La siccità picchia duro in Basilicata: la disponibilità di acqua degli invasi è attualmente pari a 315 milioni di metri cubi, a fronte dei 745 milioni in condizioni di normalità. Rispetto al 2016 si contano ad oggi oltre 160 milioni di metri cubi in meno di invasato, mentre rispetto alla crisi del 2001 si contano però 50 milioni di metri cubi di acqua in più.

E’ quanto emerso il 26 giugno 2017 - durante una conferenza stampa tenutasi a Potenza, a margine di un incontro tecnico svoltosi per approfondire la situazione idrica regionale. Sono numeri che parlano di una riduzione progressiva delle precipitazioni su base almeno biennale, che consente ancora di svolgere il servizio irriguo.
 
"Pieno sostegno ai settori produttivi dell'agroalimentare in Basilicata perché questo comparto rappresenta un valore aggiunto per la nostra economia e non possiamo metterlo in sofferenza a causa della riduzione progressiva di acqua accumulata nelle dighe lucane" ha detto il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella nel corso dell’incontro con i giornalisti.

Nella stessa circostanza hanno preso parte: gli assessori all'Agricoltura e Ambiente della Regione Luca Braia e Francesco Pietrantuono, il commissario del Consorzio di Bonifica Giuseppe Musacchio, il segretario generale dell'autorità di bacino Antonio Anatrone, i rappresentanti delle organizzazioni di categoria agricole, Coldiretti, CiaConfagricoltura, nonché alcuni rappresentati di organizzazioni di produttori.
 
"Evitando gli sprechi – ha detto Pittella – garantiremo quanto è necessario per i nostri agricoltori che non possono risentire di contraccolpi legati alla turnazione”.
Il governatore lucano ha poi illustrato quali sono le iniziative strutturali da mettere in campo per compensare la decrescita di acqua quotidiana.
 
"Giovedì prossimo sarà approvato il progetto relativo alla traversa del Sarmento che già da settembre potrà essere collegata con la diga di Montecotugno e che, in stagioni ordinarie, raccoglie 45 milioni di metri cubi d'acqua. Stiamo lavorando al rilascio della valutazione di impatto ambientale per la traversa del Sauro. Inoltre - ha continuato Pittella - abbiamo avviato con Enel un'interlocuzione per l'utilizzo del Cogliandrino, che attualmente viene sfruttato per produrre energia elettrica e potrebbe, in caso di necessità, diventare una risorsa dal comparto agricolo, previo indennizzo da parte della Regione per il blocco della produzione energetica”.
 
“Stiamo provando pertanto a mettere in campo tutte le iniziative affinché questo comparto non debba risentirne. In futuro - ha aggiunto Pittella - abbiamo intenzione di fare un audit sul fabbisogno perché negli anni le esigenze e le colture sono cambiate".

E' intervenuto l'assessore Braia: "Migliore efficienza, risparmio doveroso della risorsa, richiamo all’uso razionale e senza sprechi, monitoraggio e controllo. E’ questa la responsabilità congiunta che il tavolo oggi riunitosi prende sul tema della crisi idrica, evitando al comparto agricolo lucano una difficoltà aggiuntiva rispetto a quelle esistenti e legate alle dinamiche del mercato".

"Unitamente al presidente Pittella e in modalità condivisa, - ha proseguito -  stiamo affrontando questo delicato momento di criticità.
Il lavoro di gestione della risorsa idrica fatto dal Dipartimento, unitamente al consorzio di bonifica, all’autorità di bacino ed all’ente per l'irrigazione di Puglia Lucania ed Irpina, al netto di qualche interruzione tecnica dovuta ad attività di manutenzione e di riempimento delle vasche di accumulo, ha garantito, ad oggi, l’erogazione di volumi congrui all’avanzamento delle pratiche colturali in atto a garantire la continuità delle produzioni.
Tutte le richieste rimodulate di disponibilità per l’agricoltura effettuate dal consorzio di bonifica, di fatto, sono state soddisfatte e applicate sul territorio dagli enti competenti, autorità di bacino ed Eipli, recuperando sinergia istituzionale e collaborazione
".