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Olio d'oliva, controlli innovativi per renderlo più sicuro

Il presidente di Assitol Angelo Cremonini: "Abbiamo bisogno di metodi sicuri e di facile applicazione per le aziende"

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La formazione, organizzata da Inrim e Istituto nazionale di ricerca metrologica, è stata promossa da Assitol e Federolio
Fonte foto: © Luigi Giordano - Fotolia

Lavorare insieme per la definizione di nuovi metodi, in grado di assicurare la qualità e l'autenticità dell'olio d'oliva, a vantaggio della sicurezza del prodotto e del consumatore.
Questo l'impegno condiviso da esperti del settore, accademici e operatori intervenuti al convegno 'I metodi di controllo – il controllo dei metodi. Dalla tecnica alla norma: gli oli come sistema modello'.
 
I due giorni di formazione sono stati organizzati a Torino dall'Inrim, dall'Istituto nazionale di ricerca metrologica, e promossi da Assitol e Federolio, associazioni rappresentative del settore.

In particolare, la tavola rotonda svoltasi a chiusura dell’evento si è soffermata sull'importanza di assicurare la qualità dell'olio d'oliva attraverso il ricorso a parametri e metodi dotati di tutti i requisiti di affidabilità scientifica. Il che significa puntare su sistemi che abbiano già seguito tutto l'iter specifico di validazione, allo scopo di fornire risposte certe agli operatori del mondo oleario.
 
"Abbiamo bisogno di metodi sicuri e di facile applicazione per le aziende – ha osservato Angelo Cremonini, presidente del gruppo olio d'oliva di Assitol – Diventa quindi fondamentale collaborare con le università e i centri di ricerca, costruendo una sinergia in grado di garantire, in futuro, sistemi di controllo affidabili, capaci di fornire risposte certe".
In tal senso, l'industria olearia ha dato ampia disponibilità.

Dal punto di vista operativo, la collaborazione tra scienza e aziende passa per l'individuazione di tecniche innovative che la stessa ricerca mette a disposizione per la fase applicativa.
"È qui che gli operatori entrano in gioco – ha precisato Cremonini – inserendo quelle stesse metodiche all’interno dei processi produttivi".
 
Sulla stessa linea anche Federolio.
"Riteniamo indispensabile un diretto impegno nella ricerca di tutta la filiera italiana dell'olio. Nuovi metodi di analisi affidabili, disponibili a costi ragionevoli e suscettibili di revisione, sono importanti perché tutti devono mirare a garantire sempre più efficacemente ai consumatori qualità, genuinità, certezza dell'origine e sicurezza alimentare" ha dichiarato Francesco Tabano, presidente della Federolio.

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