 2021/1688, pubblicato sulla Gazzetta europea del 21 settembre, l'elenco delle piante da tenere sotto controllo quando provengono da un paese terzo.
Tutte le partite di piante, infatti, devono essere ufficialmente controllate presso il posto di controllo frontaliero di primo arrivo nell'Unione.
Gli allegati uno, due e tre di questo Regolamento contengono il lungo elenco delle piante considerate ospiti della Xylella fastidiosa.

Le regole per il bio
Cambiano alcune regole in merito alle registrazioni che le produzioni biologiche sono tenute a osservare.
Lo prevede il Regolamento 2021/1691 pubblicato sulla Gazzetta europea del 22 settembre.
In particolare è previsto che gli operatori tengano registrazioni che attestino la necessità di utilizzare taluni prodotti, indicando la data in cui ciascun prodotto è stato utilizzato, il nome del prodotto, le sostanze attive, le quantità applicate, la cultura e gli apprezzamenti interessati.
Inoltre sarà necessario tenere la registrazione di eventuali fattori di produzione esterni utilizzati su un apprezzamento, conservando i relativi documenti giustificativi.
Per gli allevatori è prevista la registrazione del nome del mangime utilizzato e delle sue caratteristiche.
Così pure vanno registrati i trattamenti effettuati sugli animali, identificando i soggetti trattati, la data del trattamento, la diagnosi, la posologia, e ovviamente il nome del prodotto utilizzato.