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Pac post 2020, work in progress

Alla vigilia del G7 Agricoltura il commissario europeo Phil Hogan e il ministro Martina sono scesi in campo per mettere in luce la posizione dell'Ue e le richieste dell'Italia sulla riforma della Politica agricola comune

Matteo Bernardelli di Matteo Bernardelli

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Oggi pomeriggio, 13 ottobre 2017, è previsto anche un incontro con la Coldiretti
Fonte foto: © lamax - Fotolia

Vertice bilaterale sulla Pac questa mattina, 13 ottobre 2017, a Bergamo, alla vigilia del G7 dell'Agrticoltura, per il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e il commissario europeo Phil Hogan. Sotto la lente, in particolare, il tema della riforma della Politica agricola comune post 2020.

Ieri, infatti, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea hanno raggiunto un compromesso sulla parte agricola del cosiddetto Regolamento Omnibus. Che cosa cambierà lo ha ricordato tempestivamente Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo e capo negoziatore per la Pac.
"Si semplifica l'applicazione del greening, si introducono misure di mercato per rendere più forti le organizzazioni dei produttori e si rafforzano le misure di gestione del rischio, allargando alle assicurazioni la soglia di riduzione della produzione dal 30% al 20%", ha precisato De Castro, ricordando che proseguono i negoziati sulle altre parti del Regolamento Omnibus, che "si devono chiudere entro dicembre".
 

La posizione dell'Ue sulla Pac

Questa mattina a Bergamo il commissario ha illustrato le linee di azione della futura comunicazione sulla Pac che la Commissione si appresta a presentare entro la fine del prossimo mese di novembre, in particolare politiche più ambiziose in materia di ambiente e clima, anche attraverso l'introduzione di innovazioni per aumentare la sostenibilità dei vari processi produttivi come l'agricoltura di precisione.

La nuova Pac sarà inoltre caratterizzata da maggiore semplificazione e più sussidiarietà tra Commissione e Stati membri e dedicherà ampio spazio agli strumenti di gestione del rischio.
 

Le richieste dell'Italia

Il ministro Martina ha confermato la disponibilità dell'Italia a lavorare su queste prospettive, chiedendo scelte coraggiose anche sulla tracciabilità della materia prima degli alimenti, in modo da rendere concretamente percepibile agli occhi dei consumatori il valore aggiunto del modello agricolo e agroalimentare europeo. Dal punto di vista tecnico l'Italia ha chiesto anche che siano mantenuti i livelli di aiuto per le imprese agricole, sia semplificata ancora la normativa, sia valorizzato lo strumento delle Ocm di settore.

"La tutela del reddito degli agricoltori - ha dichiarato il ministro Martina - è strategica per la salvaguardia ambientale e paesaggistica di tutta Europa. Per valorizzare meglio questo legame, dobbiamo lavorare a una nuova Pac che spinga anche sulla trasparenza dell'origine, chiamando in causa direttamente i cittadini. Collaboreremo attivamente nelle prossime settimane con il commissario Hogan, perché siano garantite risorse finanziarie adeguate a raggiungere obiettivi ambiziosi. Dobbiamo scongiurare il rischio che la Brexit pesi sul settore agricolo. L'Italia saprà fare la sua parte, portando l'esperienza di una delle agricolture più sostenibili e delle sperimentazioni sull'etichettatura che abbiamo avviato in questi mesi".
 

Oggi pomeriggio Hogan con Coldiretti

Il valore del cibo nei negoziati commerciali e nelle politiche agricole regionali, il ruolo dell'agricoltura per l'alimentazione, l'ambiente e la sicurezza alimentare sono al centro dell'incontro che precede l'inizio dei lavori ministeriali del G7 agricolo.

L'appuntamento, organizzato dalla Coldiretti è oggi alle ore 15.30 a Bergamo, nel Centro congressi Giovanni XXIII (sala Oggioni). All'incontro interverranno, tra gli altri, il commissario Phil Hogan, il ministro Martina, Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti, Giorgio Gori sindaco di Bergamo, Ettore Prandini presidente di Coldiretti Lombardia.

E ancora oggi, nel cuore di Bergamo, in zona Sentierone, arriveranno gli agricoltori provenienti dalle zone terremotate nell'ambito del mercato a vendita diretta di Campagna amica. Un'occasione per far conoscere le loro produzioni e poter sostenere concretamente con gli acquisti la ripresa economica ed occupazionale dei territori messi in ginocchio dal terremoto.

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